ciccio graziani ha scritto:
Nel 2001 c'erano le elezioni nazionali e il Berlusca, da abile manipolatore delle masse in cerca di consenso, ha cercato di dare nuovamente lustro al Diavolo per questioni propagandiste (leggi Rui Costa). Si potrebbe scrivere un libro sul legame, anche subliminale, tra calcio e politica che ha creato il Milan berlusconiano. Poi il Milan mise a segno anche dei discreti colpi, grazie anche alla dabbenaggine interista (Pirlo, Seedorf) e l'amicizia con Moggi e seppe scegliere l'allenatore giusto (o meglio, lo scelse Silvio perchè Galliani voleva Terim..)
spero ti renda conto che queste argomentazioni volano via al primo puffff come la casetta del primo porcellino.
nell'ordine:
1) anche qualora le elezioni c'entrassero qualcosa, ciò non significa assolutamente nulla. Io ho sostenuto che Galliani ha saputo costruire la miglior squadra anche in presenza di club più ricchi. Tu mi rispondi che l'ha fatto perché Berlusconi necessitava di consenso. E allora? Ne è stato comunque capace, e il fatto che le (pseudo)motivazioni fossero di natura politica non toglie nulla alla sua abilità
2) ora prendere Pirlo e Seedorf per zero lire è diventato un demerito? L'errore di valutazione dell'Inter è grande esattamente quanto l'intuizione di Galliani
3) il buon samaritano Moggi consigliava a Galliani i giocatori da prendere sul mercato, favorendo un competitor e danneggiando la Juventus e se stesso? verosimile

4) quella su Terim-Ancelotti è una baggianata che si commenta da sola. Il Milan firmò Terim in inverno, subito dopo l'esonero dalla Fiorentina, salvo poi mangiarsi le mani quando la Juve esonerò (a sorpresa) Ancelotti e porvi rimedio alla fine di ottobre. Non ci fu alcuna dialettica interna Berlusconi vs Galliani sulla scelta dell'allenatore, te la sei inventata di sana pianta
