Jeda ha scritto:
wonderwall ha scritto:
Per me partite da un presupposto sbagliato, e cioè che un giocatore sia tifoso e legato sentimentalmente alla squadra in cui gioca.. col ritiro di Totti sparirà l'ultima bandiera rimasta nel mondo del pallone, chiunque ormai pensa alla propria carriera e al proprio portafogli, sono professionisti, nessuno si è sposato una causa o dei colori sociali.
Sono d'accordo
Ma anche il giocatore parte dal presupposto sbagliato: che i tifosi possano accettare certe cose.
Si merita gli insulti che ha preso uscendo da trigoria.
Nel senso: quando sei pagato così tanto per fare sport, e diventi un"eroe" per chi segue i colori della maglia che indossi, e poi fai un atto visto come "tradimento", aspettati che qualche testa calda non la prenda proprio benissimo

Bravissimo.
Sei un professionista, vuoi vincere e guadagnare di più? Benissimo, vai dove credi.
Ma dopo che hai vissuto una città, una club e una tifoseria e sai che quest'ultima ha 2 squadre negli occhi che vede come cancri da estirpare, come il toro vede il rosso del mantello agitato dal torero e vai proprio in una di queste 2 squadre è normale che voglia poi la tua testa e non ti puoi lamentare.
E chi fa il moderato o è un finto o non capisce un catzo di calcio italiano e delle magnifiche rivalità campanilistiche del nostro calcio.
Vattene a Torino, ma ti augureremo ogni male.