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Top Gun (1986)

C'è bisogno di dire veramente qualcosa?
Semplice - forse sempliciotto -, entusiasmante, da sognatori.
Erano gli anni '80 anche in America :asd

LudwigvonFicker ha scritto:
Unforgiven (1992)
Ok un film moralmente ambiguo, un film che rompe con alcuni dei codici del western più classico, contesto e bla bla. Bene, esistono un sacco di recenzioni entusiaste - ma questo è un buon film e nulla più.

Il remake giapponese del 2013 è più bello in effetti.

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Il mio sogno è Andonio ghe se ne va affangulo update 31.05.2019


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MessaggioInviato: ven 9 ago 2019, 14:14 
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L'incubo di Sharon Tate di Daniel Farrandas (2019)

“Tutta la mia vita è stata decisa dal destino. Penso che qualcosa di più potente di noi decida i nostri destini per noi. So una cosa, non ho mai pianificato niente di ciò che mi è successo.” (Sharon Tate)

Sharon Tate credeva molto nel destino che, purtroppo, con lei non fu particolarmente magnanimo. Il nove di Agosto ricorrerà il cinquantesimo anniversario della sua terribile morte, brutalmente assassinata insieme a tre suoi amici e al suo bimbo che portava in grembo(le mancavano solo due settimane al parto) da Charles Manson e la sua setta.
Il regista Daniel Farrandas leggendo il pensiero di Sharon sul destino decide di stravolgere gli avvenimenti(Sharon Tate in preda tre giorni prima dell’omicidio a incubi premonitori su ciò che le sarebbe accaduto a lei e ai suoi amici di lì a poco, cosa totalmente inventata come asserisce la sorella dell’attrice, Debra) e di inventare un finale alternativo, facendo di tutta la storia un revisionismo surreale, una specie di sliding doors.
La domanda mi sorge spontanea: che senso ha tutto questo? Perché fare una roba del genere? A parte il fatto che la storia in sé è confusionaria come non mai ma Farrandas mi spiega che senso ha prendere uno dei fatti più terribili della cronaca nera e trasformarlo in un banale “Cosa sarebbe successo se…?”
A parte il dolore che hanno provato giustamente i parenti della vittima(la sorella Debra l’ha definito di pessimo gusto, è stata pure fin troppo magnanima) a vedere questa roba ma dal punto di vista cinematografico che senso ha questo film? Si voleva fare l’ennesimo “home-invasion?” Benissimo, che bisogno c’era di usare gli omicidi di Cielo Street?
E poi la scelta di Hilary Duff è quanto di più improponibile possa esserci, un’attrice abituata a recitare nelle commedie adolescenziali che si ritrova a sostenere un tale ruolo, una tale vicenda e un intero film da sola, è naturale che affondasse insieme a tutta la ciurma(che poi il resto del cast non è nemmeno così male).
Alla fine salvo solo le musiche finali, il resto meglio lasciar perdere(tra l’altro pure zero suspense).
Un revisionismo surreale e assurdo di una terribile storia che, come ripeto, andava per me evitata sia per la memoria delle vittime che per rispetto nei confronti dei loro parenti(opinione mia personale, a me darebbe tanta amarezza). Aspetto ora la versione di Tarantino attenente ai fatti che uscirà tra qualche mese, questa meglio cancellarla.

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MessaggioInviato: ven 16 ago 2019, 14:38 
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Lo squalo di Steven Spielberg (1975)

Per me un caposaldo della storia del cinema, un film che mantiene intatto il suo fascino nonostante i suoi quasi quarantacinque anni di età, una storia cruda, realistica e angosciante nel vero senso della parola.
La regia di Spielberg è perfetta, la tensione è palpabile dall’inizio alla fine, corredata da una colonna sonora azzeccata e che regala quel senso imponderabile di inquietudine.
Un film per me eccellente che, tra le altre cose, non è nemmeno invecchiato di un giorno.

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MessaggioInviato: lun 19 ago 2019, 13:48 
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Non ho sonno di Dario Argento (2001)

Dario Argento parlando di questo film pronunciò questa frase: “Per me rappresenta un ritorno al passato”.
Mi domando: ma di quale passato sta parlando? Forse di un passato molto ma molto remoto, nascosto ormai dalle nebbie e dalle ragnatele del tempo, forse a questo si riferiva, francamente non ne vedo altri, perché questo suo film è davvero ben lontano dai fasti di quel suo glorioso passato, quello a cui si riferisce lui.
E’ un film insipido, stupido, banale, inutile e privo di qualsiasi regola cinematografica, è girato talmente male da sembrare il prodotto di un regista amatoriale che vuole solo fare impressione sui suoi amichetti del cuore.
Sbaglia completamente tutto, dalla storia ai primi piani dei suoi attori completamente spaesati(eh si che aveva nel suo cast il fior fiore della recitazione, da Max Von Sydow a Rossella Falk), creando così uno dei thriller più assurdi che si siano mai visti.
E’ davvero imbarazzante assistere a scene mal ideate come
il patetico omicidio della prostituta sul treno o come la scena dell’omicidio della ballerina(si vede che è visibilmente un manichino).

Se poi tutto è accompagnato nell’ordine da un nano assassino(peggio ancora se ha le sembianze del pupazzo di “Profondo Rosso”, da una scena di sesso gratuita e priva di qualsiasi enfasi(i due avevano un coinvolgimento emotivo degno di due cadaveri), un finale copiato a Lucio Fulci(
il film in questione, se vi interessa saperlo, è “Lo squartatore di New York
) e una poesia di Asia Argento(e te pareva che mancava) potete ben immaginare che roba sopraffina si ha davanti.
Assistere a un simile spettacolo(e lo dico con franchezza) fa male, è distruttiva per la salute psichica di chi è guarda(e non sto esagerando, già al secondo fotogramma si ha voglia di spaccare il televisore a martellate) e soprattutto è demoralizzante per tutti coloro che hanno amato i lavori precedenti di Argento, che si chiedono dove sia finita la poesia dei suoi precedenti film, dove sia finito quel regista così talentuoso che ha ammaliato e terrorizzato milioni di spettatori negli anni ’70-’80.
Ormai quel regista non esiste più, è stato sommerso da quintali di immondizia e la cosa peggiore è che sta rovinando tutto quello che di buono ha costruito negli anni precedenti.
Non è un ritorno al passato ma un proseguimento in un presente fatto di mediocrità.
E in molti ci chiediamo quando tutto ciò avrà fine.

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MessaggioInviato: mar 20 ago 2019, 10:29 
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Io mi chiedo perchè fa così :asd

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(cit.)


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Balla coi lupi di Kevin Costner (1990)


Film che ha come difetto il fatto di essere tremendamente lungo (quattro ore) ma per me e' uno dei capolavori del cinema anni Novanta, un film epico che emoziona, commuove, appassiona e fa riflettere.

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MessaggioInviato: sab 24 ago 2019, 14:30 
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Gli spietati di Clint Eastwood (1993)

Con questo film Clint Eastwood reinventa il genere western togliendogli il senso epico e dandogli una visione più profonda in cui nessuno degli eroi è senza macchia.
Uno dei film western più innovativi che dei propri eroi ne coglie anche le debolezze, riuscendo a rappresentarle con una forza epica inedita.
Struggente la colonna sonora firmata dallo stesso Clint.

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