Leviathan ha scritto:
Amauri ha 34 anni e l'anno migliore della carriera ha fatto 15 gol (ormai 6 anni fa al Palermo) , Quagliarella ne ha più di 30 e non è mai andato oltre i 13 (alla Samp, qui gli anni diventano addirittura 7) . Sono giocatori che, a mio avviso, hanno fatto abbondantemente il loro tempo e, comunque, hanno caratteristiche particolari (Quagliarella gioca da fermo e tira prevalentemente da fuori area, Amauri è il classico ariete che fa salire la squadra, ma che non ha grande senso del gol) .
Passare da un Cerci (giocatore da 13 gol e 10 assist) e Immobile (giocatore da 22 gol) a una coppia che fa pochi gol e pochissimi assist (quanti ne fanno?) , per di più molto più statica della precedente e, pertanto, molto meno adatta al gioco veloce e di ripartenza del Torino, è stato devastante.
Il discorso sul centrocampista di qualità, comunque, è verissimo. Non basta certo Vives a dare qualità all'orrido gioco centrale del Toro. L'esterno di qualità è Sanchez Mino e, a mio avviso, almeno su quello dovrebbero averci visto giusto.
ma difatti l'idea sarebbe cambiare gioco rispetto all'anno scorso, con le due punte più vicine, e probabilmente molti più cross.
Su Amauri sono d'accordissimo con te, Quagliarella una decina di gol può anche farteli, puntando sulla voglia di riscatto.
Il fatto è che la squadra stessa che deve abituarsi al cambio di gioco, e ci vorrà un po'; ripeto, manca un regista serio.
La difesa comunque dovrebbe tenere.
In ogni caso era impossibile tenere Cerci e Immobile, certo andavano sostituiti molto meglio.