premesso che a me non piace che Galliani faccia mercato in questa maniera, forzando sempre la mano grazie alla volontà dei giocatori, va detto che fissare un dato prezzo del riscatto non costituisce un impegno assoluto, né dal punto di vista pratico né da quello morale.
Rami è stato valutato 7 milioni di euro lo scorso ottobre, come a dire: se ci soddisfa, saremo ben lieti di spendere quella cifra a giugno. Tuttavia, se il quadro cambia (ovvero, se Rami non ha soddisfatto in pieno le aspettative, o se il Milan non ha più quei soldi da spendere), è legittimo che il Milan formuli un'offerta diversa. Sta al Valencia accettare o meno.
la cosa grave, semmai, è un'altra. Va bene tirare sul prezzo se non si naviga nell'oro, ma se Rami è considerato dallo staff tecnico e dirigenziale l'uomo giusto per fare il titolare in difesa, non è possibile che la differenza di 500mila euro (1/658esimo del fatturato annuo, #@*§ sembra la quota riservata ai mozzi sulle baleniere

) tra domanda e offerta sia di ostacolo reale. Ci si sta prendendo un rischio sciocco e inutile: se il Valencia si impunta e Rami non arriva, che si fa, si inizia il nuovo "ciclo" con Bonera o Zapata o Mexes titolari? Si va da Preziosi per farsi dare Gamberini in prestito? Questa è la cosa assurda.