No però un momento, la proporzione che si sta facendo "gonfio di botte il vicino" vs "insulto e spingo il carabiniere" non è corretta. Mentre i giocatori in campo si affrontano, sgomitano, calciano in un contesto agonistico, si presuppone che voi e il vostro vicino non facciate lo stesso ogni settimana
Ossia, nel calcio c’è un ambiente competitivo, che porta a scontri e quindi la giustizia sportiva è più benevola nel tollerare scontri duri, perché nel gioco è possibile che questi contatti fisici a volte trascendano, non sempre volontariamente. Non è invece accettabile usare violenza fisica o verbale verso un elemento (direttori di gara) che non è parte di questa competizione, o meglio lo è da una posizione esterna, non essendo amico o nemico di nessuna delle parti in causa.
Inoltre da sempre i comportamenti violenti a gioco fermo sono sanzionati più duramente, proprio perché manca la componente dinamica, se così vogliamo chiamarla, che può portare un giocatore a sbagliare un intervento e a danneggiare anche gravemente un avversario (Nainggolan vs Mattiello è il primo esempio che mi sovviene).