wop82 ha scritto:
Lord_Thara ha scritto:
Devi pagare solo lo stipendio, mensilmente...il cartellino non lo paghi...
E' un cane che si morde la coda, poiché il Milan ha un monte ingaggi elevato che sommato a tutti gli altri costi a fine anno porta a chiudere il bilancio sempre in perdita, di conseguenza non ha mai i soldi per fare acquisti, anzi deve vendere e cercare di mandar via i giocatori con i contratti più onerosi, che solitamente sono quelli presi a parametro zero. Follia gestionale pura.

Tra l'altro in una stagione che non prevede nessuna competizione europea e nessuna ambizione di vertice particolare, con un team di osservatori decenti, che il Milan non ha, con i 7 milioni lordi che daresti a Torres potresti tentare qualche scommessa.
I vari Cavani, Iturbe, Falcao, ecc. hanno avuto in media un costo del cartellino intorno ai 5 milioni nel loro passaggio dal Sud America all'Europa e con ingaggi inferiori al milione di euro.
Alla fine dell'anno spendi ugualmente 7 milioni, ma lascio a te trarre le conclusioni su cosa possa accadere nel medio termine ad un club che segue soprattutto la prima strategia di mercato piuttosto che la seconda.
tutte cose giuste, ma continui a omettere il discorso proprietà, e proprio non me lo spiego

il fatto di non avere una rete di scout è la più grave colpa di Galliani, ed è sicuramente una concausa principale dell'irrefrenabile decadenza. Meglio investire due lire sul talentino peruviano che sul medioman che gioca in Serie A da tempo.
ma tutti i club seri del mondo, compresi Arsenal, Porto o Udinese (tanto per restare a quelli che puntano moltissimo sugli osservatori), non vanno a bussare alla porta degli acquirenti, pregandoli di comprare i pezzi pregiati, come impongono i Berlusconi. A parte Sheva (che infatti non si voleva mandar via), tutti gli altri campioni sono stati venduti maluccio, ricavando meno di quanto si sarebbe potuto fare: non perché Galliani non sa vendere, ma perché è ovvio che quando sei tu a postulare in ginocchio, il prezzo si abbassa notevolmente.
inoltre, i suddetti club reinvestono le cifre incassate, non si limitano a far cassa e basta.
il circolo vizioso di cui giustamente parli si alimenta principalmente in questa maniera: hai un buco di bilancio, vendi frettolosamente (e sottoprezzo) un tuo campione, non investi quasi nulla di quanto incassato, ti presenti al via con una squadra indebolita, la stagione va male, l'anno successivo il buco di bilancio resta intatto o aumenta.
se la proprietà avesse deciso, e ne aveva ampie possibilità, di reinvestire PARTE dei denari incassati dalle cessioni di Kakà, di Ibra, di Thiago Silva, non saremmo stati in questa situazione. Guarda la Roma: ha venduto (benissimo) Lamela, Marquinhos e Osvaldo e con la metà di quei soldi ci ha preso Gervinho, Benatia, Maicon, Strootman etc, oltre a qualche giovane talento misconosciuto. Ha incassato, ma ha anche speso, e non per prendere esclusivamente ragazzetti sconosciuti. Risultato: ha migliorato di brutto la squadra ed è andata in Champions League, con conseguenze positive anche sul bilancio. Il Porto vende Hulk per 40 milioni di euro allo Zenit, poi ne spende 10 per comprare Jackson Martinez: grande intuito, grande lungimiranza, però quei 10 milioni li hai tirati fuori. Se il budget fosse stato zero, come quello generalmente a disposizione di Galliani

, Martinez al Porto non ci andava.