Mmm, difficile rispondere, per quanto mi riguarda. Posso provare facendo una selezione delle proposte dei due paesi anglofoni dagli anni '50 in poi, ovvero dall'avvento del rock 'n' roll. Ma la mia visione delle cose è parecchio
rockcentrica, questo è bene ribadirlo.
ANNI '50: il rock 'n' roll nasce e si sviluppa negli States. In Inghilterra erano fermi al music hall. Non penso ci sia molto altro da aggiungere.
ANNI '60: apprezzo molto i primi anni '60 americani, dominati dal surf rock dei Beach Boys et similia, dai brani adolescenziali e struggenti dei grandissimi girl group (prodotti da autentici geni), etc. Però è indubbio che sia stata la cosiddetta British Invasion - Beatles, Rolling Stones, Kinks, Who, Animals, Yardbirds e chi più ne ha più ne metta - a cambiare le carte in tavola. Anche perché in quegli stessi anni, se escludiamo Bob Dylan, i fondamentali Byrds e gli stessi Beach Boys, l'America non aveva ancora sfornato gruppi all'altezza di quelli inglesi, in grado di competere con loro (e lo dico da sostenitore del garage rock dei sixties). Poi, con l'avvento della stagione psichedelica, la situazione si riequilibra (basti pensare alla Summer of Love o a eventi entrati nell'immaginario collettivo come il festival di Monterey o Woodstock); personalmente, sono un cultore del pop psichedelico inglese, anche dei gruppi minori, forse lo apprezzo persino più dell'acid rock tipicamente californiano, anche se entrambe le scene ci hanno regalato un numero esagerato di capolavori. Una delle stagioni musicali più felici di sempre, per quanto mi riguarda. Nello stesso periodo, nel sottosuolo degli USA cominciano a emergere band rivoluzionarie quali Velvet Underground, Stooges, MC5, etc, si ha quindi un anticipo di quel che saranno poi il punk e l'alternative rock. Anche a livello di folk rock la partita è combattuta: da una parte quello più cantautoriale di Bob Dylan & co., dall'altra quello più progheggiante di Fairport Convention, Pentangle, etc. Insomma, è stato un decennio d'oro per entrambe le nazioni, ma l'impatto dei gruppi inglesi è stato complessivamente maggiore. 1-1, quindi, e palla al centro.
ANNI '70: per quanto riguarda i primi anni '70, preferisco la scena britannica: tra hard rock, prog rock, art rock e glam rock c'era davvero di cui sbizzarrirsi. Personalmente, poi, non sono mai andato pazzo per il sound West Coast e per il country rock che andavano per la maggiore negli States in quegli stessi anni (preferisco allora il southern rock). Riguardo alla stagione punk & new wave la questione è piuttosto intricata... In America erano sicuramente più avanti (basti pensare alla scena che gravitava intorno al CBGB's, che non ha eguali e che comprende molti più nomi rispetto a quelli menzionati da Francesco; ma pure altre città, penso a San Francisco, Los Angeles o Akron, non scherzavano di certo), però - per una serie di motivi - il pubblico americano fu meno ricettivo e così l'intera rivoluzione esplose in Inghilterra. La stessa scena post-punk inglese sarebbe così diventata ancora più folta e rigogliosa di quella statunitense. Non lo so, sono combattuto. Facciamo 2-1 per la GB dopo i tempi supplementari, va.
ANNI '80: ecco, qui invece sono decisamente filo-americano, grazie soprattutto alla straordinaria scena indipendente a stelle e strisce, senza la quale i successivi anni '90 sarebbero stati molto diversi da come li abbiamo conosciuti. Meritano una menzione anche il thrash metal californiano e i primi vagiti di crossover. In Inghilterra ho come l'impressione che la svolta sintetica ed elettronica intrapresa dalla new wave, dopo un inizio entusiasmante, sia poi sfuggita di mano; mi beccherò gli insulti da parte di DeLorenzo, lo so già

Anche nella Terra d'Albione le cose più interessanti sono, a mio parere, a livello underground (si pensi al dream pop, allo shoegaze, al madchester). 2-2.
ANNI '90: mi dispiace, ma a 'sto giro non riesco proprio a schierarmi. Non ce la faccio, è più forte di me. Sono cresciuto ascoltando sia grunge che britpop, tanto per mettere le cose in chiaro. Rimango tuttora affezionato a troppi gruppi di entrambe le nazioni. Mi dispiace, ma me ne lavo le mani. Facciamo un gol per parte, 3-3 e non se ne parla più.
ANNI '00: mah... Sarò un passatista, ma di gruppi che mi abbiano entusiasmato emersi negli ultimi 15 anni ce ne sono davvero pochi. E non vedo sinceramente neanche tutta questa superiorità americana (poi, per carità, è questione di gusti: io certe hipsterate non le tollero, Arcade Fire a parte). Di sicuro la scena statunitense è molto più pompata dalla critica di settore, basti pensare a una testata smaccatamente di parte (ma in ambito indie parecchio influente) come Pitchfork. Tutto ciò contribuisce a farmi propendere per il bistrattatissimo pop-rock albionico, per quanto spesso derivativo, poco interessante e/o innovativo. Facciamo 4-3 con un rigore in movimento in stile Rivera vs Germania Ovest?
