Francesco82 ha scritto:
Supercì sui gusti nulla da ridire, a te può fare schifo Dylan come io trovo repellenti i Muse, i Coldplay, tutta l'ondata new-new-wave di Franz Ferdinand & C. (muzak per cui si è perso la storia del rock); trovo pompatissimi i Radiohead post Kid A, non amo quasi tutto l'hard-rock britannico (Deep Purple & C.), schifo gli AC/DC etc...
Il ruolo storico però è un'altra cosa. Per me le nostre vetuste e accademiche distinzioni (il cantante deve saper cantare: e 'sti #@*§ dove lo mettiamo? In base a cosa stabiliamo se sa cantare o meno? Il musicista deve saper suonare: e 'sti #@*§ ancora) sono solo un fardello, Dylan sapeva cantare in modo straordinario i suoi pezzi e ha usato la voce in modo inimitabile. Non era un maestro del bel canto? Certo che no, e per fortuna. Se entri in una qualsiasi scuola di canto troverai decine di persone che cantano meglio di lui.
Ma l'arte non è accademia, è estetica e forma di espressione. In tal senso Dylan - che legittimamente schifi - ha cambiato il modo di intendere la musica, abbattendo le vetuste barriera fra letteratura, folk, rock etc... Esattamente come i Deep Purple che a me dicono poco hanno coniato e consacrato un dato genere.
Un professore chiese a Ginsberg come mai non rispettasse la forma del sonetto e robe simili, e l'ebreo rispose "Perché sono bravo".
Per le cose che scrivo sottintendono sempre il "per me", mi pare chiaro. Sul valore che si attribuisce a questo o a quell'artista nella storia, fatto che dovrebbe essere un dato oggettivo, mi pongo, anche qui, necessariamente in una posizione soggettiva. Il che può sembrare errato, ma non lo è per quello che è il mio modo di intendere la musica. Un po' complicato come concetto e ripeto, probabilmente anche scorretto, ma è così. Per quanto mi riguarda non può aver valore artistico ciò che non mi piace, e poco mi interessa se quel determinato artista ha influenzato chi, invece, mi piace, perché continua a non piacermi. Tu dici che Dylan sapeva cantare... Che è difficile stabilire cosa sia saper cantare. Non sono d'accordo. Saper cantare significa saper cantare, e non ha nulla a che vedere col rapporto con cosa si canta (parimenti il bel canto spesso non ha nulla a che vedere col valore artistico che IO gli attribuisco... Per esempio Celine Dion sa cantare ma mi fa #@*§ sia il timbro, sia il modo, sia le sue canzoni, ma "sa" nel senso più elementare del termine di "conoscere") Ti faccio un esempio: io adoro Elliot Smith ( il quale molto probabilmente adorava Dylan, per dire) ma non posso dire che sappia cantare. Dal vivo era stonato come pochi, la voce era oggettivamente brutta, ma le sue canzoni sono quasi tutte dei capolavori. Sarebbe stato lo stesso se avesse avuto una bella voce? Probabilmente no, o forse sí,,, chi può dirlo. Quindi in effetti hai ragione...Dylan è Dylan anche perché canta in quel modo. E anche per questo non mi piace
Semplice.
Sarebbe stato diverso, invece, se di base mi fossero piaciute le sue canzoni? Forse sì, o forse no...anche qui.. avere controprove è dura.
Altro esempio: Gli smashing pumpkins. Mi piacciono alcune cose, altre meno... Ma non reggo la voce di coso... Non mi ricordo il nome... Anche se, pure in questo caso, sono fortemente connotate da quella vocalità.
Ti faccio un ulteriore esempio, forse più calzante. Nick Drake. Ecco, in questo caso concordo sul discorso del rapporto che puo avere un timbro o un modo con quello che canti... Qui la voce è un ulteriore strumento... Altre attitudini non darebbero lo stesso effetto. Ma stiamo parlando cmq di una bella voce, a mio parere... Quella di Dylan è semplicemente una voce brutta da gallinaceo strozzato. Se non
gli si riconoscesse un valore artistico non si avrebbe difficoltà a dire anche che ha una voce di #@*§. Perché quello è.
Per quanto mi riguarda sono molti i casi in cui ho rinunciato da subito ad ascoltare qualcosa che avesse dei suoni nelle voci che mi disturbava. È molto limitante e me ne rendo conto, faccio mea culpa, ma è così.
Quindi Dylan sarà quello che ti pare, avrà abbattuto barriere e quant'altro, ma nella mia concezione della musica è un episodio assolutamente marginale ed ininfluente.