Janacek ha scritto:
odisseo ha scritto:
Con 60 milioni di abitanti e una diffusione del gioco capillare mi sembra statisticamente improbabile che non ci siano prospetti di campione.
Ci saranno problemi e cambiamenti di stile di vita, ma sono cose che capitano anche negli altri paesi.
Mi pare che si possa ragionevolmente affermare che il problema è prettamente tecnico e organizzativo a livello federale e non di materia prima.
Oppure volete affermare che il genoma italiano è calcisticamente peggiorato negli ultimi 30 anni?

Quindi non puo essere una colpa di sabatini e company giusto?
No perché ludwig fa passare il messaggio che é colpa sua.
Non faccio l'avvocato di professione - ce nè già tanti qui sul foro

- e sopratutto Lud è capace di difendersi da solo.
Dico solo che non mi pare che il svizzero dia la colpa a Sabatrucco, ma semplicemente lo porti come esempio di atteggiamento sbagliato (in questa occasione). Quello che contesta è la mentalità
Janacek ha scritto:
Ma poi é risaputo che i le generazioni non sono sempre uguale
negli anni 70 e 80 a parte l'italia catenaccio, i club prendevano schiaffi o perdevano finali

Ma poi mi presenti questi prospetti campioncini italiani?
romagnoli?
de sciglio?
rugani?
ma sei sicuro? giocano titolari in nazionale?

Jana, tu citi ragazzi già "affermati", qui si parla di andare a pescare gente che nessuno conosce e cui non viene data un'opportunità di emergere. perché? perché cè qualcosa di sbagliato nel sistema.
Cosa sia non lo so, posso ipotizzare ad esempio che un problema possa essere la ricerca del risultato anche nei settori giovanili, oppure la poca cura dei fondamentali, etc. etc.
Torno però a ribadire che un paese di 60 milioni di anime che ha una delle federazioni calcistiche più grandi e diffuse del globo; che ha una grande tradizione alle spalle non può aver dimenticato come si gioca a pallone. Ripeto, è statisticamente improbabile che noi non si abbia da qualche parte dei diamanti grezzi