Non so proprio cosa dire
Con tutto il rispetto, abbiamo fatto sembrare un Torino in emergenza uno squadrone di prima fascia.
A fine primo tempo sentivo i commentatori di Sky che affermavano che il centrocampo del Milan soffriva il trio Vives-Gazzi-Farnerud. Ripeto, con tutto il rispetto, ma "soffrire il trio Vives-Gazzi-Farnerud" non si può davvero sentire.
E' un pareggio che per come è arrivato lo si può accostare ad una netta sconfitta. Capita di trovarsi in inferiorità numerica, ma barricarsi dietro in questa maniera è indegno del Milan e della sua storia, ma si sa, siamo da sempre i paladini del "bel giuoco". E' un modo di giocare che non è nemmeno degno di chiamarsi catenaccio, che è ben altra cosa rispetto all'indecenza di sabato sera.
Era l'occasione buona per giocare con una prima punta di ruolo e invece, chissà perché, Inzaghi ha riproposto ancora una volta Menez al centro dell'attacco e due esterni a "supportarlo", Bonaventura e Niang (il francese non ha comunque demeritato) che in area di rigore ci saranno entrati una o due volte a dir tanto.
Il cambio Menez-Alex è stato incomprensibile, e sulla sua illogicità avete detto tutto voi.
Inzaghi sarà ancora inesperto, ma una società forte dovrebbe aiutarlo e consigliarlo nelle scelte. Non bastano un discorsetto motivazionale il venerdì mattina e qualche incoraggiamento di facciata sbandierato sui giornali. Ma appunto, parliamo invece di una società che sta tirando a campare e che ai suoi vertici ha perso entusiasmo e smalto da diversi anni ormai.