ComunqueItalia
51 min ·
DIARIO AZZURRO
Mangaratiba, giorno IX
13 giugno, venerdì
Sale la febbre per l'esordio contro l'Inghilterra. Oggi gli azzurri si trasferiranno a Manaus, dove verremo accolti da un clima equatoriale, scimmie tropicali, zebre, giraffe, licaoni e fuoriusciti dalla Lista Tsipras. Ma l'Italia, avendo giocato la Confederations Cup, conosce perfettamente le insidie del caldo - non come le altre Nazionali che sono andate in Brasile con sciarpe, cappotti e pigiamoni di flanella, pensando che ci fosse la temperatura media di San Martino di Castrozza, haha!
Un piccolo infortunio muscolare mette fuori causa De Sciglio, avvinto come l'edema; già non popolarissimo, Ranocchia viene ancora più emarginato e i suoi compagni si rivolgono a lui con espressioni che farebbero arrossire il cast di "Gomorra". La maledizione del Ranocchione non si è però compiuta: il piccolo Mattia rimarrà in Brasile e potrà in questi giorni dedicarsi con tutta calma alla sua collezione di foglie selvatiche, che raccoglie in un grosso quadernone appiccicandole con lo scotch. Prandelli dovrebbe sostituirlo spostando Chiellini a sinistra: è già stata allertata una squadra Iveco che si occuperà delle difficili operazioni di carico e scarico, portandosi dietro anche un potente sedativo nel caso l'orangutan Giorgione fosse troppo recalcitrante.
A proposito di quest'importante notizia avremmo voluto scrivere che, su un fondo così sabbioso come quello di Manaus, l'ideale è un giocatore come Paletta; ma questa battuta ce l'ha rubata ieri sera Max Giusti, e quindi niente, bravo lui, pigliamo e portiamo a casa, anche perché stiamo pur sempre parlando di uno dei massimi intellettuali viventi. Pensiamo piuttosto agli inglesi, perché c'è un problema con Balotelli: ogni volta che sente nominare il cognome del difensore Jagielka, a Marione viene la ridarola e non riesce a placarsi prima di 40 minuti; un effetto simile alla famosa scena di Marco Pisellonio di quel film coi Monty Python. Prandelli valuti, e si assuma le sue responsabilità.
Fantastici come sempre
