Riguardo a una serie di argomenti sulle stagioni fallite da Zeman dopo il '98: -Al Fenrbahce ha fatto male, indubbiamente, e infatti si è dimesso dopo 3 mesi. -A Napoli è stato cacciato dopo 6 partite. Non avrà fatto faville, ma di certo il suo calcio non è una cosa che si impara in 2 mesi, e la squadra a fine anno è retrocessa. Posso capire considerarlo un fallimento, ma mi sembra eccessivo (e non lo direi solo per Zeman, come si fa a giudicare come ha fatto un allenatore sulla base di 6 partite? Questa è una follia del calcio italiano in genere, ma vabbè) -Ad Avellino ha una squadra scarsissima, e Casillo ha ammesso che sono successe "cose strane" in quella stagione (a poche giornate dalla fine, con l'Avellino in corsa per la salvezza, sostiene di aver ricevuto una chiamata, in cui gli fu detto che se esonerava Zeman, si sarebbe salvato... Liberi o no di crederci eh, ci mancherebbe, però con quello che è saltato fuori gli anni dopo io non mi stupirei manco troppo) -A Lecce come dicevi fa bene il primo anno e male al secondo -Con la Stella Rossa viene esonerato dopo 3 partite per dissidi con la dirigenza (ingiudicabile) -A Foggia di nuovo si dimette perchè deluso dal non aver raggiunto gli obiettivi che si era prefissato (diverso da un esonero) -A Pescara magistrale -A Roma di nuovo fa male, anche perchè si trova contro alcuni senatori imo. -A Cagliari male, con attenuanti.
Questo è un discorso molto semplicistico, con tutto il rispetto Il dato di fatto è che in un modo o nell'altro ha collezionato sempre esoneri o fallimenti: che i presidenti partano per dargli fiducia e si ricredono dopo tot. partite non sarà un caso, che ogni volta si mette contro i senatori della squadra è demerito suo. Non può essere tutto un complotto nei confronti del povero boemo indifeso. Attenuanti di questo tipo si possono cercare in tutti gli allenatori, penso: Malesani, Beretta, Marino, Giampaolo (sempre parlando di pluri esonerati negli ultimi anni) e, non ultimo, Zeman. Chiudo su Di Carlo, non per provocarti, ma per dimostrare che le attenuanti le hanno tutte gli allenatori: - A Parma è stato esonerato sopra la zona retrocessione e con Cuper i ducali sono andati dritti dritti in serie B - Con la Samp, anche qui, era sopra la zona retrocessione e con Cavasin sono andati in B con 1 giornata d'anticipo. Da ricordare il mercato suicida di gennaio - Col Chievo è stato esonerato dopo aver vinto all'esordio ed essere andato incontro a 5 sconfitte di fila: Parma, Lazio, Juve e Inter, oltre al Palermo. - A Livorno ha preso in mano una squadra molto scarsa, già in difficoltà, col destino già segnato. Preso in mano la squadra a gennaio, esonerato poche giornate prima della fine del campionato. Per contro, a Mantova, 2 promozioni in 2 anni e un'altra sfiorata dalla B alla A e col Chievo sempre salvezze molto brillanti, prima dell'ultimo esonero.
Vabbè semplicistico dire che ha allenato grandi club citando Fenerbahce e Stella Rossa non lo è? Poi son d'accordo che negli ultimi anni abbia fatto male, questo secondo me anche perchè il calcio è cambiato e lui no. Anche per questo mi piace, anche se poi effettivamente in tempi recenti ha raccolto molto poco.
Davidone ha scritto:
L'ultimo anno a Roma se ricordo bene,fu molto importante De Rossi per il suo esonero......
Reg. il: mer 3 apr 2013, Alle ore: 20:46 Messaggi: 16720
Carlitos86 ha scritto:
.Cantona ha scritto:
Riguardo a una serie di argomenti sulle stagioni fallite da Zeman dopo il '98: -Al Fenrbahce ha fatto male, indubbiamente, e infatti si è dimesso dopo 3 mesi. -A Napoli è stato cacciato dopo 6 partite. Non avrà fatto faville, ma di certo il suo calcio non è una cosa che si impara in 2 mesi, e la squadra a fine anno è retrocessa. Posso capire considerarlo un fallimento, ma mi sembra eccessivo (e non lo direi solo per Zeman, come si fa a giudicare come ha fatto un allenatore sulla base di 6 partite? Questa è una follia del calcio italiano in genere, ma vabbè) -Ad Avellino ha una squadra scarsissima, e Casillo ha ammesso che sono successe "cose strane" in quella stagione (a poche giornate dalla fine, con l'Avellino in corsa per la salvezza, sostiene di aver ricevuto una chiamata, in cui gli fu detto che se esonerava Zeman, si sarebbe salvato... Liberi o no di crederci eh, ci mancherebbe, però con quello che è saltato fuori gli anni dopo io non mi stupirei manco troppo) -A Lecce come dicevi fa bene il primo anno e male al secondo -Con la Stella Rossa viene esonerato dopo 3 partite per dissidi con la dirigenza (ingiudicabile) -A Foggia di nuovo si dimette perchè deluso dal non aver raggiunto gli obiettivi che si era prefissato (diverso da un esonero) -A Pescara magistrale -A Roma di nuovo fa male, anche perchè si trova contro alcuni senatori imo. -A Cagliari male, con attenuanti.
Questo è un discorso molto semplicistico, con tutto il rispetto Il dato di fatto è che in un modo o nell'altro ha collezionato sempre esoneri o fallimenti: che i presidenti partano per dargli fiducia e si ricredono dopo tot. partite non sarà un caso, che ogni volta si mette contro i senatori della squadra è demerito suo. Non può essere tutto un complotto nei confronti del povero boemo indifeso. Attenuanti di questo tipo si possono cercare in tutti gli allenatori, penso: Malesani, Beretta, Marino, Giampaolo (sempre parlando di pluri esonerati negli ultimi anni) e, non ultimo, Zeman. Chiudo su Di Carlo, non per provocarti, ma per dimostrare che le attenuanti le hanno tutte gli allenatori: - A Parma è stato esonerato sopra la zona retrocessione e con Cuper i ducali sono andati dritti dritti in serie B - Con la Samp, anche qui, era sopra la zona retrocessione e con Cavasin sono andati in B con 1 giornata d'anticipo. Da ricordare il mercato suicida di gennaio - Col Chievo è stato esonerato dopo aver vinto all'esordio ed essere andato incontro a 5 sconfitte di fila: Parma, Lazio, Juve e Inter, oltre al Palermo. - A Livorno ha preso in mano una squadra molto scarsa, già in difficoltà, col destino già segnato. Preso in mano la squadra a gennaio, esonerato poche giornate prima della fine del campionato. Per contro, a Mantova, 2 promozioni in 2 anni e un'altra sfiorata dalla B alla A e col Chievo sempre salvezze molto brillanti, prima dell'ultimo esonero.
Non è vero che ha sempre fallito, come è vero che ha dei limiti nel gestire giocatori già arrivati..Totti è un caso a parte, visto che gli deve la consacrazione, come altre decine di grandi calciatori...
Reg. il: gio 6 set 2012, Alle ore: 0:44 Messaggi: 15320
wonderwall ha scritto:
DROLLETTIL ha scritto:
wonder, non è questione di risultato, né di squadra di questo o quello. è questione di organizzazione, di testa e di bravura. per dire, partitoni di squadre di zeman ne ho visti (quelle non molte volte in cui riusciva a mascherare i difetti congeniti di giocare in un certo modo). mica posso negarle, certe prestazioni.
io ti dico che da sportivo e amante del calcio, preferirò sempre vedere una squadra che sa quel che fa. una squadra di livello. invece, da amante delle emozioni e dell'esagerazione, potrei anche dire che un 3-5 cattura di più, è chiaro. ma questo tipo di analisi non è congeniale a uno come me che per sport intende cultura dell'impegno, dei contenuti e voglia di mostrare la propria bravura. non chiacchiere e fumo negli occhi (zeman per tanti anni della sua carriera).
allora, come sportivo, preferirò cento volte mazzarri, uomo di campo, capace di migliorare i suoi uomini (inter a parte), di ottenere successi e di mostrarsi più bravo degli altri. e pazienza se il mio divertimento sarà nel capire come gestisce lui la difesa a tre con marcature a uomo e volontà di avere sempre l'uomo in più dietro rispetto all'avversario. anziché mettermi a fare la conta di occasioni e reti senza capire una beneamata sega di concetti, idee e lavoro alla base.
(tra un po' viene cicciograziani e ti ricorda come la juvents 2008/09 facesse la fase difensiva più organizzata degli ultimi anni, con difesa alta e fuorigioco sistematico. mai prendere in giro il cantante )
in ogni caso, sei tu che non mi hai risposto. perché non reputi maifredi e leonardo allo stesso modo di zeman?
quanto all'altro: sai fare altro oltre a roflare. qualche riga l'ho scritta. o mi contesti ragionando, oppure non è che tu possa farci una bella figura.
Sembri come quelli che quando guardano un film si mettono a fare la critica introspettiva e l'analisi del montaggio analogico senza godersi semplicemente lo spettacolo Sulla tua domanda Maifredi ero piccolo e non l'ho potuto vedere, il Milan di Leonardo da spettatore neutrale mi divertiva, chi lo nega, solo che a Leonardo e Maifredi non vengono rotti i koglioni puntualmente da parte dei soliti noti
il cinema non è uno sport. il calcio sì.
che poi hai fatto bingo, lo faccio uguale.
se leonardo da spettacolo e lo equipari a zeman, devi dargli pari rilevanza. non mi pare accade questo.
.Cantona ha scritto:
DROLLETTIL ha scritto:
in ogni caso, sei tu che non mi hai risposto. perché non reputi maifredi e leonardo allo stesso modo di zeman?
Maifredi non lo conosco granchè, se non di nome, sarò sincero. Per quanto riguarda Leonardo: ci sono una serie di differenze tra come faceva giocare il Milan e come ZZ fa giocare le sue squadre. Riassumo i miei commenti, sparsi, in pochi punti in modo da rende chiaro come la penso, visto che mi viene detto che ho rotflato e basta (in effetti avete anche ragione, ma a leggere certe cose uno resta aberrato, e ormai penso si sappia che quando mi va il sangue alla testa li per li non commento razionalmente).
1) Posto che secondo me accostarli è sbagliato, sono d'accordo che siano riconducibili nel macrogruppo degli allenatori che praticano "calcio offensivo", e su questo non ci piove. Il calcio di Leonardo però (il tanto citato 4-2-fantasia) deriva da una concezione di calcio tipicamente brasiliana (4-2-2-2), le squadre di Zeman invece sono sempre (o quasi, penso le uniche due eccezioni siano state settimana scorsa con la Juve e mi pare in una partita della Roma II in cui aveva schierato un 3-4-3) schierate con un 4-3-3 puro. In più a quanto ricordo il Milan di Leonardo cercava più di fare possesso, mentre il centro del gioco di ZZ è la velocità, la capacità di arrivare in porta con pochi tocchi, il più possibile in verticale.
2) C'è una differenza clamorosa fra giocare un certo tipo di calcio con gente come Thiago Silva, Pirlo, Seedorf ecc. e farlo con Rambaudi, Barone e Codispoti, differenza abissale, visti i valori dei giocatori.
3) Se tifi una provinciale, sai che non giocherai mai, o quasi, per vincere qualcosa. Quando vai allo stadio, in più, è molto probabile che tu ti veda una sfilza di partite tra l'orrendo e l'obbrobrioso contro altre provinciali che hanno come solo scopo non prenderle. Per carità eh. E se vai allo stadio, magari a Dicembre, sotto la pioggia, e ti vedi un 3-4 per la squadra ospite, stai tranquillo che torni a casa più felice che se vedi la tua squadra arrancare e fare a cazzotti a centrocampo per uno 0-0, anche se hai preso un punto in meno. E in Italia, proporre calcio offensivo è tutt'altro che facile, specie in provincia. Ci vogliono #@*§ enormi per farlo secondo me, e lui l'ha sempre fatto. Altro che ipocrita
4) Dici di apprezzare lo sforzo e la fatica, ma chi più di Zeman ha valorizzato questi due fattori? Le sue sedute di allenamento erano durissime (ne parla Di Biagio in un documentario a riguardo, ma comunque sono cose che condividono tutti i suoi giocatori). È facile fare a cazzotti in dieci a ridosso dell'area. Difficile e faticoso è invece correre il doppio degli avversari, farsi un mazzo tanto e giocare un calcio eccezionale. Dici anche che è bello "attaccare e difendere insieme". Mi chiedo chi rappresenti queste parole più di Zeman. La squadra attacca con 7-8-9 o anche 10 uomini. Più assieme di così!
5) Che significa "preferisco una squadra che sa quel che fa"? Pensi che le giocate del Foggia, tipo questo siano frutto del caso? Mi sembra un'asserzione un po' ardita.
6) Hai detto che Zeman gioca con 10 attaccanti. Questa è una palla. I giocatori del modulo di Zeman sono, cito (all'incirca testualmente) "4 difensori, 3 centrocampisti e 3 attaccanti". Spingono tanto tutti? Si. Sono tutti attaccanti? No.
7) Secondo me ormai è vero che ormai Zeman ha fatto il suo tempo. Mi piange il cuore, ma ormai è evidente che i suoi metodi non sono più adatti ai calciatori odierni, più interessati ai macchinoni, a Twitter e alle cagàte che non al duro lavoro e al campo... Purtroppo l'era del calcio romantico è finita da qualche tempo, almeno ai vertici, secondo me. Se non esistesse la provincia, se non tifassi una provinciale, con tutti i suoi difetti (la bacheca vuota, per dirne una ), ma quando succedono cose come la cavalcata per andare in A dell'anno scorso del Cesena (che sarà inutile, perchè quest'anno si ridiscende), è un'emozione incredibile, meglio di sollevare qualsiasi coppa. A vedere come si comportano certi tifosi delle "big" quando poi non si vince... rafforza solo la mia convinzione...
Detto questo ho detto tutto quello che avevo da dire a difesa di Zeman. Sul resto si può discutere, su questi punti penso proprio di no, ma accetterò le critiche.
Bonus track:
Adesso aspetto Mister che venga a dire che ne capisce più lui di Guardiola
1) zeman piace per l'idea offensiva, ed è accomunabile a leonardo, ma non è il numerino a fare la differenza né il livello di spettacolo (come dici te), per questo, è migliore. 2) zeman ha avuto in mano pure le rose di roma e lazio fine anni '90, tutt'altro che squadrette. guarda caso, andato via lui, sono arrivati un scudetto per squadra a roma. 3) a riguardo ho già risposto prima. puoi andare al cinema se per spettacolo intendi cultura del sensazionalismo e del colpo di scena. lo sport, fidati, e lo saprai se ci hai giocato, è altra roba. io voglio fatica vera, cervello e cuore. non picchiacchielli che si nascondono dietro finte utopie e finto lavoro. 4) ti volevo quà. ma te credi che contino le chiacchiere? i gradoni di 'sta ceppa? la roma di zeman ci venne a torino dopo aver fatto i gradoni. un massacro. tre gol e tre legni in un tempo. ma che serio? ogni allenatore ha i suoi metodi, ogni allenatore crede di allenare nel modo migliore possibile i suoi. la realtà è il campo, il sudore, il sacrificio. delle chiacchiere, fondamentalmente, me ne frego. calcio eccezionale è calcio che ti fa avere dominio e controllo della partita. zeman, salvo sporadiche occasioni, non ha mai dato la sensazione di controllo totale di campo e gioco. fare tutto insieme, poi, significa farlo armonicamente e con cervello. non con buchi e controsensi. che poi a te pare facile fare a cazzotti davanti l'area, ma chissà com'è che a riuscirci sono molto, molto pochi. quanto odio questo banalizzare le "barricate". che poi c'abbiamo avuto le più grandi gioie nazionali. bha. 5) ma io mica nego che le squadre di zeman non mostrino combinazioni di livello davanti. però è la somma che fa il totale. sommando tutto, le sue squadre sono globalmente sconnesse e mediocri, per quanto quando azzeccano la giornata possano far male. 6) era un'iperbole, se mi attacchi pure su queste cose, allora il mio sentore che non sapevi che pesci prendere non era così infondato. 7) ma macchinoni e twitter de che? ma che dici? un fallito non si segue. uno che ti manda in campo a fare figuracce, che chiede cose impossibili (de rossi e pjanic, il cuore della roma di garcia, ammazzati da un pazzo), come fai a seguirlo? bha, io davvero non capisco. ma anche fosse, no, sta fregnaccia del twitter e dei macchinoni... perché a ferguson, conte, garcia, mourinho e simili, i calciatori lustrano gli scarpini? curiosissimo di saperlo. ma vai a vedere che zeman fa una preparazione più pesante di questa gente quì... oh my, i gradoni der maestro. romanzate tanto stupide quanto inutili e, a dimostrazione del fatto che non sai che pesci prendere, adesso cambi discorso sul discorso delle big, del si vince o meno. uno, c'entra zero. due, differentemente da tanti altri, quando abbiam perso sono sempre andato alla ricerca dei demeriti nostri e dei meriti altrui. non di tracce di sistema e complotto. per cui, zì, circolare
la dossografia non ha mai pagato. te lo potevi risparmiare guardiola, per lui che sta dentro, ce ne sono mille altri che gli ridono dietro. senza contare che di fatto si sta parlando con un lontano romanista, pure.
ah, non ho avuto modo di rispondere perché ho avuto di meglio da fare, sai com'è, c'eran le feste. non è che temessi i tuoi sermoni sgarrupati, con tutto il rispetto
tornando al discorso, io sono totalmente d'accordo con bruno che però ha fatto un'analisi troppo incentrata sulle stagioni, i risultati eccetera che non sul lato di campo. ebbene, per me uno con quel curriculum ma quella rilevanza mediatica assolutamente incongrua, è e resta un fallito.
Hai messo in fila una sfilza talmente lunga di funkiate ce manco i cinepanettoni, peraltro prendendo in esame ssolole squadre che ti pareva e mistificando tutto. Domani quando mi sveglio ti rispondo, adesso vado a dormire che sennó sbarello.
Reg. il: gio 6 set 2012, Alle ore: 0:44 Messaggi: 15320
ah, io credevo che fossimo entrati nella fase delle catzate col discorso, tanto retorico quanto inutile, dei calciatori che preferiscono twitter alle storielle del maestro. l'unico maestro inguaiato dai social network. se non è così, chissà cosa mi aspetta dopo il sonnellino, davvero non oso immaginare
Reg. il: gio 6 set 2012, Alle ore: 0:44 Messaggi: 15320
Lord_Thara ha scritto:
DROLLETTIL ha scritto:
wonder, non è questione di risultato, né di squadra di questo o quello. è questione di organizzazione, di testa e di bravura. per dire, partitoni di squadre di zeman ne ho visti (quelle non molte volte in cui riusciva a mascherare i difetti congeniti di giocare in un certo modo). mica posso negarle, certe prestazioni.
io ti dico che da sportivo e amante del calcio, preferirò sempre vedere una squadra che sa quel che fa. una squadra di livello. invece, da amante delle emozioni e dell'esagerazione, potrei anche dire che un 3-5 cattura di più, è chiaro. ma questo tipo di analisi non è congeniale a uno come me che per sport intende cultura dell'impegno, dei contenuti e voglia di mostrare la propria bravura. non chiacchiere e fumo negli occhi (zeman per tanti anni della sua carriera).
allora, come sportivo, preferirò cento volte mazzarri, uomo di campo, capace di migliorare i suoi uomini (inter a parte), di ottenere successi e di mostrarsi più bravo degli altri. e pazienza se il mio divertimento sarà nel capire come gestisce lui la difesa a tre con marcature a uomo e volontà di avere sempre l'uomo in più dietro rispetto all'avversario. anziché mettermi a fare la conta di occasioni e reti senza capire una beneamata sega di concetti, idee e lavoro alla base.
(tra un po' viene cicciograziani e ti ricorda come la juvents 2008/09 facesse la fase difensiva più organizzata degli ultimi anni, con difesa alta e fuorigioco sistematico. mai prendere in giro il cantante )
in ogni caso, sei tu che non mi hai risposto. perché non reputi maifredi e leonardo allo stesso modo di zeman?
quanto all'altro: sai fare altro oltre a roflare. qualche riga l'ho scritta. o mi contesti ragionando, oppure non è che tu possa farci una bella figura.
@superpippo: noi non saremmo sportivi, ma di certo non veniamo ad imparare la sportività da chi con 102 punti si è sentito defraudato e si è detto tutto l'anno superiore all'avversario (per non parlare del campionato falsato dopo 6 giornate, record mondiale), oltre ad aver fatto una caciara incredibile con lo scansamose, oppure da chi diserta le premiazioni, e quest'anno pure champions' e lotta scudetto
hai scritto talmente tante caxxate tutte insieme che dovrebbero darti l'oscar...
Hai scritto che preferisci vedere squadre che sanno quel che fanno....se una squadra di Zeman assorbe i suoi insegnamenti, il fine del suo gioco è talmente semplice, che non esiste al mondo squadra che sappia più della sua quello che deve fare....
il difetto di Zeman mi sembra più il rapporto con i calciatori più esperti e la sua cocciutaggine, a Roma abbiamo visto tutti...insomma il suo limite è che deve trovare terreno fertile, non è capace e non accetta di cambiare spartito...
altra fandonia, che Mazzarri sia un uomo ricco di successi in carriera....è uno che ha vinto una Coppa Italia....quindi la tua posizione è sballata in partenza...Mazzarri è un tecnico molto italiano, furbetto che non si è inventato niente e che non riesce a gestire un bel niente, visto che da Napoli voleva andarsene ben prima dello scorso anno perché non sopportava le critiche, chiedere ai napoletani e che è arrivato addirittura a dare la colpa di una sconfitta alla pioggia...
poi metti la ciliegina di #@*§ della provocazione a questa bella torta di #@*§.....la Roma è stata per tutto il campionato ad un passo dalla Juventus e anche li non ti preoccupare che qualche #@*§ al momento giusto è stata fatta..immancabile come in tutta la vostra storia...il fatto che siate finiti largamente primi è perché quelli che dovevano andare al mondiale hanno mollatto la carretta...
se dovete partorire certi frullati di vaccate, spegnete il pc...
con affetto...
questo me l'ero perso. "se una squadra" ci risiamo. tutti gli allenatori hanno nel loro mondo intelligibile un'idea di calcio perfetta. e sulla carta, nessuna idea è più degna di un'altra. l'unica cosa che conta è la realtà del campo. è solo lì che si vede se una squadra sa o non sa. spesso e volentieri, le squadre di zeman non sapevano.
oltre ai problemi gestionali: ripeto, de rossi e pjanic da nessuna parte del mondo puoi panchizzarli per gente lenta e stupida come bradley e tachtsidis, comprato apposta!
su mazzarri: ho parlato di successi, non trofei. mazzarri è andato oltre le aspettative nell'80% dei casi della sua carriera. neanche zeman si è inventato nulla, poi, se credi che inventare sia un merito. mazzancolla, che a me per concetti di gioco fa leggermente #@*§, comunque, è bravissimo nell'ottenere quel che vuole dai suoi e nel sfruttare al massimo le risorse a disposizione, cucendo quasi sempre un sistema ad hoc per i suoi uomini. sulle dichiarazioni fuori campo, lascia stare, che zeman dopo cagliari-juventus ha detto che loro erano stati più pericolosi dei bianconeri
la ciliegina sulla torta: ma io non capisco, è il gioco delle parti. te trolli quà e là prendendo in giro qualunque cosa non ti aggradi, ebbhé? una volta a te, un'altra a me. stacce. che poi ancora devo capire chi è che abbia mandato più gente ai mondiali, ma sicuro voi addirittura parli di spintarelle anno scorso: come previsto, impagabile in ogni caso, è da notare tra l'altro che sboronate/sfottò di questo tipo li riserbo soltanto a tre personaggi su questo forum, s, t e j, stop. a nessun altro. sono per il "raccoglie ciò che si semina, io". per carità, mica te ne faccio una colpa. siamo quì per questo, ci sta, ma ancora, ti dico e ridico, il caxxaro non hai solo te il diritto di farlo. se invece preferisci che faccia come odisseo che non perde tempo a entrare nelmerito di questo scambio di battute di bassa lega, amen
Reg. il: mar 12 set 2006 Alle ore: 15:38 Messaggi: 46632 Località: Civitavecchia (RM)
DROLLETTIL ha scritto:
wonderwall ha scritto:
DROLLETTIL ha scritto:
wonder, non è questione di risultato, né di squadra di questo o quello. è questione di organizzazione, di testa e di bravura. per dire, partitoni di squadre di zeman ne ho visti (quelle non molte volte in cui riusciva a mascherare i difetti congeniti di giocare in un certo modo). mica posso negarle, certe prestazioni.
io ti dico che da sportivo e amante del calcio, preferirò sempre vedere una squadra che sa quel che fa. una squadra di livello. invece, da amante delle emozioni e dell'esagerazione, potrei anche dire che un 3-5 cattura di più, è chiaro. ma questo tipo di analisi non è congeniale a uno come me che per sport intende cultura dell'impegno, dei contenuti e voglia di mostrare la propria bravura. non chiacchiere e fumo negli occhi (zeman per tanti anni della sua carriera).
allora, come sportivo, preferirò cento volte mazzarri, uomo di campo, capace di migliorare i suoi uomini (inter a parte), di ottenere successi e di mostrarsi più bravo degli altri. e pazienza se il mio divertimento sarà nel capire come gestisce lui la difesa a tre con marcature a uomo e volontà di avere sempre l'uomo in più dietro rispetto all'avversario. anziché mettermi a fare la conta di occasioni e reti senza capire una beneamata sega di concetti, idee e lavoro alla base.
(tra un po' viene cicciograziani e ti ricorda come la juvents 2008/09 facesse la fase difensiva più organizzata degli ultimi anni, con difesa alta e fuorigioco sistematico. mai prendere in giro il cantante )
in ogni caso, sei tu che non mi hai risposto. perché non reputi maifredi e leonardo allo stesso modo di zeman?
quanto all'altro: sai fare altro oltre a roflare. qualche riga l'ho scritta. o mi contesti ragionando, oppure non è che tu possa farci una bella figura.
Sembri come quelli che quando guardano un film si mettono a fare la critica introspettiva e l'analisi del montaggio analogico senza godersi semplicemente lo spettacolo Sulla tua domanda Maifredi ero piccolo e non l'ho potuto vedere, il Milan di Leonardo da spettatore neutrale mi divertiva, chi lo nega, solo che a Leonardo e Maifredi non vengono rotti i koglioni puntualmente da parte dei soliti noti
il cinema non è uno sport. il calcio sì.
che poi hai fatto bingo, lo faccio uguale.
se leonardo da spettacolo e lo equipari a zeman, devi dargli pari rilevanza. non mi pare accade questo.
Leonardo ha fatto una stagione e mezza da allenatore nella propria carriera, come si fa a compararlo con uno che ha + di 20 anni di panchine? E cmq il calcio è uno sport ma lo sport ha il compito principale di attirare la gente e se non si riesce quantomeno a renderlo piacevole meglio buttarsi da altre parti.. ora so che mi risponderai che la gente la attiri principalmente con una squadra vincente ma pensi che il Cagliari lo guardassero solo i tifosi cagliaritani? Io mi sono divertito a vedere Napoli-Cagliari 3-3 (certo i napoletani un po' meno) o Cagliari-Samp 2-2, non esiste solo il tifo nel calcio, anche l'occhio vuole la sua parte sennò ognuno vede solo la propria squadra del cuore e via.
Voi magari siete quelli che ritengono migliore l'Italia del 2006 che l'Olanda di Cruijff perché una ha vinto e l'altra no.
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