Gli Atroci sono una band heavy metal demenziale di Bologna attiva dal 1995, composta da sei musicisti identificati tramite dei curiosi e bizzarri pseudonimi. Le loro canzoni ironizzano sul mondo dell'heavy metal, esasperando i cliché di questo genere, sia attraverso i testi, che nei loro atteggiamenti sul palco. Lo stesso look dei musicisti è ispirato al make up utilizzato dai musicisti black metal, mentre i loro nomi sono un riferimento al mondo del fantasy e del Medioevo, che spesso sono fonte di ispirazione per alcuni sottogeneri del metal.
Il 15 luglio 2011 scompare Oscar Bandiera, che con lo pseudonimo de l'orrendo maniscalco ha suonato il basso con la band fin dagli esordi. Tuttavia, nonostante il lutto, la band decide di continuare la propria attività, in memoria dell'amico scomparso. Pochi giorni dopo, infatti, sul loro sito internet compare la scritta "Gli Atroci continueranno proprio come Oscar avrebbe voluto e a breve presenteranno il nuovo arrivato dalla Quinta Dimensione."
Lo stileSebbene i loro brani non possano essere considerati delle cover vere e proprie, in quasi tutte le canzoni sono evidenti delle palesi citazioni relative a brani più o meno storici del rock/metal. Ad esempio L'armata del metallo ricalca molto fedelmente Battle Hymn dei Manowar, mentre il ritornello de I tuoi amici atroci è melodicamente identico a Eagle Fly Free degli Helloween. Addirittura il brano Nemico dell'igiene riesce a unire diversi riff e melodie degli AC/DC, mixati uno sull'altro.
In alcuni casi può capitare che le citazioni non riguardino un particolare brano, ma venga fatto riferimento allo stile di certa band (ad esempio nel brano Pennellen, ispirato alle musiche dei Rammstein ( in particolare al brano Sehnsucht ) o Il drago infuocato nel bosco incantato parodia ai Rhapsody of Fire).
Vi è spazio anche per citazioni esterne al mondo del rock, come il country (Sette uomini) e addirittura la musica di Fabrizio De André (Vedi gli Atroci e poi muori). Inoltre, sparse nei vari dischi, sono numerose le citazioni riguardanti la musica melodica italiana.
L'unica cover pubblicata dal gruppo, curiosamente, riguarda un gruppo decisamente lontano dal mondo dell'heavy metal: si tratta, infatti, di Lasciala Stare degli 883, il cui testo è rimasto invariato rispetto all'originale. La canzone parla di un padre che, pur di difendere la figlia da un suo pretendente, minaccia di mutilargli le gambe, utilizzando addirittura una Uzi o bottiglie molotov.
I testiNei testi e negli intermezzi tra le varie canzoni, sono presenti alcuni elementi ricorrenti basati sugli stereotipi che ruotano attorno alla figura dei metallari:
la costante auto-celebrazione verso il mondo del metal e la speranza che tale genere possa soppiantare tutti gli altri generi musicali;
il continuo disprezzo (contornato da insulti e il desiderio di fare piazza pulita) verso i truzzi e i poser;
la scarsa igiene, unita a una poca cura per il proprio aspetto e vestiario;
il ricorso a un immaginario visivo basato sul mondo dell'horror, oppure su quello del fantasy;
l'uso di segni distintivi (giubbotti di pelle, magliette di gruppi musicali, anfibi, borchie) che permettono al metallaro di essere distinto dal resto della massa; anche la scarsa igiene e il look trasandato vengono trattati dalla band come un segno di riconoscimento che il metallaro deve mostrare con fierezza;
l'odio verso chi porta i capelli corti (da notare che Il Profeta, nella realtà, è completamente calvo)
l'idea che il metallaro sia uno sfigato, disprezzato dalle donne e isolato dal resto dei suoi coetanei, e che quindi trova rifugio in mezzo ad altri metallari.
Durante i concerti questi atteggiamenti vengono esasperati dalla band, che si rivolge ironicamente con disprezzo verso tutti i non-metallari, ma prende in giro anche il proprio pubblico sostenendo che non hanno alcuna speranza con le donne proprio per via della musica che ascoltano. Il gruppo, durante lo show consegna alle donne presenti in sala dei buoni per una trombata gratis da consumarsi dopo il concerto. Un'altra caratteristica fondamentale dei loro show, sono le buffe coreografie eseguite dai due coristi (spesso supportati dal Profeta), che talvolta si aiutano utilizzando oggetti come spade di legno, pistole ad acqua o palette per raccogliere la polvere. A sua volta, il Profeta, durante lo svolgimento del concerto, si spoglia progressivamente, fino a terminare lo show indossando solamente gli stivali e delle mutande di pelle.
FormazioneAttuale[modifica | modifica sorgente]
Il Profeta - voce
La Bestia Assatanata (Alberto Bergonzoni) - chitarra
Il Lurido Cavernicolo (Luca Martelli[1]) - batteria
Il Nano Merlino - cori e coreografie (voce solista in Pennellen)
Il Boia Malefico - cori, tastiere[2] e coreografie (voce solista in Nemico dell'igiene e Questo amore è come un cero)
Il Vichingo Maledetto - Basso (dal 31 luglio 2011)
Ex componenti
Il Fabbro Satanico - Batteria fino al 27 agosto 2001
Il Feroce Macellaio - Batteria da 12 febbraio 2002 al 20 settembre 2002 e da giugno 2003 a settembre 2003
Il Figlio ed il Clone del Feroce Macellaio - Batteria - da novembre 2002 a giugno 2003
Il Professor Tetro - Fino a ottobre 2005
L'Orrendo Maniscalco - Basso, deceduto il 15 luglio 2011[4]
Il Diabolico Orfanello - Cori
In passato vi sono due ulteriori interpreti del Boia Malefico - cori
Vedi anche:
http://www.gliatroci.com/http://nonciclopedia.wikia.com/wiki/Gli_Atroci