Mi dispiace moltissimo per Akinfeev. Quasi più per lui che per l'eliminazione (meritata) della Russia. Sarà dura per il capitano del CSKA rialzarsi dopo due errori così gravi, così pesanti, così inaspettati, che macchiano (e in parte rovinano) la sua onorata carriera, ricca di soddisfazioni. La cosa più triste è vederlo spernacchiato da incompetenti da strapazzo, in molti casi addirittura degli addetti ai lavori, che lo giudicano soltanto sulla base di un Mondiale da incubo. Dov'erano questi soloni fino a un mese fa? Akinfeev è stato per rendimento uno dei migliori portieri dell'ultimo decennio. Questa non è un'opinione personale, ma un dato di fatto certificato dai risultati conseguiti in carriera, dai numerosi trofei (anche individuali) vinti. In patria solo due mostri sacri come Yashin e Dasaev gli sono davanti. Prima di questo disastroso torneo era apprezzato e stimato da tutti e ritenuto (giustamente) un predestinato; ora è diventato un "portieraccio", un "pippone". Che amarezza.
Questo a 17 anni era titolare in prima squadra, a 19 anni ha vinto una Coppa UEFA da protagonista assoluto, vanta una cinquantina di presenze in Champions League, ha fatto il fenomeno all'Old Trafford (Ferguson voleva acquistarlo, virò su De Gea perché il CSKA chiedeva troppo) e a San Siro, è titolare fisso in nazionale da quando era uno sbarbatello, ha disputato una semifinale di un campionato europeo, ha vinto un numero impressionante di premi individuali...
Fatta questa debita premessa, bisognerebbe interrogarsi sul motivo di questo incomprensibile crollo - più emotivo che tecnico. Evidentemente Igor sentiva troppo l'evento, fin dagli inni nazionali era visibilmente teso, non rilassato. Inspiegabile però per uno che ha giocato finali europee e che con la maglia della nazionale ha disputato gare ben più complicate, contro avversari assai più temibili dei koreani o degli algerini. Non parliamo di un giovanotto alle prime armi. Eppure era tutt'altro che sereno, come se presagisse la catastrofe. Questo suo crollo resterà un mistero inesplicabile.
E' destinato a rimanere, suo malgrado, il simbolo (in negativo) del Mondiale russo: perché se ti tradisce anche quello che dovrebbe essere l'unica tua certezza è davvero finita.
PS: sul gol algerino era comunque stato accecato dai laser. Mi auguro che la FIFA apra quantomeno un'inchiesta.

Davidone ha scritto:
Capello è da tenere fino al 2018?
Assolutamente no, andrebbe esonerato. Ha ottenuto il peggior risultato nella storia della nazionale russa a un Mondiale, non riuscendo a vincere neanche una partita in un gruppo modesto...