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MessaggioInviato: gio 30 lug 2015, 9:55 
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Tifoso
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Reg. il: mar 23 giu 2015
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In questi giorni ho visto Brivido Caldo un noir-thriller del 1981 di Lawrence Kasdan

parla di un avvocato che conosce e seduce una donna molto ricca ma sposata..insieme organizzano un piano per uccidere il marito e tenere per loro tutta l'eredità

è un thriller classico..c'è tutto omicidio, inganno, tensione, colpi di scena e doppi-giochi vari ecc

molto bravi gli attori..l'avvocato è William Hurt, in una piccola parte c'è un bravo Mickey Rourke mentre la femme fatale è Kathleen Turner (mozzafiato :love) credo al suo esordio assoluto...tanto erotismo e scene osè che credo fecero molto scalpore all'epoca, queste scene e la bravura degli attori sono il punto di forza del film, per il resto mi ha leggermente deluso lo pensavo più coinvolgente, si rifà molto anche a un vecchio film "La fiamma del peccato"

la Turner comunque vale la visione :grin

poi ho visto Full Monty il film inglese del 97 che stranamente non avevo mai visto per intero

parla di 6 persone disoccupate che non riescono a trovare un nuovo lavoro, dovendo sopperire in qualche modo alla mancanza di soldi decidono, anche senza aver particolari doti fisiche, di preparare uno spettacolo di striptease

piacevolissima sorpresa..commedia leggere per me molto divertente (io almeno ho riso parecchio :rofl ) originale, grande colonna sonora..grande prova degli attori con Robert Carlyle e Tom Wilkinson su tutti..coinvolgente sia nelle parti più serie che quelle più simpatiche..insomma commedia senza troppe pretese ma che il suo lo fa tutto, un ora e mezza di sorrisi e risate


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MessaggioInviato: lun 3 ago 2015, 18:18 
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Reg. il: ven 19 feb 2010
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Interstellar:
un bel film; nonostante non sia un fan di plots à la gravity che sono praticamente un continuo risolversi di problemi. C'è un po' troppa carne al fuoco come tematiche per poter valorizzarne tutti i momenti ed infatti sembra tutto molto affrettato; il problema principale per me è quello. In ogni caso McConononohey non è un attore per cose sottili.

Inherent Vice,
nonostante il mio scetticismo iniziale - la formula del film è chiarissima dal trailer - la prima parte convince con momenti divertenti; poi però appena il film rallenta un po' ho spento quasi automaticamente.


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MessaggioInviato: mer 5 ago 2015, 0:08 
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Reg. il: lun 25 giu 2012
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Ho visto Birdman. Devo rimuginarci su, ho fatto un po' di fatica


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MessaggioInviato: mer 5 ago 2015, 16:02 
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Reg. il: ven 17 gen 2014
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Poseidon di Wolfgang Petersen(2006)


Ennesimo remake, ennesimo ricordo di un classico rovinato(è la volta di “Poseidon”, il bellissimo film datato 1972 di Ronald Neame con protagonisti Gene Hackman e Shelley Winters), ennesima americanata con tanto di finale in stile “Armageddon”(il papà che si sacrifica al posto del futuro genero per amore della figlia).
Forse sarò l’unica, ma continuo a ritenere il signor Petersen un regista più che sopravvalutato, che al di là dell’uso massiccio di effettoni speciali non sa dare null’altro alle sue pellicole e questo film non fa eccezione, siamo ben lontani dall’originale di Neame, a parte il ritmo calzante che attira tutta l’attenzione non c’è altro da rilevare, una trama che alla fine risulta scontata e prevedibile, con alcune esagerazioni che rendono ancor più, a mio modesto parere, risibile questo film-
I personaggi sono male caratterizzati( alcuni vengono addirittura abbandonati a loro stessi come il capitano della nave) manca totalmente in loro quella profondità psicologica che avevano invece i protagonisti dell’originale.
Anche la prova attoriale non è stata particolarmente esaltante, da Josh Lucas a Kurt Russell a un invecchiato Richard Dreyfuss(la star di “Incontri ravvicinati del terzo tipo”).
Alla fine tanti effetti speciali e nulla più, ma d’altronde questo è il cinema di Petersen, nulla più.


Stay Alive di William Brent Bell(2006)

Film che ha del ridicolo e anche parecchio, il solito gruppo di ragazzi fighetti che cominciano a morire come mosche sotto la falce di un invisibile assassino, questa volta uscito fuori dal la playstation. I personaggi ovviamente sono ben stereotipati(la ragazza bionda e #@*§, la sensuale mora, il ragazzo dal passato tormentato, quello un po’ stupidotto e il genio del gruppo)
La storia poteva anche essere interessante, ma scade fin da subito tra un mescolarsi assurdo di realtà vera e quella virtuale che alla fine ci si perde completamente.
Un horror mediocrissimo, che può appassionare i giocatori più incalliti di videogames(che non potranno non cogliere la citazione iniziale, tratta direttamente da Silent Hill), ma il resto degli spettatori non potrà fare altro che annoiarsi dato che questa pellicola è mancante di tutto, di tensione, di suspense, di logica narrativa, di tutto insomma.
Posso dire con certezza che mi sono trovata davanti uno dei peggiori horror degli ultimi tempi, girato malissimo, senza una trama logica e lineare che rigurgita fuori vecchi cliché del genere, senza una recitazione che meriti tale nome.
L’unica nota interessante è il collegamento tra le moderne tecnologie e un personaggio antico e leggendario come la contessa Balthory(personaggio che sembra uscito da un romanzo di Edgar Allan Poe), il resto è tutto da buttare.


Hostage di Florent Emilio Siri(2005)

Oramai le sceneggiature più originali sono diventate sempre più rare, ci si affida solo a remake, ad adattamenti da libri, fumetti e quant’altro…Hostage in fondo è uno di questi esempi, tratto dall’omonimo romanzo di Robert Crais si tratta di un thriller ad alta tensione e con una trama piuttosto complessa, con personaggi che ruotano tutti attorno alla “fortezza” creata da Walter Smith, un abile “trafughino”. Tutti diventano prigionieri di quella casa, dai suoi abitanti ai federali ai sequestratori stessi.
Non ho letto il libro di Crais(ma ho intenzione di farlo prima o poi, anche perché mi dicono avere un finale completamente diverso dal film…di nuovo questa moda di cambiare i finali dei libri), ma il film dello sconosciuto per me regista francese Siri mi è tutto sommato piaciuto, soprattutto dal punto di vista psicologico(la reazione del negoziatore che si ritrova a dover affrontare un doppio sequestro che lo coinvolge non solo dal punto di vista lavorativo, ma emotivo.
Tuttavia ci sono alcune cose che non mi hanno convinta, come il finale, ma tutto sommato posso ritenerlo un buon film.
Comunque Bruce Willis è sempre il solito, ha solo quelle tre espressioni facciali nel suo repertorio:
Sorrisetto ironico e sornione
Sguardo depresso
Sguardo sbarrato
Più in là non si va…


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MessaggioInviato: dom 9 ago 2015, 16:16 
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Reg. il: ven 17 gen 2014
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Un tranquillo week-end di paura di John Boorman(1972)

Quella in cui si ritrovano immersi quattro giovani amici di Atlanta è una natura bellissima e incontaminata, ma ostile e lontana da ogni legge della civiltà.
E’ una natura furiosa, che grida il suo malcontento contro la distruzione che piano piano sta attuando l’uomo nei suoi confronti e lo punisce duramente per averla sfidata, per averla sfruttata per secoli.
Una profonda riflessione sullo scontro perpetuo tra uomo e natura, un film indubbiamente datato(conta già quarantatré primavere), ma che mantiene ancora oggi tutta la sua potenza visiva e tutta la sua bellezza grazie agli splendidi paesaggi, esaltati da una fotografia più che notevole.
Anche la trama è molto bella, angosciante, inquietante e fa riflettere su molti aspetti, in primis come scritto sopra la violenza dell’uomo nei confronti della natura, una violenza insita in ogni essere che, una volta immerso in un luogo senza regole e senza etica morale, si scatena in una ferocia inaudita, simile a una bestia dagli istinti primordiali.
Realizzato con un budget più che irrisorio, è a mio modesto parere uno dei film più belli e angoscianti degli ultimi quarant’anni, un film splendidamente diretto e ben recitato da tutti gli attori protagonisti, tra i quali spicca un giovane e affascinante John Voight(il papà di Angelina Jolie).
Mitica la scena del “duello tra banjo”.
Un cult da riscoprire.

Terremoto di Mark Robson(1974)

Uno dei capisaldi assoluti del genere “catastrofico”. Certo è un po’ datato(a rivederlo adesso, a distanza di quarantuno anno, fa un po’ sorridere per via degli effetti speciali parecchio obsoleti), ma è un film che fa ancora la sua figura, una prima parte(un po’ prolissa) dove si presentano tutti i personaggi e le loro storie, ma la seconda è più che ottima, con il terremoto al centro di tutto, le storie e i personaggi che si intersecano tra di loro con il solo scopo di sopravvivere al disastro, la tensione che rimane alta fino all’ultimo minuto.
Certo non siamo al livello di un “Inferno di Cristallo” o di un “Poseidon”, ma sicuramente è un film che nel suo genere ha fatto la storia e che quando vidi da bambina mi colpì enormemente.
Un altro cult da riscoprire.


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MessaggioInviato: dom 16 ago 2015, 13:07 
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Reg. il: ven 17 gen 2014
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King Kong di Peter Jackson (2005)

Film vergognoso e al limite del trash. Peter Jackson, che reputo da sempre regista molto sopravvalutato, ha voluto strafare, si e’ comportato come un bambino che finalmente ha avuto la possibilità di fare quello che vuole e nel farlo ci ha messo di tutto, l’ha infarcito di creature, di effetti speciali, di distruzioni, di lunghissime sequenze di insegiumenti, senza un minimo di buon senso.
La prima parte e’ anche affascinante, non lo metto in dubbio, ma poi tutto si trasforma nel festival dell’esagerazione, troppo di tutto, troppi dinosauri, troppi effetti speciali, inseguimenti troppo lunghi(-esagerata anche la distruzione della città).
Inoltre, cosa che ritengo la piu’ grave, il rapporto tra la bestia e la bella manca di quella sensualità nascosta degli altri film.
In sostanza un film vergognoso, uno spreco di soldi oltraggioso(mi sembra sia costato 200 milioni di bei dollaroni).
Anche l’interpretazione degli attoei non mi e’ piaciuta, stimo moltissimo Naomi Watts, reputo questa donna oggigiorno una delle migliori attrici ma in questo film è inespressiva più che mai, come il suo partner, un irriconoscibile Adrian Brody.
Noia ed effetti speciali ridondanti, ecco cos’e’ questo film e in generale il cinema di Peter Jackson…per favore qualcuno dica a questo regista che per fare un buon film non servono solo questi…no, perche’ a quanto pare lui non l’ha ancora capito.


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MessaggioInviato: dom 16 ago 2015, 15:43 
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Reg. il: ven 17 gen 2014
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Il Cartaio di Dario Argento (2004)


Mi ero ripromessa di non recensire(e soprattutto di non sottopormi più alla visione) mai più un film di Dario Argento, ma tutte le volte ci ricasco, non riesco proprio a tenermi lontano dagli orrori che quest’uomo sta sfornando ormai da svariati anni.
Che altro dire, film di una bruttezza quasi allucinante(e io che pensavo che con “non ho sonno” Argento avesse toccato irrimediabilmente il fondo), una trama che più scontata non si può(ho individuato il colpevole individuabile dopo appena un quarto d’ora, un record per me) , nessun colpo di scena, pessima prova degli attori...in parole povere un’ora e mezza di sbadigli e di giramenti di palle.
Col "Cartaio" tocchiamo davvero il fondo e, pur trattandosi di un thriller con un che di poliziesco ( Dario Argento questa volta non cade mai nell’horror “puro”) pecca molto in quanto a pathos e a colpi di scena .
Passiamo ora un po’ in rassegna gli orrori di questo film.
Prima lacuna: assassino prevedibile già dai primi quindici-venti minuti di film.
Mi sovvengono ora alla mente i suoi più grandi capolavori, "Profondo Rosso", "L'uccello dalle piume di cristallo", "Phenomena”, “Il gatto a nove code”, “Quattro mosche di velluto grigio” in cui si pensava di aver trovato il killer(se ne era praticamente certi dato che tutti gli indizi portavano quasi sempre a lui ) e poi, colpo di scena, nel finale ogni certezza veniva inesorabilmente abbattuta e ci si rendeva conto che l’assassino era tutt’altra persona, quella più insospettabile.
Per me perlomeno è sempre stato così e questa è una delle tante abilità che ho sempre ammirato in Argento, quello di saper creare un’atmosfera di tensione che ti accompagnava dall’inizio alla fine, ora purtroppo quella capacità in lui sembra definitivamente scomparsa, tutto diventa prevedibile, a partire dall’identità dell’assassino, già individuabile fin dai primi minuti(che guarda caso uccide poi sempre per gli stessi motivi, o per odio o per una mancanza di affetto o per un amore non corrisposto).
Seconda lacuna: gli attori.
La parte della protagonista è stata affidata a Stefania Rocca, a mio parere una delle migliori attrici italiane in circolazione, espressiva, coinvolgente, versatile, fascinosa, carismatica(ricordo ancora con profonda emozione la sua interpretazione della non vedente ne “la bestia nel cuore”), qui ridotta a una bambolina inespressiva, catatonica, costruita, manierata, patetica e del tutto fuori luogo.
Poi arriva lui, il peggio del peggio del peggio, Silvio, “il raccomandato di ferro” Muccino.
Domanda: ma nessuno gli ha spiegato che per diventare attore si necessita di un corso di dizione e di recitazione?
Lui è stato per così dire “graziato” solo perché il fratellone fa il regista?(e pure su di lui avrei parecchie cose da ridire, ma mi astengo).
Per tutto il film questo pseudo-attore fa solo una cosa, la figura dell’imbecille(e non gli riesce nemmeno poi così male, devo dire).
Infine, dulcis in fundo, arriva lei, l’altra figliola raccomandata di Dario argento, Fiore(eh si, perché se non c’è una c’è l’altra, mica ci salviamo)a rendere ancora più squallido il tutto(questa che fa, lavora nel campo della moda? Davvero? Bene, che continuasse a fare quel mestiere e lasciasse il cinema e già che c’è si portasse dietro pure sua sorella, che le facesse fare la modella, la stilista, l’appendiabiti, quello che le pare, basta che ce la toglie di torno).
Terza lacuna: trama prevedibile e sciatta
Come già scritto prima la sceneggiatura è esile, prevedibile e stereotipata e a nulla servono i vani tentativi di Argento di inserirvi qualche piccolo frammento di humor(Dario, non ci riesci, sei lontano anni luce dalla sottile e fascinosa ironia che aleggiava in “Profondo Rosso”, perché non la smetti? Ma non ti rendi conto che ti stai scavando la fossa da solo?).
Quarta lacuna: regia
L’ho messo come ultimo punto perché lo reputo il più grave, Dario Argento sembra essersi dimenticato di come si faccia il regista, le sue riprese sembrano fatte da un videoamatore amatoriale(le scene sembrano girate sotto casa con una videocamera comprata all’Eurospin), le uniche riprese che si salvano sono quelle esterne(bellissima quella sul Gianicolo), ma è davvero poca cosa in confronto a ciò che lui ci ha sempre abituati e vedere una roba del genere fa davvero male al cuore di chi un tempo rimaneva affascinato davanti ai suoi capolavori.
La colonna sonora anche l’ho trovata pessima, quasi soporifera(anche in questo caso i bei tempi di “Suspiria” e di “Profondo Rosso” sono belli che andati).
Che altro aggiungere, dopo “Non ho sonno” ho assistito al peggior film in assoluto di Dario Argento(sono arrivata perfino a rivalutare “Trauma”, il che è tutto un dire).
Non mi rimane altro che rimpiangere sempre più i bei tempi andati, quando Argento era ancora un regista e non il collezionatore di orrori di oggi.
Risorgerà dalle sue ceneri come l’Araba Fenice? Io ci spero sempre, anche se sto cominciando seriamente a pensare che non avverrà mai, che rimarrà uno dei miei tanti sogni irrealizzabili.


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MessaggioInviato: mar 18 ago 2015, 23:53 
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The Kingsmen,
più o meno una parodia sui vecchi film di James Bond. Non c'è nulla di interessante e poco di divertente. L'unica fonte di un po' di umorismo sono gli inglesismi molto spinti.
Il protagonista, un simil-CR7, probabilmente lo rivedremo.

Mad Max: Fury Road,
plot super minimalistico e come contenuti ed estetica talmente elementare da ricordarmi un po' "Begotten". O un film sperimentale oppure un action movie purissimo - in ogni modo: si lascia guardare ma lascia anche indifferenti. Eppure avrebbero avuto Tom Hardy e Brienne of Tarth per fare qualcosa in più.


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MessaggioInviato: gio 20 ago 2015, 12:01 
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Ieri sera accendendo la tv ho visto la parte finale di un film del 1957 intitolato "la parola ai giurati" (12 angry men), con henry fonda. Cercherò di recuperarlo interamente perché mi è piaciuta molto la parte che ho visto. Film davvero particolare


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MessaggioInviato: sab 22 ago 2015, 21:52 
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