Carlitos86 ha scritto:
Garcia mi ricorda lo Spalletti dell'anno 2009/10: in rottura con la società, confermato un po' a sorpresa per l'inizio del campionato e il tecnico toscano fu esonerato dopo 2 giornate, il destino di Garcia sembra abbastanza segnato se perde in casa contro la Juve (e Spalletti saltò proprio dopo un Roma-Juve).
Lo schieramento difensivo, più che di Garcia è colpa della società: con Maicon perennemente infortunato e Cole fuori squadra, l'allenatore è stato costretto a mettere un adattato come Florenzi a destra e un terzino destro come Torosidis a sinistra.
Il problema di Garcia è di natura tattica e riguarda centrocampo e attacco: sono mesi che il 4-3-3 non funziona, che Gervinho (di cui è totalmente innamorato

) non funziona, che l'attaccante centrale (Totti o Dzeko che sia) non riceve palloni giocabili, che il centrocampo non imposta, non interdisce, non filtra e ne risente anche la difesa che è spesso in balìa degli attacchi avversari.
Paragonare Spalletti a Garcia è una bestemmia: il parallelismo può reggere solo sul piano del rapporto logoro tra i tecnici e la società/gruppo nelle stagioni che hai citato, ma Spalletti, prima di arrivare a quella stagione, ha fatto vedere per anni un calcio straordinario, esaltante ed efficace sul piano del risultato con 2 quarti di finale di Champions e campionati giocati quasi alla pari con una grande Inter.
E con un organico assolutamente inferiore a quello a disposizione di Garcia quest'anno.
Spalletti ha fatto vedere per me un calcio migliore persino di quello della Roma 2000/01 che aveva una rosa clamorosa: Garcia quest'anno, con i terzini che per me arriveranno a completare la rosa, ha la migliore sul piano qualitativo dai tempi dello Scudetto.
La Roma quest'anno è una buona macchina di F1, messa in mano però a uno di quei signori anziani con il cappello che ci fanno bestemmiare nel traffico cittadino quando girano come lumache.
Il senso di impotenza che mi ha dato la Roma di ieri, ancor più di quella dello scorso anno che effettivamente aveva più lacune, è proprio quello di quando vedi mentre guidi una magnifica Supercar sportiva in mano a uno che però non sa proprio portarla.
Va bene, come ha sottolineato Termopiliano, elogiare anche la grande prova scaligera, ma la differenza qualitativa è troppa tra le 2 rose per esimere il tecnico da colpe: la Roma gioca male, a caso ed è messa in campo in maniera dilettantistica, sembra una squadra di dopolavoristi, niente dinamismo, niente schemi, niente movimenti, in fase di ripartenza chi porta palla non ha alcuna indicazione tecnica su cosa fare e i compagni non hanno altrettante indicazioni su come muoversi, mi pare evidente.