il Mister ha scritto:
Sono in crescita, nel senso che chi è preparato trova lavoro senza problemi.
Ma la crescita in questo senso non fa che far vedere ancora di più il divario tra normali (nemmeno ricchi) e poveri.
E' un paese dove la criminalità è un po' ovunque: è sconsigliato, ovunque, andare in giro di sera da soli, per dire... mancano le strade, e servirebbero per coprire le distanze enormi che ci sono.
Sono ancora indietro, praticamente in tutto, e per me non di poco.
Poi sì, per i rapporti interpersonali ci sta che siano più aperti... però sinceramente l'Italia è ancora un paese decisamente migliore in cui vivere.
Credo che dipenda molto anche da dove sei.
Io ero stato a Rio ospite di un mio amico che insegna là, e la sensazione di crescita era evidente.
Ovviamente non per tutti, e il divario economico è nettissimo anche lì, sono stato in una favela e sembrava di cambiare nazione, non città.
Il discorso della sicurezza l'ho sentito un po' meno di quanto si dice (anche se ogni villa ha il filo spinato sui muri di confine e nei palazzi di lusso non cè il portiere ma la guardia armata), e non ho avuto problemi ad andare in giro da solo (di giorno però), e non mi è mai successo niente. Però so che è una cosa da mettere in preventivo un borseggio, e il consiglio è sempre "esci con lo stretto indispensabile di soldi".
Sono posti diversi, io preferisco vivere in Italia, ma capisco che ci sia chi comunque preferisce il Brasile.
E' una società più aperta, più giovane, più viva.
E' difficile da spiegare, ma la percezione di un posto più vivo e vitale l'ho avuta fortissimo. Non so se Mister può confermare.