ecco le mie impressioni sui muse dopo averli (ri)ascoltati con attenzione questa settimana spinto dall'entusiasmo di Casca per il gruppo
confermo, tuttavia, le impressioni e le idee che avevo inizialmente su di loro
allora, la band è indubbiamente su ottimi livelli complessivi ed è indubbiamente tra le migliori in mezzo a quelle che hanno avuto la fortuna di arrivare al grande pubblico attualmente
ma Casca mi chiedeva se ritenessi i Muse al livello dei grandi del rock.....lui addirittura li avvicina ai King Crimson
io francamente non me la sento assolutamente di dargli una dimensione simile, ma li posiziono almeno due gradini sotto, per svariati motivi
molti pezzi sono belli ma bisogna ammettere che è veramente arduo ascoltare di filato un album intero
da questo punto di vista il migliore è senza dubbio "The origin of symmetry", lavoro pieno di ottimi spunti compositivi e meno "rumoroso" degli altri
la band suona molto bene come ensamble, molto meno come singoli dove rientra nella normalità, diciamo che calcisticamente sarebbe una Juve 2011-2012 senza Pirlo
Il Batterista mena come un fabbro, ha un buon timing ma mi ha fracassato i timpani e alla lunga mi ha snervato nell'ascolto a causa della totale mancanza di dinamica, in ogni tocco caccia fuori lo stesso suono tanto da sembrare una drum machine ed è ben lontano dall'aver la sensibilità e la musicalità di uno Ian Paice o di un Franz Di Cioccio per citare un italiano.
La dinamica dei pezzi come detto è sempre alta, sembra di ascoltare un disco dei Dream Theater molto meno tecnico ma per fortuna anche meno cervellotico, ma a lungo andare rende l'ascolto comunque pesante....a dirla tutta questa è una caratteristica comune al 99% dei dischi che escono in questo periodo.
Di ciò ovviamente non può essere "incolpato" solo il batterista ma è proprio l'arrangiamento a prevedere che i brani siano sempre belli (troppo) tirati dinamicamente.
Quest'ultima caratteristica imho è indice di qualità compositiva non eccezionale (seppur buona eh), l'arrangiamento è spesso pomposo e pieno, a volte un po' barocco ma a volte anche stucchevole.
Non esistono momenti sonori più rarefatti e leggeri, cavolo non chiedo un arrangiamento alla Keith Jarreth ma 80 anni di Jazz ci avranno pure insegnato qualcosa, e quando suonano con pochi strumenti e con dinamiche più basse i pezzi si sgonfiano troppo.
Per intenderci, sentite Speed king dei Deep Purple, è un pezzo hard rock bestiale ma la sua parte centrale consiste in un pregevolissimo botta e risposta tra due fuoriclasse come John Lord e Ritchie Blackmore, accompagnati dal fenomenale groove di Ian Paice che fa camminare il pezzo anche quando suona a volume 0,5 db
Ecco, in un insieme complessivo seppur buono quello che manca ai Muse è questo, musicisti di qualità assoluta, quelli che con la loro inventiva, con la loro capacità improvvisativa, con i loro colpi di teatro, valorizzano la composizione elevandone il valore all'ennesima potenza.
Il leader Mattew Bellamy è un buon compositore, è un discreto chitarrista e ha una buona scelta di suoni, ma musicalmente non è un Mercury (al quale si rifà comunque molto), non è un Fripp o un Roger Waters
Cosa sarebbe Shine on you crazy diamond senza il solo di Gilmour e senza l'intuizione del mellotrone suonato in quel modo?
Immaginate un pezzo degli Zeppelin suonato da altri, pur rimanendo bello perderebbe la metà......
Quello che rende la musica superlativa sono in primis i musicisti stessi, che con il loro talento sia compositivo che esecutivo, con le loro intuizioni e con il loro sound rendono un pezzo epico (non l'utente)
In definitiva, i Muse sono buoni musicisti ma i mostri sono altri e rimangono molto lontano