Cita:
Non concordo, non chiunque. Dei grandissimissimi, alcuni si vendono la carriera per soldi (Eto'o, Falcao), altri comunque pretendono di avere una squadra di livello adeguato, o che perlomeno lo possa diventare a breve (tipo il PSG, che è una situazione diversa dall'Anzhi).
Lo stesso Kakà, riconosciuto da tutti come un mercenario, ha rifiutato il trasferimento al City non per mancanza di offerta economica, ma perché voleva andare in una squadra più forte, pur guadagnando meno (al di là di come è finita poi l'avventura madrilena).
chiaro , alcuni non andrebbero in squadracce nemmeno con uno stipendio altissimo , ma la juve non è una squadraccia , è una squadra ben sopra il psg come appeal , ed anche la serie a non è certo il campionato cinese
la crisi è stata puramente economica ed è cominciata il giorno in cui sono morte le sette sorelle , poi c'è stato l'apice quando persino berlusconi e successivamente moratti hanno deciso di chiudere i rubinetti , ciò non toglie che in quegli anni sicuramente si era sbagliato a non guardare anche al momento in cui i soldi sarebbero diminuiti e dunque costruire strutture e puntare sul vivaio
poi i ricavi si costruiscono anche alla lunga , ha ragione lud ,in inghilterra sono maestri nel vendere il prodotto , ma il chelsea e il city non li hanno certo costruiti cosi , la botta iniziale è sempre il magnate che decide di investire , infatti l'arsenal che è tifatissimo col #@*§ che se la batte con le grandissime