Chrisantus9 ha scritto:
Campo Testaccio ha scritto:
Come persona non è proprio un bell'esempio per un ragazzino che si avvicina al calcio: troppe uscite su Twitter e simili, troppi tatuaggi e creste.
Per fortuna, almeno quello, mi sembra si vesta in maniera umana.
Posto che Nainggolan si veste alla maniera di Icardi, se un ragazzino prende esempio da un calciatore la colpa non è del calciatore: è dei genitori.
Anche, ma non è detto.
La colpa è anche di un sistema comportamentale di una società ormai troppo lassista.
Diversi decenni fa le regole della società e della vita familiare erano molto più rigide (anche troppo effettivamente). Il problema dell'essere umano (salvo pochi eletti) è che quando si apportano cambiamenti a un sistema comportamentale rigido per dare un po' di apertura, la gran parte degli essere umani non ha il senso della misura e gradualmente, cedendo un po' su un aspetto e un po' su un altro, nel corso di qualche decennio si arriva allo sfascio totale.
Per fare un banale esempio mia madre (69 anni, classe 1945) in un Liceo classico all'età di 18 (era il pre '68) era costretta da diversi insegnanti a portare un grembiule con fiocco rosa durante le lezioni, metre i ragazzi con il fiocco azzurro.
Questa appunto è una esagerazione.
O ancora una sua compagna, durante la ricreazione nei corridoi, era in compagnia di alcuni compagni e del ragazzo con cui stava: poggiò la mano sulla spalla di questo ragazzo e passò l'insegnante di storia e filosofia che le disse testualmente: "tolga immediatamente la mano da quella spalla, neanche le donne di strada hanno certi atteggiamenti".
Altra cosa assurda.
Ma se venivi ripreso e andavi in presidenza in quell'epoca i genitori, che venivano convocati, ti punivano severamente e davano ragione al corpo docente.
Dopo il '68 (che è stato fondamentale e importante per molti versi) gradualmente decennio dopo decennio il sistema educativo ha mollato sotto ogni profilo e sono rimaste ben poche famiglie ad avere un giusto pugno duro (senza esagerazioni ovviamente).
Morale da applicare al calcio: se oltre agli investimenti che servirebbero per creare buone strutture federali, all'interno dei centri federali e delle scuole calcio stesse si imponesse un certo tipo di cultura ed educazione avremmo atleti più preparati sia fisicamente che mentalmente.
I direttori dei centro federali e i tecnici dovrebbero essere chiari: niente capelli strani, tatuaggi, piercing, niente comportamenti provocatori e da mattoidi; se volete fare come vi pare benissimo, ma siete fuori dalla squadra.
Le regole ci vogliono, mi spiace perché spesso mi rode anche a me rispettarle, ma ci vogliono e devono essere fatte rispettare con severità.