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MessaggioInviato: gio 5 feb 2015, 20:14 
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Martin Scorsese - Il colore dei soldi (1986)
Si vede che è un film più da "studio system". Racconta una storia e lo fa bene perchè Scorsese è una garanzia. Si lascia guardare, ma è un episodio in tono minore della sua cinematografia. Eccessivo Tom Cruise in diverse scene, l'ho trovato un pizzico fuori luogo. (6.5)


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MessaggioInviato: sab 7 feb 2015, 16:42 
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Hector and the Search for Happiness,
naaah.. perdità di tempo nonostante ci sia Simon Pegg.


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MessaggioInviato: sab 7 feb 2015, 21:12 
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David Jacobson - Dahmer (2002)
Film ispirato ad uno dei killer seriali più famosi degli Stati Uniti. Invece di mostrarci il lato "gore" della vicenda Jacobson opta per quello psicologico, ma ne viene fuori un film di una noia mortale e soprattutto anonimo. L'aspetto psicologico viene affrontato in maniera banale, la storia poggia su flashback totalmente inutili. Un film che ci vorrebbe far capire perchè Dahmer è diventato quello che è diventato, ma che fallisce su tutti i punti. Si salva solo la fotografia. (4.5)


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MessaggioInviato: dom 8 feb 2015, 16:43 
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L'impero dei lupi di Chris Nahon (2005)

Mi sono avvicinata a questa pellicola con un misto di curiosità e di interesse, dato che mi accingerò presto a leggere il romanzo di Jean-Christophe Grangè, ma ne sono rimasta profondamente delusa.
Non riesco a dargli una definizione(è un thriller?, un horror? Un film di spionaggio? Un film d’azione alla Matrix?
Che qualcuno mi aiuti a dargli una definizione, perché proprio non ho capito che razza di roba sia questo film di produzione francese.
E pensare che è partito anche bene, la prima parte è stata piuttosto coinvolgente, ma poi quando l’enigma di Anna viene scoperto, la tensione cade inesorabilmente e la noia prende il sopravvento.
La storia di per sé è affascinante, è tutto sommato coinvolgente, ma manca davvero di originalità e di creatività.
I colpi di scena non mancano, ma soprattutto non mancano, come scritto sopra, le scene alla Matrix (sparatorie, inseguimenti, combattimenti vari) che, oltre a rendere il film ridicolo, lo pongono allo stesso livello di un b-movie americano(eh si che questi francesi si vantano di essere degli esteti dell’arte…).
Un altro appunto da fare riguarda la scenografia, troppo buia, troppo oscura, troppo tetra(non fa altro che piovere per tutta la pellicola…un po’ di sole avrebbe forse guastato? Io credo di no), che dà allo spettatore quel senso di torpore e di sonnolenza da indurlo spesso a chiudere gli occhi.
Forse si dovrebbe far capire ai francesi che non bastano una massiccia dose di effetti speciali, un ritmo serrato della storia e degli ottimi attori(l’unica nota più o meno positiva della pellicola, a me è piaciuta solo la nostra Laura Morante, che per una volta lascia da parte la sua aria tragica e con il perenne pianto negli occhi per trasformarsi in una donna bellissima quale lei è, forte, dinamica, determinata e terribilmente affascinante, Jean Reno invece dovrebbe iniziare un po’ a dimenticarsi di Leon e a provare a fare altro, Arly Jover è bellissima, ma non basta un bel visino per supplire alla totale mancanza di talento recitativo) per salvare una sceneggiatura che fa acqua da tutte le parti.
Che altro aggiungere, un film scadente sotto tutti i punti di vista, spero il romanzo sia di tutt’altra pasta.

Voto:5


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MessaggioInviato: lun 9 feb 2015, 13:34 
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Reg. il: mar 3 mag 2011,
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Walter Hill - I cavalieri dalle lunghe ombre (1980)
Ottimo western del caro vecchio Walterone. Storia della banda James & Younger, con attori fratelli scelti proprio per interpretare i vari fratelli che componevano la banda. Occhio strizzato a Peckinpah (ralenti nelle sparatorie) e magistrali le due sequenze degli scontri a fuoco. E' un film che si prende delle pause e a cui manca forse un pizzico di approfondimento psicologico dei personaggi, ma è un'ora e mezza di ottimo livello. (7.5)


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MessaggioInviato: mar 10 feb 2015, 14:32 
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Mi sono appena riguardato con amici Monty Python and the Holy Grail :rofl :rofl :rofl :rofl erano anni che non me lo vedevo ed è pure meglio di come lo ricordavo :rofl :rofl :rofl :rofl


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MessaggioInviato: mar 10 feb 2015, 14:55 
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Rivisto domenica "La cena dei cretini"
Che dire, sempre estremamente ridanciano :asd


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MessaggioInviato: mer 11 feb 2015, 14:02 
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Reg. il: ven 17 gen 2014
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L'esorcista di William Friedkin (1973)

La prima volta che lo vidi avevo sette anni...lo guardai a singhiozzi, eludendo di tanto in tanto la ferrea sorveglianza di mia madre. Ora, a distanza di ventisette anni, sono riuscita a vederlo integralmente e, come allora, ho provato un profondo senso di angoscia e di inquietudine durante la visione.
Uno dei film horror più riusciti della storia del cinema, il terrore allo stato puro, questo per me rappresenta "L'esorcista". La narrazione lenta, le ricorrenti inquadrature, le terribili trasformazioni di Regan(la famosa camminata del ragno sulle scale) sono scene dall'impatto violentissimo.
E poi ho apprezzato molto la sceneggiatura sobria e mai banale, la regia a tratti visionaria, a tratti serrata e trascinante, il magistrale montaggio(con qugli stacchi improvvisi...), la colonna sonora d'atmosfera, perfettamene integrata con le immagini.
Una storia semplice, ma al contempo affascinante. Un classico da riscoprire, magari se non siete tipi particolarmente impressionabili.

Voto: 7


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MessaggioInviato: mer 11 feb 2015, 15:16 
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Michael Mann - Alì (2001)
Mann è uno degli ultimi maestri rimasti del cinema americano e anche questo film lo dimostra. Un biopic come dovrebbe essere: uno sguardo a tutto tondo sul personaggio e non (in questo caso) sulle sole esperienze sportive. Regia manniana come sempre, momenti "action" alternati alle pause tipiche di Mann per un grande film biografico. (8)


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MessaggioInviato: mer 11 feb 2015, 15:31 
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Pulcino
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Reg. il: lun 21 lug 2014
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Vimarna ha scritto:
L'esorcista di William Friedkin (1973)

La prima volta che lo vidi avevo sette anni...lo guardai a singhiozzi, eludendo di tanto in tanto la ferrea sorveglianza di mia madre. Ora, a distanza di ventisette anni, sono riuscita a vederlo integralmente e, come allora, ho provato un profondo senso di angoscia e di inquietudine durante la visione.
Uno dei film horror più riusciti della storia del cinema, il terrore allo stato puro, questo per me rappresenta "L'esorcista". La narrazione lenta, le ricorrenti inquadrature, le terribili trasformazioni di Regan(la famosa camminata del ragno sulle scale) sono scene dall'impatto violentissimo.
E poi ho apprezzato molto la sceneggiatura sobria e mai banale, la regia a tratti visionaria, a tratti serrata e trascinante, il magistrale montaggio(con qugli stacchi improvvisi...), la colonna sonora d'atmosfera, perfettamene integrata con le immagini.
Una storia semplice, ma al contempo affascinante. Un classico da riscoprire, magari se non siete tipi particolarmente impressionabili.

Voto: 7

Dopo tutti questi elogi e complimenti,solo un 7 ?


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