E mi ingozzavo di concerti (Federico Fiumani, 2004)
Sempre degli stessi artisti (Delorenzo, 2014)
Però, una tre giorni di viaggi, pernotti da amici, orari strampalati e tanta buona musica non li facevo da anni. Sarà che i turni di lavoro per questo mese li avevo fatti io e - incidentalmente - erano molto favorevoli?
giovedì 11 settembre 2014Parto nel pomeriggio alla volta di Reggio Emilia. Alle 19 circa sono nell'Arena Spettacoli Campovolo. Sì, quella nota per Ligabue.
Ma questa sera ci sta Massimo Zamboni, illustre ex chitarrista di CCCP e C.S.I., che presenta lo spettacolo
Emilia Parabolica: la sua band e svariati ospiti emiliani presenteranno canzoni tratte dal suo repertorio, da quello dei CCCP, e da quello degli ospiti stessi.
Ci sono Max e Daniele (Offlaga Disco Pax), che salgono su un palco insieme per la seconda volta dopo il fattaccio di Enrico. Insomma, non posso mancare.
Mi presento sportivamente in camicia, in linea con le temperature fiorentine: alle 21 sto già rischiando il congelamento. Mi salva la moglie di Zamboni prestandomi una provvidenziale felpa. Va be', non è proprio nel mio stile, ma sticàzzi del look: grazie Daniela.
Mi offro per vendere il merchandise di Max, Daniele e Jukka Reverberi (Giardini Di Mirò): tanto son da solo, meglio fare un favore a degli amici. Ma venderlo in compagnia della suddetta moglie di Zamboni e di loro figlia mi fa uno strano effetto... avevo dieci anni quando ho cominciato ad ascoltare il nostro. Ovviamente non intraprendo alcun discorso imbarazzante in merito, però è davvero strano.
Difficile descrivere il concerto: affetti e canzoni con cui sono cresciuto che si mescolano;
Allarme con quattro chitarre riuscitissima nonostante sia stata provata solo durante il soundcheck; poi
Cinnamon-
Kappler-
Palazzo Masdoni. Sono bellissime, ma quanto càzzo mi manchi, amico mio.
Per fortuna è subito il momento del repertorio CCCP con Max - prima - e la Baraldi - poi - alla voce e l'energia attenua la tristezza. Fanno anche
Eptadone degli Skiantos, per ricordare un altro personaggio scomparso di recente, che per forza di cose fa meno male.
Quattro o cinque pezzi dei Modena City Ramblers: scollego il cervello. Anzi, chiedo pure alla figlia di Zamboni di darmi un occhio al banchino e approfitto per andare a pisciare e rifornirmi di birra. Sì, mi garbano parecchio i Modena City Ramblers

Tutti sul palco per una conclusiva e immancabile
Emilia Paranoica.
330 euro di incasso al banchino. Ci so ancora fare.
Rendo la felpa a Daniela, si finisce prima del previsto e a casa di Max riusciamo a fare quattro chiacchiere come non si può fare da mesi, ché quando suona è sempre un casino. Si son fatte le tre, bonne nuit, domattina svegliamoci a un'ora decente così andiamo al cimitero a trovare Enrico.
venerdì 12 settembre 2014Alle 9.30 sono contro ogni pronostico sveglio e lucido. Ma dalla stanza in cui dorme Max non proviene alcun cenno di vita: starà ancora dormendo, meglio non svegliarlo.
Alle 10.40 la vescica non ne può più: meglio svegliarlo che pisciargli sul materasso. E lo trovo bello sveglio, seppur ancora a letto, con lo smartphone in mano. Che due fave.
Visita a Fontanelli, ma siamo troppo non credenti per inginocchiarci silenziosamente in preghiera.
Che bel discorso... Fontanelli, quanto ti saresti divertito ad ascoltarlo.Pranzo... Max ha da lavorare, l'idea è di rivedersi la sera a Bologna. Vado a trovare Daniele in negozio, dopo un paio d'ore di chiacchiere mi avvio verso Bologna.
Appuntamento in stazione con un'amica, poi incrociamo il Boil che ci ospiterà per la notte.
Aperitivo, cena.
C'è il ventennale di
Jack Frusciante è uscito dal gruppo. Reading di Brizzi, va be'. Poi Santo Niente e Diaframma. Che ve lo dico a fare?
Un caldo boia, bisogna uscire ogni tre pezzi per respirare. Ma arriva il Blinda da Bassano, Marco da Novara, la Ceci da Parma, Giamma da Rimini. La solita festa. Collini abdica causa
sonno e stanchezza. In chiusura Fiumani spara di seguito
Amsterdam,
Gennaio,
Libra e
Blu petrolio: è ufficiale, vuole ucciderci. C'è del pogo violento. Quanto manca il Gora.
Casa Boil, e mirto. Sono le quattro. Alè. Lui entra a lavorare alle otto. Poi dicono che i dipendenti statali non fanno un càzzo.
sabato 13 settembre 2014Dopo esserci persi per le strade bolognesi, io e Valeria - l'amica di cui sopra, non la mia omonima compagna - incrociamo Boil per pranzo. Tagliatelle al ragù e si fanno le 16. Mettiamoci in viaggio.
Sono stanco. Ma stasera risuona Fiumani ad Empoli, e che? non vai?
Va be', rapido giro di telefonate, macchinata organizzata. Valeria allunga a Pisa per riposare-cambiarsi-prendere l'auto, ci vediamo fra qualche ora.
Alle 19 la convocano a lavoro per morìa di colleghi e non può opporsi. Raramente ho sentito una voce così triste al telefono.
Recupero compagna e cognata in visita in città, e partiamo con l'amica Patrizia alla volta di Empoli: anche solo chitarra e voce, Fede fa sempre il suo porco effetto. E poi, voglio dire, fa
Un giorno balordo. Peli dritti sulle braccia.
Ci aggiriamo per la notte bianca empolese in cerca di un buco in cui mangiare (con cognata in dieta medica che non può ingerire praticamente nulla). Dopo un paio d'ore ci riusciamo. Tempo di Bobo Rondelli in piazza della Vittoria. Avete mai visto Bobo Rondelli dal vivo? No? Allora non posso spiegarvelo. Uno showman, prima che un musicista. Piazza stracolma, e tutti entusiasti. Veramente, anche se non conoscete una sua singola nota andatelo a vedere perché vi garantisco che vi divertirete comunque.
E sono le tre anche stanotte.