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Karagounis ha scritto:
Scusate ma il Milan verrebbe venduto al 60% e terrebbe in società e nei ruoli principale gli stessi artefici del disastro attuale? :asd



e chi sarebbero gli artefici del disastro attuale?


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MessaggioInviato: gio 9 apr 2015, 15:56 
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Muntari, Allegri, il Presidente e l'Europa meno lontana
09.04.2015 00:00 di Carlo Pellegatti articolo letto 26284 volte

Silvio Berlusconi, Massimiliano Allegri, Sulley Muntari. Cominciamo proprio dal giocatore ghanese, la richiesta del quale, quella di non essere più convocato, ha spinto alle più disparate reazioni. Mi è sembrata molto professionale la decisione del centrocampista rossonero, che sceglie di continuare ad allenarsi, sabato e domenica compresi, per onorare il suo contratto, tenendosi a disposizione in caso di emergenza, fino alla fine della stagione. Muntari, caso raro, rinuncia dunque al suo ultimo anno di contratto, dando mandato al suo procuratore di cercare un altro club. Eccellente opportunità anche per il Milan che, a giugno, un anno prima della fine del rapporto, chiuderà la sua avventura con il ghanese, liberandosi dal problema di trovare una società interessata a Sulley. Soluzione, perciò, ideale per entrambe le parti. Non susciterà rimpianti la sua partenza, ma lascia comunque il Milan un giocatore che si è sempre sentito onorato di indossare la maglia rossonera, e un uomo educato, rispettoso, sempre pronto a esaudire i tifosi che gli chiedessero una foto o un autografo. Chiude la sua carriera milanista che lo ha visto realizzare tredici gol. Anzi, no le reti sono quattordici. Tutto il mondo, eccetto il sig. Romagnoli, ha visto quella palla dentro la porta di Buffon di almeno un metro. Un errore che è costato al Milan la seconda Stella del Ventesimo Scudetto, un errore che ha cambiato la Storia di questi ultimi tre anni. La storia di campionati e allenatori. Qualcuno invece rimpiange, fra le tante recriminazioni che circondano l’attuale momento dei rossoneri, anche l’esonero di Massimiliano Allegri, soprattutto dopo gli ultimi brillanti risultati della Juventus. Un esonero inevitabile, per chi rammenta bene il momento, in quella triste domenica di gennaio, dopo la sconfitta contro il Sassuolo, bravo a ribaltare lo 0-2 e a battere clamorosamente i rossoneri, con un pesante 4-3. Il Milan, il dodici gennaio, occupa la posizione numero dodici in classifica, a solo più cinque dalla terz’ultima, il Bologna. E’ stata una liberazione soprattutto per Allegri, devastato da una stagione terribile. Ancora un dodici gennaio, dunque, nefasto per la storia rossonera, dopo quello del 2012, il giorno del “no” a Tevez. Dopo il presente, Muntari, il passato Allegri, chiudiamo con il futuro. Tante le domande sul nuovo assetto societario, che dovrebbe vedere, a giugno, l’arrivo di un nuovo investitore. Dalla Thailandia? Dalla Cina? Dal Medio Oriente? Dagli Stati Uniti? Un futuro che è nelle mani di Silvio Berlusconi, e dunque sono tranquillo. Il Presidente vuole chiudere, fra qualche anno, alzando un trofeo. Per coronare il suo sogno, sono necessarie…forze fresche, insomma denaro che servirà per ripianare i debiti e alimentare il mercato. Il Dirigente Numero Uno del Club sta lavorando con pazienza e discrezione, per trovare la soluzione più adatta al blasone e alla storia milanista. Una storia forse alla vigilia di una pagina esaltante, firmata ancora da Pippo Inzaghi. Dopo i risultati delle semifinali di Coppa Italia, l’Europa è meno lontana. Certo serve un’impresa, ma, per entrare nella leggenda, anche da allenatore, non vi è occasione più propizia. Pippo ha creduto a quella palla di Ambrosini, contro l’Ajax, nel 2003. Crede certo a una nuova magia, dodici anni dopo.


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MessaggioInviato: ven 10 apr 2015, 0:43 
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Under 21, la svolta di Fossati: arretrato come Pirlo, piace a Fiorentina e Genoa
Il 22enne in prestito al Perugia, sta facendo il percorso dello juventino, e di Verratti, come Di Gennaro a Vicenza: in cabina di regia con piedi da trequartista

Marco Ezio Fossati, classe 1992, in prestito al Perugia dal Milan: in scadenza di contratto, piace a Genoa e Fiorentina. LaPresse
Andrea Pirlo insegna. Se un raffinato trequartista arretra e riesce a unire la quantità alla qualità, può diventare un ottimo playmaker. Anche Marco Verratti, ai tempi del Pescara di Zeman, l'aveva capito. Ed era in B, dove oggi si assiste all'evoluzione tattica di due giocatori di talento, che hanno cambiato ruolo alla stessa maniera, guadagnando attenzioni dalla A dando un grande contributo alle loro squadre. Parliamo di Davide Di Gennaro del Vicenza e di Marco Fossati del Perugia. Lo stesso percorso di Pirlo. Cominciato anche per loro proprio al Milan.

DI GENNARO —
Se Pirlo deve fare un monumento ad Ancelotti, a priori anche Di Gennaro gli deve dare ragione. Perché il tecnico del Real, ai tempi del Milan, lo suggeriva a quel ragazzo della Primavera che spesso si affacciava in prima squadra. Lui era un trequartista da doppia cifra, gli piaceva mandare in gol le punte e pure segnare. Girando l'Italia però Di Gennaro non sbocciava. Bologna, Genoa, Reggina, Livorno, Padova, Modena, Spezia, Palermo, la consacrazione tra i big della Serie B ma anche il distacco dal Milan: cessione allo Spezia e da qui al Palermo. Una nuova vita. Serviva una svolta per camminare da soli. La stagione scorsa Iachini l'ha arretrato a mezzala, lui ne ha parlato col tecnico e hanno deciso di provare a fare il play. Poi, con il Palermo in A, serviva una nuova sistemazione; Di Gennaro ne ha parlato con il suo manager Tinti (toh, lo stesso di Pirlo) e hanno deciso che la strada era quella. Serviva una squadra che lo facesse giocare lì e il Vicenza ha colto al volo l'occasione. Di Gennaro è cresciuto, soprattutto dopo l'arrivo di Marino, e fa il perno centrale del 4-3-3. Ha ancora un anno di contratto con il Palermo. Che forse non lo sa, ma ha in casa un regista vero.

FOSSATI —
Ancora più tortuoso il percorso di Fossati, che nelle giovanili è riuscito a fare avanti e indietro tra Milan e Inter e in nerazzurro, negli Allievi, era stato Bernazzani ad arretrarlo; lì conobbe Zavettieri, che la stagione scorsa ha ritrovato al Bari. Nel periodo tra Inter e Bari ha sempre giocato davanti, anche seconda punta, anche nell'Under 21, anche oggi con Di Biagio che spesso al sabato lo vede guidare il Perugia da veterano (è stato pure capitano) e poi in azzurro lo riporta in avanti. Fossati al Milan si allenava con Pirlo, lo studiava. Quando è partito per fare esperienza (Latina e Ascoli) era acerba mezzapunta, quando è arrivato a Bari ha acceso la lampadina di Zavettieri, che l'ha arretrato. In estate il Perugia cercava un playmaker e Camplone s'è fidato di lui, ha aspettato che guarisse dalla pubalgia e gli ha affidato le chiavi della squadra. I numeri dicono che ha una percentuale di passaggi sbagliati bassissima, chi lo vede giocare non può non notarlo. E siccome il contratto con il Milan scade a giugno, le proposte (Genoa, Fiorentina, ecc) stanno già arrivando. Il distacco dalla casa madre è vicino. Poi magari, quando compirà 30 anni, il Milan si ricorderà di lui.


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MessaggioInviato: ven 10 apr 2015, 11:51 
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Reg. il: ven 11 gen 2013
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Repubblica - Milan, il deficit dell’esercizio 2014 sarà di 92 milioni
10.04.2015 09:00 di Enrico Ferrazzi Twitter: @enricoferrazzi articolo letto 13136 volte

Non arrivano buone notizie per i conti del Milan: secondo quanto riporta l’edizione odierna di Repubblica, il deficit dell’esercizio 2014 del club di via Aldo Rossi non sarà, come ci si aspettava, di 63 milioni di euro, ma di 92 milioni a causa di una partita fiscale straordinaria.


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Cita:
partita fiscale straordinaria.


:uhm

:eheh

:sbam

:smokin

:sbav

:asd


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MessaggioInviato: mer 22 apr 2015, 20:28 
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Reg. il: lun 4 giu 2012,
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L'agente di Destro: "Gioca nel Milan più modesto degli ultimi 30 anni..."

Renzo Contratto, storico procuratore dell'attaccante rossonero, tira una stoccata al club: "Contesto troppo modesto: potrebbe tornare alla Roma"

Mattia Destro non se la passa troppo bene al Milan. Dieci presenze, una sola da 90 minuti, 2 gol e una fiducia non piena da parte di Inzaghi. E il derby visto per 73 minuti in panchina. Galliani andò a citofonare sotto casa sua per portarlo a Milano, le aspettative erano altissime, la resa non altrettanto. Eppure è il suo storico agente Renzo Contratto a tirare una stoccata al club: "Ad oggi il Milan vive in un contesto troppo modesto - ha detto a TeleRadioStereo - Forse il più modesto degli ultimi 30 anni. Se il Milan non eserciterà il diritto di riscatto, Destro tornerà alla Roma".

problemi — L'ultima frase è più che altro una constatazione, non una polemica: è chiaro che il diritto di riscatto dipenderà dalla società rossonera. Renzo Contratto, che oggi segue Destro con l'altro agente Claudio Vigorelli, ha però voluto dire la sua sul momento del Milan, non esaltante. Un modo per prendere le distanze e allontanare il suo giocatore da un'eventuale conferma?


http://www.gazzetta.it/Calciomercato/22 ... 1560.shtml


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MessaggioInviato: mer 22 apr 2015, 21:09 
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Reg. il: ven 25 mar 2005
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Se il Milan non fosse così modesto col cavolo che ci giocherebbe, quindi fossi in lui sarei contento :asd


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MessaggioInviato: gio 23 apr 2015, 13:44 
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Reg. il: dom 19 giu 2011
Alle ore: 18:25
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Eh infatti, solo in questo Milan di raccattati Destro può avere la n.9

Comunque rispedito a casa tranquillamente, quei 18M di riscatto il Milan non li avrebbe scuciti manco se avesse fatto 20 gol :asd
Al massimo potevo credere in un'accordo tra le due squadre per limare il prezzo ma viste le prestazioni la vedo dura.


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MessaggioInviato: mar 28 apr 2015, 17:30 
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Reg. il: ven 11 gen 2013
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LIVE MN - Approvazione del bilancio: rosso di 91 milioni. Confermate le composizioni di CdA. Le parole di Galliani...
28.04.2015 16:32 di Pietro Mazzara Twitter: @PietroMazzara  articolo letto 35135 volte
© foto di Antonio Vitiello
      
17.05 - Viene dichiarata sciolta l'assemblea.

17.02 - Confermato anche il Collegio Sindacale per i prossimi tre esercizi di bilancio:

Presidente: Francesco Vittadini
Sindaci Effettivi: Achille Frattini-Francesco Antonio Giampaolo
Sindaci Supplenti: Claudio Diamante-Giancarlo Povoleri

16.56 - Viene nominato il Consiglio d’Amministrazione del club, che sarà composto da 9 elementi, con mandato annuale:

Barbara Berlusconi, Paolo Berlusconi, Leonardo Brivio, Pasquale Cannatelli, Leandro Cantamessa, Alfonso Cefaliello, Giancarlo Foscale, Adriano Galliani e Antonio Marchesi.

Vice Presidente vicario: Adriano Galliani
Emolumento annuo lordo relativo al CdA: 3,025 milioni, aumentato di 500 mila euro rispetto all'anno scorso.

16.50 - Approvato il bilancio, 5 azionisti votano contro.

16.47 - Galliani sul consolidato: "Non c'è nesso tra un'eventuale cessione del Milan e il fatto che il club non vada in conslidato. Fininvest, per motivazioni proprie, ha scelto di non consolidare le perdite del Milan nel proprio bilancio. L'azionista ha fatto questa scelta ed ha già immesso tutto il denaro per andare avanti. Nessun nesso con la cessione del club".

16.39 - Galliani risponde: "Capisco bene cosa vuole dire. C'è Fininvest che ha investito cifre iperboliche portado il Milan a risultati strepitosi fino a due anni fa. Quando si giocava Milan-Cavese, non c'erano le dirette tv e se volevi vedere le partite, dovevi andare allo stadio. Noi abbiamo acquisito il Milan il 20 febbraio 1986 e con un sforzo ciclopico, Berlusconi ha ottenuto i risultati che ha ottenuto. Non posso dire nulla sulla cessione, ma posso dire che cosa più preme al Presidente è il bene per il Milan. Sicuramente, se mai si dovesse arrivare ad una cessione, cosa che è tutt'altro che certa, verrà fatto solo per il bene del Milan. In questo momento le cose non fanno contenti nessuno, ma rimane tutto quello che è stato fatto. Sulle scelte del doppio ad, è una scelta dell'azionista, che ha il dovere di gestire la società come meglio crede".

16.31 - Prende la parola l'azionista Giuseppe Lascala: "Ciò che mi dispiace, in queste occasioni, è che è l'ad evita questa sede per chiarire, non tanto ai soci, ma al mondo Milan, cosa si pensa di fare per il futuro. Oggi, più che approvare un bilancio, che è il peggiore della nostra storia, abbiamo un problema di prospettiva. E questo spiace. C'è un programma per rifondare la squadra? Mi piacerebbe che questo venga detto. La relazione del bilancio non parla dello stadio. C'è una comunicazione scinta. E poi c'è il tema della cessione delle quote della società. I proprietari del Milan sono i custodi pro tempore di una storia. Su che base verrà fatta la cessione? Eravamo più abbonati in B con la Cavese rispetto a quest'anno. Non c'è chiarezza su cosa succederà al futuro. Nelle assemblee non si spiega mai niente".

16.25 - Galliani risponde a Gatti: "E' chiaro ed evidente che in una società sportiva che se non arrivano i risultati, è tutto sbagliato. Vorrei ricordare che il Milan, fino all'anno scorso, abbiamo fatto 13 anni di Champions League e 2 anni di Coppa Uefa. Un anno fa stavamo facendo la Champions. Allegri, nei primi tre anni ha fatto un primo, un secondo e un terzo posto. Ha passato quattro volte il girone di Champions League. Per quanto riguarda i 6 mesi di Allegri dell'anno scorso, siamo andati male in campionato, ma abbiamo superato il girone di Champions. Nel girone di ritorno abbiamo fatto 35 punti che, se fossero stati fatti nel girone d'andata, ci avrebbero portati a ridosso della Champions. Quest'anno le cose non stanno andando bene, la posizione di classifica non ci riempie di gioia. I paragoni con Farina mi sembrano ingenerosi, visto che con Berlusconi il Milan ha vinto 28 trofei. E' vero che bisogna guardare avanti, ma la storia rimane. La volontà del presidente è chiara. Fininvest copre integralmente tutte le perdite, non solo per il 99,3%. Più di quello che sta facendo la Fininvest, non lo ha fatto nessuno. Si spera che le cose migliorino. Cercheremo di trovare delle soluzioni nel mercato estivo".

16.20 - Gatti a Galliani: "Uno deve capire quando è arrivato il tempo di mollare. Confermare Allegri è stato un errore. Siamo andati a prendere Seedorf in Brasile, che non aveva mai allenato e dopo sei mesi lo abbiamo mandato via. I giocatori hanno fatto i sindacalisti. Così non si vince più. Negli utlimi anni stiamo facendo i risultati del Milan di Farina. Ma quel Milan aveva dei campioni come Baresi, Tassotti, Maldini e FIlippo Galli. In attacco c'era Virdis. Quali sono i campioni sui quali ricostruire la rosa?".

16.18 - Ancora Galliani: "Non sappiamo cosa succederà dal 2015 in poi e non è detto che se le cose dovessero andare in un certo modo, potremo recuperare sia i 21 che i 16 milioni. Non è una cosa irreversibile. E' una cosa che ci auguriamo tutti che possa essere recuperata".

16.14 - Galliani sui 21 milioni in più nel debito: "Sono tutti riferiti al 2013. Noi restituiamo il 2013. Quando ci si consolida. Fininvest ha ritenuto che il Milan non fosse consolidato. Dal 2013 viaggiamo con le nostre gambe. Non abbiamo più la possibilità di recuperare le perdite. Non ci consolidiamo per la prima volta (16.4 milioni) e restituiamo a Fininvest i benifici fiscali. I 7.5 sono gli enori del precedente allenatore. Senza queste novità, avremmo perso 46,4 milioni, che è quello che accade quando non si va in Champions League. Se l'avessimo fatta, avremmo avuto la stessa perdita degli anni passati. Dunque, ci sono poste non ordinarie e novità che hanno portato questo passivo"

16.13 - Fininvest ha ripianato le perdite con 99 milioni così suddivisi: 53 milioni con versamento in conto capitale o copertura perdite 46 milioni per parziale utilizzo del versamento in conto capitale, già effettuato il 20 marzo 2015 per un totale di 60 milioni.

16.08 - Per l’anno 2014, il Milan presenta una perdita di 91,3 milioni. A parità di condizioni rispetto agli anni passati, il bilancio avrebbe comportato una perdita di 46,4 milioni. Ad aumentare il divario hanno provveduto: 21 milioni di euro per gestione straordinaria e 16 milioni per la mancata partecipazione della Champions. 7.5 milioni sono stati liquidati per ex dipendenti esonerati.

16.05 - Assemblea regolarmente convocata in prima convocazione. Rappresentate il 99,5% delle azioni del club.

16.04 - Assenti giustificati Barbara e Paolo Berlusconi. Presenti i membri del CdA Cefaliello, Marchessi e Cantamessa.

16.00 - Al via l'assemblea: assume la presidenza, Adriano Galliani.

15.49 - Inizia a riempirsi la sala "Beppe Viola" al terzo piano di Casa Milan. Tra i piccoli azionisti c'è, come sempre, Giuseppe Gatti, noto per le sue domande "scomode" alla dirigenza rossonera in ogni assemblea.

15.45 - Il debito dell'esercizio di bilancio sarà di 91 milioni di euro: 70 di perdite ai quali andranno aggiunti i 21 di gestione straordinaria. A conti fatti, il passivo più ampio della gestione Berlusconi.

Amici di MilanNews,it benvenuti da Casa Milan alla diretta dell'assemblea degli azionisti del Milan nel corso della quale verrà approvato il bilancio del 2014 del Milan.


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MessaggioInviato: mar 28 apr 2015, 18:26 
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Emolumento annuo lordo relativo al CdA: 3,025 milioni, aumentato di 500 mila euro rispetto all'anno scorso.



Mi pare giusto considerando i risultati sportivi ed economici conseguiti :asd


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