Reg. il: sab 18 ago 2007 Alle ore: 10:55 Messaggi: 17487
arres82 ha scritto:
Delorenzo ha scritto:
Ma in realtà ero solo stupito dalla definizione "il fratello bravo", come se l'avvocato fosse un cantautorucolo qualunque
Ovvio che non è un cantautorucolo qualunque, la mia era solo una provocazione, nel senso che considero Giorgio più bravo di Paolo, ma non perché non consideri Paolo un bravo cantautore.
Dici Arres? Io ho provato ad ascoltare Giorgio Conte e pure Gianmaria Testa che molti indicavano come suo "erede" (anche per questioni geografiche), tuttavia nessuno dei due mi ha lasciato le stesse suggestioni. Per me Conte (Paolo) ha una capacità di piegare e far vibrare le parole diversa, al di là degli indubbi vantaggi tecnici che elencava Delorenzo.
Reg. il: lun 20 feb 2012 Alle ore: 18:19 Messaggi: 16963
Supercicciooo ha scritto:
JC ha scritto:
Supercicciooo ha scritto:
Non so a quanto risale ma "under cover of darkness" lo trovo uno dei loro migliori pezzi Is this it è un album bellissimo, ma le produzioni successive le trovo superiori... Non ho ascoltsto gli album per intero ma roba come "you only live once" , reptilia, juicebox sono pezzoni
Jc, credo che ti piacerebbeto molto i "the still" ( cercali ) e se non li conosci molto anche gli artic monkeys
non conosco i the still , vedrò di rimediare , gli arctic monkeys invece occupano il secondo posto della mia ideale classifica e considerando che a differenza degli strokes non stanno calando , anzi , magari potrebbero pure superarli
under cover of darkness risale ad angles , il penultimo album , non è male ma infatti alcuni pezzi buoni ci sono , il problema è la media con altri pezzi che invece sono veramente poco riusciti o almeno di sicuro lontani da quello che ci si aspetta dagli strokes , l'ultimo album credo sia ancora peggio con veramente pochino da salvare , agghiacciante one way trigger che sembra un plagio di take on me sul secondo e terzo album credo che il fatto che tu non li abbia ascoltati per intero influisca molto , concordo sulla qualità dei pezzi principali ma is this it praticamente , almeno per me , non aveva nessuna pausa o parte meno rilevante , faccio fatica a scegliere un pezzo che preferisco , oltre ad essere , anche questo sempre soggettivo , secondo me molto più autentico e di impatto con quel sound grezzo da vero garage rock che quando lo ascolti sembra te lo stiano suonando davanti
facendo una sintesi credo che col tempo abbiano senza dubbio imparato a suonare meglio ma che il primo fosse imbattibile per ispirazione ed attitudine
Li ho un po ignorati dopo is this it... Devo rimediare Ma non mi hai detto di Hammond solista Lo hai ascoltato? Secondo me è proprio bravo
ascoltato entrambi gli album anche se ricordo meglio e preferisco anche il primo, mi piace , certo si tratta di roba molto più tranquilla e lo metto sempre dietro agli strokes ma mi piace, è uno che ci sa fare tra l'altro non lo sapevo ma leggendo pare sia uscito un nuovo ep con 5 canzoni
Reg. il: gio 6 lug 2006, Alle ore: 22:08 Messaggi: 19604 Località: San Pietroburgo, Russia
Supercì, non per dire, ma gli Strokes si sono rifatti non poco ai tuoi amici Velvet Underground (inevitabile, essendo newyorchesi), visto che Lou Reed e soci non hanno influenzato nessuno
Ecchecazzo
JC ha scritto:
Supercicciooo ha scritto:
Non so a quanto risale ma "under cover of darkness" lo trovo uno dei loro migliori pezzi Is this it è un album bellissimo, ma le produzioni successive le trovo superiori... Non ho ascoltsto gli album per intero ma roba come "you only live once" , reptilia, juicebox sono pezzoni
Jc, credo che ti piacerebbeto molto i "the still" ( cercali ) e se non li conosci molto anche gli artic monkeys
non conosco i the still , vedrò di rimediare , gli arctic monkeys invece occupano il secondo posto della mia ideale classifica e considerando che a differenza degli strokes non stanno calando , anzi , magari potrebbero pure superarli
under cover of darkness risale ad angles , il penultimo album , non è male ma infatti alcuni pezzi buoni ci sono , il problema è la media con altri pezzi che invece sono veramente poco riusciti o almeno di sicuro lontani da quello che ci si aspetta dagli strokes , l'ultimo album credo sia ancora peggio con veramente pochino da salvare , agghiacciante one way trigger che sembra un plagio di take on me sul secondo e terzo album credo che il fatto che tu non li abbia ascoltati per intero influisca molto , concordo sulla qualità dei pezzi principali ma is this it praticamente , almeno per me , non aveva nessuna pausa o parte meno rilevante , faccio fatica a scegliere un pezzo che preferisco , oltre ad essere , anche questo sempre soggettivo , secondo me molto più autentico e di impatto con quel sound grezzo da vero garage rock che quando lo ascolti sembra te lo stiano suonando davanti
facendo una sintesi credo che col tempo abbiano senza dubbio imparato a suonare meglio ma che il primo fosse imbattibile per ispirazione ed attitudine
Is This It, nella sua semplicità e immediatezza, è un album sostanzialmente perfetto, indubbiamente il migliore degli Strokes. Room on Fire ha singoli da capogiro, ma la formula comincia a diventare già un po' abusata, alcune canzoni sono ripetitive. First Impressions of Earth è un ottimo lavoro, che a me piace molto, e con singoloni ancora una volta azzecatissimi, ma è troppo lungo, con 4-5 canzoni in meno sarebbe stato un album migliore.
Janacek ha scritto:
Ma io ascolto un po di tutto e le preferenze sono in base a periodi o epoche Rock/Pop REM, Harvey, Blur, The Smiths, Tom Waits, U2, Costello, etc.
Forum Supporter Fino al : 31/12/2019
Reg. il: mer 10 feb 2010 Alle ore: 23:02 Messaggi: 33153
Kerzhakov91 ha scritto:
Supercì, non per dire, ma gli Strokes si sono rifatti non poco ai tuoi amici Velvet Underground (inevitabile, essendo newyorchesi), visto che Lou Reed e soci non hanno influenzato nessuno
Ecchecazzo
JC ha scritto:
Supercicciooo ha scritto:
Non so a quanto risale ma "under cover of darkness" lo trovo uno dei loro migliori pezzi Is this it è un album bellissimo, ma le produzioni successive le trovo superiori... Non ho ascoltsto gli album per intero ma roba come "you only live once" , reptilia, juicebox sono pezzoni
Jc, credo che ti piacerebbeto molto i "the still" ( cercali ) e se non li conosci molto anche gli artic monkeys
non conosco i the still , vedrò di rimediare , gli arctic monkeys invece occupano il secondo posto della mia ideale classifica e considerando che a differenza degli strokes non stanno calando , anzi , magari potrebbero pure superarli
under cover of darkness risale ad angles , il penultimo album , non è male ma infatti alcuni pezzi buoni ci sono , il problema è la media con altri pezzi che invece sono veramente poco riusciti o almeno di sicuro lontani da quello che ci si aspetta dagli strokes , l'ultimo album credo sia ancora peggio con veramente pochino da salvare , agghiacciante one way trigger che sembra un plagio di take on me sul secondo e terzo album credo che il fatto che tu non li abbia ascoltati per intero influisca molto , concordo sulla qualità dei pezzi principali ma is this it praticamente , almeno per me , non aveva nessuna pausa o parte meno rilevante , faccio fatica a scegliere un pezzo che preferisco , oltre ad essere , anche questo sempre soggettivo , secondo me molto più autentico e di impatto con quel sound grezzo da vero garage rock che quando lo ascolti sembra te lo stiano suonando davanti
facendo una sintesi credo che col tempo abbiano senza dubbio imparato a suonare meglio ma che il primo fosse imbattibile per ispirazione ed attitudine
Is This It, nella sua semplicità e immediatezza, è un album sostanzialmente perfetto, indubbiamente il migliore degli Strokes. Room on Fire ha singoli da capogiro, ma la formula comincia a diventare già un po' abusata, alcune canzoni sono ripetitive. First Impressions of Earth è un ottimo lavoro, che a me piace molto, e con singoloni ancora una volta azzecatissimi, ma è troppo lungo, con 4-5 canzoni in meno sarebbe stato un album migliore.
Janacek ha scritto:
Ma io ascolto un po di tutto e le preferenze sono in base a periodi o epoche Rock/Pop REM, Harvey, Blur, The Smiths, Tom Waits, U2, Costello, etc.
non ho mai detto che non hanno influenzato nessuno semplicemente mi annoiano
e poi...mah..questo parallelo VU Strokes, non lo vedo
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