Supercicciooo ha scritto:
Faccio un esempio più pop... I radiohead di amnesiac o di Kid A... E nomino sti due perchè forse sono il loro apice in quanto a sperimentazione...
E non è che i radiohead prima facessero roba particolarmente commerciale... Paranoid android per esempio, quando l'ho sentita la prima volta ho pensato : #@*§, ma che #@*§ è?
Non era una canzone facile... L'ho suonata ed è stato difficile impararla a dovere, ma è poi entrata nelle nostre menti e nelle nostre mani... E, ripeto, non siamo dei virtuosi...
Quella è complessità fruibile... Kid A è esperimento vero... È: ragazzi facciamo il #@*§ che ci pare a noi e fottiamocene di quello che pensano gli altri...
Quello non è accessibile. Accessibile, quand'anche complessa, è una musica che l'autore vuole che sia tale.
Rach 3 è complessitá allo stato puro, ma è "accessibile" se uno ha la voglia di ascoltare.
Beh dai, Kid A per me è un disco non facile me certo non così inaccessibile, non oso immaginare come commenterai le cose che ho postato.
Che poi forse ci incartiamo ma entrambi sappiamo che una approccio ultra-settoriale è sempre limitante: se ascolto solo la Aguilera sono puramente "ludico" e difficilmente posso entrare in "contatto" con la musica, certo se passo la vita ascoltando Evan Parker avrò una visione altrettanto limitata e limitante della musica. Insomma, io sono per la varietà, e proprio per questo non disdegno le cose difficili che ho postato, che ascolto volentieri (non tutti i giorni eh) per scoprire qualcosa che metta in discussione le mie stesse certezze, per vedere fino a che punto una persona può stravolgerti usando un sassofono, però ecco poi torno anche ai Beatles, agli Smiths etc.. Una vita tutta per loro sarebbe follia anche per me!