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Segnalo anche questo vomitevole editoriale di Pellegatti su Milannews. Roba da frustarlo a sangue:
Eppur si muove, grazie al Masterchef di Via Turati
E pur si muove! Galileo lo aveva esclamato davanti al tribunale dell’Inquisizione. Lo ribadisco io, qualche secolo dopo, alzando la testa verso i balconi del terzo piano di Via Turati 3. Sì, il Milan si sta muovendo. Certo non con la velocità di un ghepardo nella savana o con la musicalità del canto di una cicala, ma con la tenacia di una formichina. Con l’augurio e la speranza di un esito felice, come nella favola di La Fontaine. Il prossimo chicco di grano, anzi di mandorla, da portare nella tana di Milanello è biondo come Keisuke Honda. La missione, che partirà venerdì per Mosca, è una sola. Trovare l’accordo con il Cska e ritornare dal Cremlino con il giocatore giapponese, elemento poliedrico che può giocare dietro le punte, a destra nei tre, ma anche davanti alla difesa. Intanto, con pazienza, i responsabili del mercato si stanno guardando intorno per capire se qualche club europeo possa essere interessato a Boateng, la cessione del quale potrebbe aprire le porte all’arrivo di Lijajc, talento serbo giovane e bravo. Una domanda. In Europa e nel Mondo, sono molti, a livello di qualità e quantità, gli attacchi più forti di quello del Milan se, a fine campagna rafforzamento, potesse contare su Balotelli, El Shaarawi, Pazzini, Robinho e Lijajc, con Honda dietro le punte? La mia risposta è ovviamente: ”NO!!”. Anche in difesa, Adriano Galliani sta seminando bene. Ha puntato gli occhi su uno dei difensori più bravi, solidi e completi della Serie A, quel Paletta che potrebbe entrare nell’affare Zaccardo, anche se il Parma sembra voglia un conguaglio ancora troppo elevato. Poi c’è da capire se possa andare in porto un ormai tradizionale scambio con l’Inter. Voci ben informate parlano di un Nocerino, prossimo ad approdare in casa nerazzurra, non in cambio di Kuzmanovic, quasi impossibile con Ranocchia, che indosserebbe comunque anche subito la maglia che è stata del suo Idolo Nesta. Alvarez non è più attuale dopo il probabile arrivo di Honda. Silvestre pare destinato ad altra destinazione, quindi difficile oggi ipotizzare un nome.
E pur si muove, dunque, magari non nei cieli stellati dei top player, dove eravamo abituati a librarci, illuminati dai campioni più grandi, ma comunque con intelligenza, razionalità, equilibrio. In questa fase della vita rossonera, due erano le soluzioni. Seguire le ingannevoli orme di Icaro o rimanere ben saldi a terra. Morsi dall’invidia per i colpi dei soliti grandi club o dalla abitudine di essere splendidi protagonisti sul mercato, Silvio Berlusconi avrebbe potuto salire con le ali attaccate con la cera di un difficile periodo economico verso il sole del mercato, dove prendono l’abbronzatura Real, Barca, Psg, Bayern,City,Monaco e Chelsea, per poi precipitare verso le casse vuote di denaro e di ambizioni. Oppure, magari un po’ pallido in viso, cercare di costruire un gruppo valido, magari non irresistibile in campo internazionale, ma dignitoso e ben organizzato. Oggi usare sarcasmo ed ironia, non ha, per me, senso. Preferisco attendere, con il Presidente Berlusconi, là sempre sulla tolda di comando, che passi questo momento particolare, cercando di raccogliere successi soprattutto in Italia dove, nel caso di buon esito delle trattative già citate, sarebbe sicuro protagonista. In Europa per ora accontentiamoci di entrare nel salotto, solo per eleganti aperitivi. Magari, prima o poi, grazie al Masterchef di Via Turati, ci scappa anche la torta!!!
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