Lord_Thara ha scritto:
il discorso è che i campioni non sono fatti solo di tecnica e di colpi...ma soprattutto di continuità..se uno pensa a fare i dispetti all'ex marito della moglie, a vestirsi come un pagliaccio a twittare ecc ecc perde di vista facilmente l'obiettivo e difatti il problema di questo talentuoso ragazzo è la continuità...
Anche.
In ogni caso, anche se effettivamente non fa e non ha scelto di essere un educatore per professione, dovrebbe pensare (se avesse un cervello ben funzionante, ma dubito fortemente) che è un esempio per i ragazzi giovani che si avvicinano al calcio.
Se fosse stato alla Juve non gli avrebbero permesso di pubblicare certe cose e se si voleva vestire così lo avrebbe potuto fare ma lontano dalle telecamere e dalle occasioni ufficiali della società e non gli avrebbero permesso di postare qualsiasi cosa tramite social network.
Personaggi del genere andrebbero banditi dal mondo del calcio, e non solo, è state sicuri che ciò, un minimo, contribuirebbe a formare nuove leve calcistiche con maggiore testa e quindi qualitativamente più forti anche in campo.
Invece con maestri del genere si pensa più al capello fatto, l'abbigliamento fashion, la twittata coatta e meno a lavorare con serietà sui fondamentali e altri aspetti importanti nella crescita di un giovane calciatore.
È lo stesso discorso per cui oggi, quando giro negli ospedali, vedo la coda di laureandi e addirittura (purtroppo) specializzandi in medicina che sfilano dietro al qulo del professore e invece di assistere alle visite e fare attenzione a ciò che si fa pensa solo a truccarsi, mettersi il capello a posto e giocare con il cellulare.
È normale che il livello qualitativo professionale sia destinato a scendere.