Comunque farsi una cultura non è che sia sbagliato, mo' non passiamo anche in questo campo a demonizzare chi prova a conoscere ed a informarsi, perché è proprio l'ultima moda: nessuno sforzo, nessuna ambizione, nessuna
volontà di.
Mi spaventa un po' la questione del "sospetto" perché apprezzi cose originali: stai scherzando spero, cavolo un po' di personalità Lud, davvero devi ascoltare ciò che piace a tutti per non sembrare un esperto? Ma guarda che questa è la cosa più comune, cioè non state dicendo nulla di originale, il 99% delle persone la pensa così, ovvero che chi prova altro se la mena per distinguersi (e a me fa sempre sorridere 'sta cosa).
Io per dire so che Gillespie è un nome chiave per l'evoluzione del jazz, e anche per questo l'ho ascoltato: ma mi dice molto meno di un Don Cherry o di Lester Bowie, quindi l'ho accantonato con il tempo.
Naturalmente, quoto invece tutto il discorso sul "doveroso apprezzamento" di certi nomi, che è abbastanza comico e innaturale, anche se dovremmo dire la stessa cosa un po' di tutti (cioè perché chi apprezza i Modà è onesto e va tutelato perché sono "gusti", mentre se apprezzo i alcuni nomi chiave sono un poseur?).
Se ti interessa, parlando di francesi, per me potrebbero meritare, a naso (parlo di album):
Brel: Les Marquises, Ce-Gens là, n. 4, J'Arrive, Les Bourgeois come minimo, sicuramente dimentico qualcosa (Brel comunque era belga)
Gainsbourg: Histoire de Melody Nelson, L'Homme a tete de chou, Percussions, tutti i primi 4 album e qualche singolo blasfemo tipo "Lemon Incest"
Fra gli altri, a me piacciono molto "La Solitude" di Ferré, "Morgane de Toi" di Renaud, "Fantasie Militaire" di Bashung, "La Question" di Françoise Hardy, l'omonimo di Gerard Mansét, molti brani di Brassens di cui però fatico a trovare album interi (meglio le raccolte a questo punto). Insomma, c'è tanta roba, un intero mondo proprio, quasi sempre molto stimolante.
Come cantautori italiani su che nomi sei Lud?
