Supercì ha scritto:
Jazz, fusion... Capirai che cambia

Sempre spippettatori sono...
Per fare un paragone un chitarrista fusion è come uno a cui piace fare sesso in pubblico... Non raggiungete l'erezione se non avete qualcuno che vi fa ohhhhh

Però Supercì mi smonti un secolo abbondante di musica, l'irrompere di una novità che ha rivoluzionato il concetto di musica a partire da 100 anni orsono, segnando passaggi fondamentali. E che è ovunque (dalla psichedelia al blues stesso, passando per robe come la drum'n'bass, l'hip-hop etc..): capisco l'idiosincrasia per certe acrobazie pirotecniche che anche io digerisco a fatica, ma dire così - se sei serio, ma non credo - è un po' come dire che la classica sono barboni da conservatorio che imparano robe ampollosissime e noiosissime scritte secoli orsono e che snobbano tutto il resto come non-musica. Diciamo che sarebbe una considerazione un po' folle, anche se in conservatorio trovare gente che ragiona così non è difficile.
Comunque poche cose mi hanno rovesciato l'esistenza come tantissimi dischi jazz, e io non sono musicista serio, al contrario tuo e di Fuzz: indi di questioni puramente esecutive capisco molto meno di voi, trovo però che questa forma di musica sia stata e sia straordinaria per mille altre ragioni, per come ha aperto certe porte, da ogni punto di vista (formale, ma anche espressivo, strutturale, per la combinazione dei vari linguaggi, per come ha accompagnato la storia americana e non solo, per come ha saputo combinarsi ai linguaggi nazionali in Italia, Scandinavia, Inghilterra, in Polonia etc...). Vabbuò mi fermo.