Mancini-Inter: un'operazione da 35 milioni di euro. Che non può fallire15.11.2014 08.00 di Marco Conterio Twitter: @marcoconterio articolo letto 12157 volte
© foto di Giacomo Morini
La scelta non si fa a cuor leggero ma a portafogli sì. Perché tra l'ingaggio restante di Walter Mazzarri, quello del suo staff, quello del successore Roberto Mancini e di vari vice e preparatori, il costo globale che graverà sulle casse dell'Inter sarà di oltre
35 milioni di euro lordi circa. Una cifra alta, che in tempi di fair play finanziario, tema che Erick Thohir ha dovuto discutere direttamente con la UEFA a Nyon, pare quasi astronomica. A Michel Platini piacque molto l'impostazione ed il nuovo corso nerazzurro, per volontà e per intenzione nella riduzione dei costi. Chissà che ne penserà Monsieur Uefà, proprio in vista della decisione che presto la federazione prenderà sui vari club che non hanno in toto rispettato i canoni del FPF. E questa è una valigia che pesa tanto, tantissimo, nel viaggio nerazzurro di Roberto Mancini, un macigno che già si carica sulle spalle. Non può fallire, la sua non è solo un'operazione simpatia, cuore e amore, quell'aggrapparsi al passato per riportare fuoco e simpatia nell'animo dei tifosi delusi. L'Inter non può aver sbagliato, Mancini non può farlo. E' una scelta da 30 milioni di euro lordi globali, tra nuovo tecnico più staff, vecchio allenatore più staff.
Il cuore può esser leggero. Ma il portafogli lo è di più. 