LudwigvonFicker ha scritto:
fuzz77 ha scritto:
La grandezza di un musicista si misura con:
1) l'unicità del sound;
2) la personalità;
3) l'originalità;
4) la capacità di comporre;
5) la capacità di arrangiare;
La grandezza di un musicista non si misura.
Se si volesse stabilire la grandezza di un musicista si tratterebbe di un dato puramente storiografico. Ovviamente è legittimo fare ciò; non so quanto sia interessante. Rimane il fatto che non c'è nulla di intrinseco e misurabile. L'unicità del sound e la personalità o non esistono o non sono rilevanti. L'originalità, la capacità di comporre e la capacità di arrangiare sono delle qualità che a tutti noi piacciono - ma semplicemente non ci sono le basi per fare distinzioni tra un musicista ed un altro e collegarli a qualcosa di misurabile.
Francesco82 ha scritto:
E' quello che intendo dire: non è che chi cerca il virtuosismo pirotecnico sbaglia, perché per lui la bravura si misura in quei termini.
Come diceva Wilde, i gusti e le analisi critiche ci parlano più del loro autore che dell'opera, o meglio ci parlano di lui attraverso di lei.
Questo non significa che non si possa misurare certe abilità: io posso comporre un brano ma nessuno dirà mai che valgo 1/10000000 dell'unghia di Beethoven morto. Però non c'è un valore intrinseco: come diceva Lolli, i musicisti sono cantori muti, personaggi che stanno fra parentesi, quando si cerca di scoprirne un ipotetico valore reale ed effettivo, misurabile.
ma va la vah.....siete dei temperasupposte

Misurare, stimare, apprezzare, usate il termine che volete, seguendo il vostro ragionamento i musicisti sarebbero tutti uguali....
Poi lud se dici che l'unicità del sound non esiste evidentemente in questi lunghi anni hai sentito la musica ma non l'hai ascoltata, mi dispiace per te
ti faccio un esempio pratico:
pigliamo un grande a caso, esempio B.B. King
1) Il suo sound lo riconosceresti tra mille, un marchio di fabbrica;
2) Il suo stile è debordante, quelle note in quel modo le fa solo lui;
3) E' stato una pietra miliare proprio in quanto innovatore;
4) Le sue composizioni sono importantissime per gli appassionati di Blues;
5) Allo stesso modo i suoi arrangiamenti sono un marchio di fabbrica;
6) L'improvvisazione....beh, come volete che improvvisi uno che viene definito il re del blues?
aggiungo: Francesco, chi cerca il virtuosismo pirotecnico non è che sbaglia, solo che non sta facendo musica ma circo