Vimarna ha scritto:
Ho appena terminato di vedere "l'uomo in più" di Paolo Sorrentino.
Bello, veramente molto bello...appena posso butto giù due righe di recensione...
Adesso comincio a vedere "Il prescelto" di Neil LaBute.
Il film di Sorrentino mi ha colpita in pieno come un violento pugno nello stomaco, un film che mi ha preso e mi ha trascinata via come un fiume in piena, come un vortice, una rappresentazione di Napoli nella sua bellezza e drammaticità, lontana anni luce dai vari stereotipi e pregiudizi che vediamo ogni giorno, due personaggi dalla personalità opposta(Sorrentino si è ispirato per i suoi due protagonisti ad Agostino Di Bartolomei, il grande capitano della Roma morto suicida nel lontano 1994 e Franco Califano, il malinconico cantante romano) uniti da un destino simile, atroce, sia nella fama che nella caduta.
E’ un film cinico, così come lo è la vita, così come lo è la società odierna, che non guarda in faccia a nessuno…
Sorrentino non lascia spazio all’ottimismo…alla fine non c’è una redenzione, né per i buoni, né per i cattivi…
Un film crudo, a tratti molto lento, ma di una bellezza quasi traumatizzante e sconvolgente…bellissimo il finale, profondo e poetico di un bellissimo tramonto sul golfo di Napoli.
Bravo Sorrentino, uno dei pochi talenti del nostro cinema.
Invece il film di LaBute mi ha delusa e non poco, un film piuttosto noioso e ingiustamente paragonato a “The Village” di Shamalyan(per me il film dell’indiano è di un livello di gran lunga superiore), in cui solo l’ambientazione ha attirato il mio interesse…lo sceneggiatore forse aveva in mente di ricreare un po’ il mito delle Amazzoni, le donne guerriere dell’antica Grecia, ma purtroppo per lui ha fallito miseramente, l’ho trovato di un pacchiano assurdo, per non parlare poi del finale, al limite dell’assurdità.
Nicolas Cage poi per me dovrebbe cambiare mestiere, ma questo è un altro discorso…