Dai, sono geniali.
Quasi quasi divento milanista per solidarietà.
Scambio di prestiti tra me e ska?
Cita:
Il 2 aprile 2011 è una data tristemente nota ai tifosi rossoneri, meravigliosa per quelli bianconeri: infatti in quell’infausto giorno il Muezzin di Casa Milan, nonché esperto di editoria sportiva nei giusti toni, auspicò un piano Marshall per una Juve caduta in disgrazia; da quel giorno non hanno più smesso di vincere, arrivando anche in finale di Champions, torneo che noi guardiamo in tv da anni e che guarderemo anche il prossimo. Quello che non ha mai voluto e potuto capire il personaggio in questione è che il suddetto piano è stato scientemente attuato dai suoi capi che hanno fatto di tutto per distruggere il fu Milan ora Atletico Giannino Food & Karaoke, permettendo alla squadra bianconera di spadroneggiare in ogni modo. In questi anni le figuracce di #@*§ e gli episodi ridicoli hanno riempito le serate dei tifosi delle altre squadre italiane ed europee che si divertono fino a rotolarsi al suolo, raccontandosi le vicende della Compagnia Stabile del Portello, degli improvvisati ed involontari cabarettisti che fanno ridere chiunque. L’ultima trovata, la Haka andata in onda prima della partita vomitevole contro il Carpi, è una rappresentazione di quello che ormai è il Giannino: una buffonata! Ho sempre pensato che fanno spettacolo dal momento in cui finisce la partita per poi terminare quando ne comincia un’altra, 90 minuti di strazio e poi ricomincia lo show fuori dal campo. La Haka è roba da guerrieri, che attinenza ha con cremine per giocatori ridicoli e smidollati? Nulla. L’ennesima pagliacciata messa su dall’AD al Truccabimbi, la figlia filosofa che si occupa di marketing, con i risultati che tutti vediamo. Ma per la prossima partita casalinga niente Haka, ma un altro tipo di rappresentazione: si farà una vera e propria Via Crucis che meglio rappresenta il dolore e lo strazio dell’ennesima stagione vomitevole. Ne anticipiamo le stazioni:
I stazione: Galliani scatena un’asta incredibile a colpi di rilanci per Kondokoso, quando pensa di averlo preso va a prendere i contratti, ma nel frattempo l’Inter lo prende in nottata. I servi e gli stolti esultano per le cattive prestazioni dell’interista, ma giusto simili cretini possono esultare…, il Condorasino lo aveva preso…, quindi ennesimo bidone…
II stazione: Martinez è del Giannino, il canale servatico parte con inni e grafica spettacolare, ideata da Spielberg, ma il colombiano ci ripensa e va all’Atletico. Solita figuraccia mediatica e solita superficialità del re del mercato dei bidoni.
III stazione: il Condorasino si riscatta immediatamente e fa vedere che per comprare bidoni è il migliore del pianeta: prende Bertolacci per 20 milioni di euro. L’intero pianeta calcistico storce il naso, tranne i soliti cretini per i quali tutto quello che fa l’incapace è meraviglioso. Il giocatore si dimostra una pippa di dimensioni apocalittiche, il nulla, il niente, inguardabile. Oggi varrà si e no 450.000 lire…
IV stazione: il Delegatodifantomas è scatenato e prende Adriano per 8 milioni senza aspettare di prenderlo a parametro zero; il giocatore non è male e a gennaio lo vorrebbero in Cina, anzichè dire no, gli incapaci di Casa Milan si fanno ingolosire dalla plusvalenza e lo spediscono per 14 milioni di euro. Purtroppo è l’unico che torna dalla Cina senza accordo. Una buffonata come sempre, visto che il calciatore non andava male, ma la penuria di soldi e la certezza di avere un Balotelli capocannoniere li fanno cadere in errore. Adriano torna fulminato e demotivato, perde tutti i capelli e cade in disgrazia. Non ha attualmente una quotazione.
V stazione: non contenti di Bacca e Adriano, decidono di riprendersi il fallito di Liverpool, quel Magua l’Urone che non vuole più nessuno, tranne qualche cretino incapace di intendere e di volere. Gli inglesi lo prestano pur di levarselo dai #@*§. Non serve ad un #@*§, non combina un #@*§ tranne che farsi ritirare la patente e sciancarsi. Nel 2016 non ha ancora segnato un gol in serie A. Solite prove svogliate e vomitevoli, un insulto ai colori e alla decenza. Adesso vuole rimanere anche perchè altri imbecilli che lo prendono non ci sono, accenna un minimo di impegno sindacale e questo basta agli incapaci di Casa Milan. Disgusto totale.
VI stazione: la Roscia Filosofale AD al Truccabimbi annuncia in pompa magna lo stadio, progetto faraonico, fanfara mediatica scatenata, ormai è fatta! Si dimentica però un piccolo particolare: dirlo al padre…, il quale trasecola, non vuole cacciare un soldo anche perchè pensava che fosse finanziato dai proventi del truccabimbi…e rispolvera San Siro. Fondazione Fiera non ci sta e chiede un risarcimento: il Giannino sarà l’unica squadra che pagherà per non fare uno stadio. Figuraccia tra le peggiori di sempre dove improvvisazione, mancanza di coesione e ridicolaggine la fanno da padroni. Ancora si ride…
VII stazione: Melissa Satta, primo consigliere strategico agli investimenti oculati di Fantomas, dopo mesi di studi e ricerche accurate individua nel compagno Boateng un acquisto fatale al Giannino. Qui la pagliacciata assume proporzioni bibliche; il pantagonnato, cacciato dalla Germania per scarso impegno e dal Ghana (insieme a Ruttari) per soldi e ceffoni, viene anche scartato da due squadre del calcio beduino perchè ha meno fiato di uno che ha l’enfisema. E’ tutto stabilito, ma siccome hanno paura dei tifosi dicono che gli fanno solo una cortesia per farlo allenare; poi dicono che se ce ne saranno le condizioni lo prenderanno, poi lo prendono veramente. Non sta in piedi e si è ritirato dal calcio senza saperlo. Un ex calciatore. Una subrettina da strapazzo che fa mercato al Giannino, questo è il decadimento ed il sudiciume in cui versa questa squadra indegna.
VIII stazione: a Gennaio il Delegatodifantomas torna dal Brasile a mercato abbondantemente iniziato, tanto non arriva nessuno perchè la squadra è perfetta e con gli innesti di Magua e Pantagonnato siamo a posto così… Incapace.
IX stazione: Fantomas sogna Giuseppe Mazzini e delira di una Giovine Italia nel Milan, fatta di campioni nostrani scelti da Galliani e dalla sue rete di osservatori al ristorante. Una settimana dopo prendono l’argentino Vangioni di anni 29; ma al confidente di Dudù dicono che è italiano e del ’92… Non contento rincara la dose e farnetica di due finali di coppa nei prossimi 5 anni in Europa. Delirium tremens.
X stazione: il Condorasino confida ai suoi sottoposti scendiletto di Casa Milan quello che già sapevamo: ha scelto Bacca sull’album delle figurine Panini; quello che molti non sanno è che lui era convinto fosse un album dove scegliere dei panini per ingozzarsi. Ripugnante.
XI stazione: Honda afferma a Frosinone di non essere un numero 10 come si intende in Italia e nel mondo, ma come lo si intende in Giappone: una pippa stordita. Ultimamente ci ha anche detto che in Italia il vero Honda non si è ancora visto, come del resto in tutto il mondo tranne che in Giappone e nelle allucinazioni da Sangiovese di Zaccheroni. Se ne tornasse in Giappone e alla svelta. La 10 ai porci.
XII stazione: Fantomas ringrazia Van Basten per il gol in finale ad Atene. Ormai parla solo con il cane.
XIII stazione: spariscono le maglie dal magazzino e viene accusato un magazziniere ex cognato di Galliani. Viene scagionato, ma rimane l’unico veramente attaccato alla maglia… Spariscono anche delle coppe ma vengono ritrovate nel catalogo di un’asta a Londra.
XIV stazione: a Casa Milan, la sede di un club di calcio, si fa di tutto: si truccano i bambini e si tengono compleanni, si mangia e si cucina con i giocatori fuori rosa, si fanno tornei di calcio balilla tra architetti e gare di rutto tra procuratori di ritorno da Giannino; la Roscia Filosofale fa esporre anche un delirante pittore che fa croste con il nastro adesivo. La peggiore è quella di Maldini, il padre Cesare non regge e se ne va.
XV stazione: Dudù impone a Fantomas di cambiare l’allenatore perchè Sinisa gli aveva dato un calcio sotto il tavolo; Fantomas dice invece che è per avere più spettacolo in campo e chiama al capezzale del Giannino Arrigo Pep Josè Brocchi, il Brokkhobbit della Contea della Primavera. E’ l’allenatore che lui stesso ha scelto, piace al cane per affinità. Lo controlla direttamente da Arcore con un telecomando e allena per interposta persona.
Si conclude qui la Via Crucis, ben sapendo che servirebbero oltre 300 stazioni per elencare le figure di #@*§ e le pagliacciate di questi due bolliti più la figlia filosofa. In estate lanceremo le Gianniniadi, scontri a due tra figure di #@*§ degli ultimi 25 anni. Voterete scontro per scontro fino ad eleggere la figura di #@*§ peggiore di sempre.