L'Italia ha fatto il possibile e anche di più, per questo meritava di passare più della Germania, che invece è stata deludente oltre ogni limite.
Low è stato celebrato assurdamente per avere fatto il coniglio e non essere riuscito comunque ad avere ragione. Perché quando passi ai rigori, sbagliandone 3 su 5, il piano partita è leggermente andato a farsi benedire ed hai dovuto ricorrere alle preghiere per andare avanti.
Poteva meritare di andare avanti se avesse mantenuto l'assetto classico ed avesse imposto la superiorità tecnica notevole tedesca.
O se inserendo un aborto in più per il miglior giocatore tedesco finora, avesse vinto comodo 2-0 senza soffrire mai.
Invece ha rischiato di andare sotto (a fine primo tempo), è andato in vantaggio casualmente, ha subito si il pari per un'idiozia ma sull'1-1 Pellè e De Sciglio hanno avuto sui piedi il gol della qualificazione.
Questo non vuol dire azzeccare la tattica, come sfangarla ai rigori perché due somari invece di tirare normalmente, si inventano star hollywoodiane.
Il vero fallito di ieri sera, tanto per cambiare, è il mediocre CT tedesco, che ha un destino opposto a Conte: infinitamente più scarso, ha un mondiale in bacheca e ora rischia pure un Europeo, mentre Andò è uscito di sfiga ai quarti perché allenava un gruppo di capre. Divinamente, ma a volte non basta.
Complimenti infine al fenomeno Kroos, al supercampione Muller e a tutti gli altri strombazzati tedeschi, tipo il fantasma turco.
I veri fenomeni di questa Germania sono dietro, Neuer ed Hummels.
Altro che Kroos e Muller.
Da un punto di vista calcistico è un peccato, perché l'Italia era più gruppo e meglio allenata, ma il fatto che da oggi l'italite (il morbo che ogni 2 anni colpisce l'80% della popolazione, anche gente che a stento conosce le regole) è debellata e che tg sportivi e non torneranno alla normalità, invece di farci sorbire decine di interviste a tamarri sparsi per lo stivale o in Francia a delirare sulla grandezza del nostro paese, è un'oggettiva F.I.G.A.T.A.
