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Chi vincerà?
Milan 49%  49%  [ 18 ]
Pareggio 19%  19%  [ 7 ]
Internazionale 32%  32%  [ 12 ]
Voti totali : 37
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MessaggioInviato: ven 8 apr 2005, 13:02 
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(Gazzetta.it)
Mancini paga caro sette peccati
Scelte sbagliate, giocatori fuori ruolo, i soliti errori: dall'assenza di Materazzi e Davids alla mancanza di rabbia. Il tecnico dell'Inter sul banco degli imputati.

MILANO, 8 aprile 2005 - Peccare davanti al Diavolo può costare l’inferno. O quasi. Roberto Mancini lo ha fatto nel derby. Gli imputano 7 peccati capitali.
MATERAZZI FUORI - Il difensore è in forma, il c.t. Lippi ne ha fiducia cieca. Nel campionato inglese raffinò il fondamentale migliore: il colpo di testa. A centro-area contro i giganti di Ancelotti avrebbe fatto la sua figura, scalando magari in soccorso di Cordoba come non è riuscito a Mihajlovic. Sheva sarebbe stato molto meno sereno. Uno che sacrificherebbe un organo per un derby non consente cali di tensione alla truppa. Mai.
STANKOVIC COMUNQUE - Dejan soffre da tempo per una punta d’ernia, non è al top. Metterlo dietro le punte, per sfruttarne tiro e penetrazioni senza chiedergli troppa corsa, è stata un’idea studiata in settimana. Poi col Milan, invece, è rimasto a soffrire in fascia, senza spunti. Sostituibile per tutti (anche per il bene del ragazzo) ma non per Mancini, che pure ha in panca esterni veri. Stankovic è uno degli ex laziali con cui Mancini ha un rapporto privilegiato. Fiducia cieca. Con loro ovunque: paradiso o inferno.
PIRLO LIBERO - L’idea di Stankovic dietro le punte e quella dei 5 centrocampisti prevedeva un primo pressing su Pirlo, fonte del gioco. In alternativa poteva pensarci Cruz, alle spalle di Martins. Con le due punte in linea e il canonico 4-4-2, Pirlo ha avuto invece libertà di impostazione e si sa quanto male possano fare le sue idee e i suoi piedi.
VERON SPRECATO - L’equivoco affonda nel mancato arrivo di Cesar e nel fallito decollo degli esterni di casa. In fascia sono finiti così i più creativi del gruppo anche perché, dopo i troppi gol presi a inizio stagione, Mancini si è convinto dell’indispensabilità della diga centrale Zanettino-Cambiasso. Veron ha continuato a fare l’ideologo, ma creare accentrandosi da destra, per poi tornarci a tamponare, toglie lucidità. Quando Mancini ha rinunciato a un mediano riportando Veron al centro (con Lecce e Fiorentina, ad esempio) è stata un’altra vita per l’argentino. Voti della Gazzetta: 7 e 8. In un derby in cui sarebbe stato importantissimo fare gol, Mancini avrebbe potuto riprovarci, anche a partita in corso. Una notte Lippi schierò Pirlo in fascia contro l'Helsingborg e gli interisti se lo ricordano ancora.
ANIMA SGONFIA - Un tempo, all’Inter di Mancini bastava prendere uno sberlone per svegliarsi rabbiosamente: proverbiale la rimonta sulla Sampdoria. La depressione nella ripresa del derby è un inedito sconcertante. A Madrid e a Liverpool, Capello è riuscito a ribaltare l’anima della Juventus a suon di urla, dopo primi tempi soporiferi. Mancini, all’intervallo, doveva semplicemente convincere i suoi che il gol di Stam non era affatto un dramma: un 1-1 in "trasferta" sarebbe stato oro. Buono perfino l’1-2. Non si trattava di rimontare 2 gol in 5 minuti. O Mancini non è riuscito ad essere convincente o la truppa ormai fatica a credergli.
GOL DA FERMO - Alla prima di campionato, l’Inter subì gol di testa dal Chievo su calcio piazzato: la prima goccia di un’emorragia mai arrestata. Mancini ha provato a cambiare uomini e soluzioni. L’ultima, da un paio di mesi: difendere a zona sui calci da fermo. Soluzione esposta al rischio di scarichi di responsabilità e di attaccanti che segnano al confine delle rispettive zone di competenza. Moratti definì "grottesca" la situazione di certi gol subìti. Tale è rimasta.
DAVIDS SERVIVA - Ufficialmente in Olanda per curarsi, Davids in realtà ha rotto con Mancini. Ieri è toccato a Emre tuonare contro il tecnico, che ha avuto problemi di relazione con Recoba, Materazzi, Ze Maria, Adriano... Quando Mancini dice "Vorrei giocare il derby", rivela una verità: in testa è ancora molto giocatore. Gli ex laziali restano per lui compagni di squadra. I "bordocampisti" ci informano che Mancini si infuria per errori tecnici, come faceva alla Samp con i Salsano di turno. La gavetta in panchina non è una forma di nonnismo, ma una preziosa camera di decantazione che trasforma l’ex giocatore in allenatore. Lì si impara l’arte della pazienza e della mediazione per tenere "vivi" giocatori che al momento non servono. Oggi un Davids motivato (con Emre rotto) servirebbe come il pane. Il contrappasso del predestinato Mancini è ritrovarsi nelle mani di Adriano, cui, con scarsa psicologia (s’impara negli anni) negò un derby. Quasi come il Lippi nerazzurro, salvato dall’odiato Baggio. "Mancini sta facendo esperienza", spiega Moratti. Questo è il punto: quanto costa all’Inter l’attesa di Mancini?


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MessaggioInviato: ven 8 apr 2005, 13:03 
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Accipocalypto
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Reg. il: ven 8 ott 2004,
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(Tgcom.it)
Adriano, il derby non è un'utopia
Il recupero procede senza intoppi

Dopo lo 0-2 subito nell'andata, l'Inter spera più che mai di vedere Adriano in campo nel ritorno dell'euroderby contro il Milan. E stando alle indicazioni degli ultimi giorni il recupero del brasiliano, che inizialmente sembrava impossibile, è ora più che mai probabile, almeno per uno scampolo di partita. Adriano sta infatti proseguendo senza intoppi il programma previsto per riuscire a tornare al più presto in campo.

Adriano ha l'euroderby nel mirino. Lo aveva già prima della gara di mercoledì, lo ha adesso ancora di più in testa dopo il risultato dell'andata, visto che la presenza di un attaccante della sua potenza e abilità potrebbe essere fondamentale per realizzare i due o tre gol che servono ai nerazzurri per ribaltare lo 0-2. Il programma di recupero del brasiliano è stato fin dall'inizio mirato a permettere ad Adriano di tornare in campo per quello che diventa un crocevia fondamentale della stagione dell'Inter: il fatto che lui abbia perfettamente rispettato la tabella di marcia fa ben sperare tutto il mondo nerazzurro.
Da lunedì Adriano (il cui infortunio al ginocchio risale all'ultima gara di campionato, quella del 20 marzo contro la Fiorentina), ha iniziato un lavoro specifico preparato per lui dallo staff medico nerazzurro. Giovedì il brasiliano ha ripreso a lavorare con il pallone, e ha svolto una serie di esercizi mirati a testare la resistenza dell'arto infortunato. Se proseguirà secondo il programma stabilito, dopo un altro paio di giorni di lavoro mirato domenica tornerà in gruppo: Mancini, che difficilmente lo porterà in panchina a Bologna, deciderà cosa fare per la supersfida di martedì. Improbabile che il tecnico decida di utilizzarlo dall'inizio, più facile che il Mancio lo faccia sedere in panchina di fianco a sè, per utilizzarlo come arma dalla panchina magari nella ripresa. E aggrapparsi a lui per un'impresa che diventerebbe storica.


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MessaggioInviato: ven 8 apr 2005, 13:05 
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Reg. il: ven 8 ott 2004,
Alle ore: 15:05
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:asd

Attenzione, che il dio in terra, con una settimana di allenamento nelle gambe, partirà dalla panca per fare la miracolosa tripletta mettendo a ferro e fuoco la povera difesa rossonera :asd


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MessaggioInviato: ven 8 apr 2005, 13:05 
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Reg. il: ven 8 ott 2004,
Alle ore: 15:05
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Stam:"Mancio mi spingeva all'Inter"
"Per fortuna che non l'ho ascoltato"

Se Emre è pentito di avere scelto l'Inter invece del Milan, chi non tornerebbe sicuramente sui suoi passi è Jaap Stam. Il difensore svela un retroscena del suo passato: "Quando eravamo tutti e due alla Lazio - ha detto - Mancini mi ripeteva che forse per me era meglio andare all'Inter, ma mi pare che la mia scelta sia stata migliore. Non è stato difficile scegliere, il Milan è una delle migliori squadre del mondo".

:asd


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MessaggioInviato: ven 8 apr 2005, 13:06 
non è il caso che rientri, potrebbe rifarsi male e stare fermo più a lungo.
piuttosto dedichiamoci al campionato e a raccolgiere i punti decisivi per andare ai preliminari


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MessaggioInviato: ven 8 apr 2005, 13:21 
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Accipocalypto
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Reg. il: ven 8 ott 2004,
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Ma come, qualcuno diceva si pensasse a convocarlo per una panca a Bologna :asd


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MessaggioInviato: ven 8 apr 2005, 13:32 
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Il Cavaliere della Signora
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Reg. il: gio 7 apr 2005,
Alle ore: 12:23
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Località: Torino
ACM ha scritto:
MILANO, 8 aprile 2005 - Peccare davanti al Diavolo può costare l’inferno.


buahahahahauhahuauhahua :rofl :rofl :rofl

solita sviolinata della gazzetta, neanche a controcampo si sentono cose simili!


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MessaggioInviato: ven 8 apr 2005, 13:32 
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Italian-Gob-Style
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Reg. il: lun 18 ago 2003
Alle ore: 20:32
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La penso come H.Chinaski.
Che senso ha rischiare un giocatore che potrà essere realmente decisivo + avanti per il raggiungimento della quota champions in campionato?

Tnto ormai la qualificazione è appiccata, tanto vale pensare all'obiettivo + importante.


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MessaggioInviato: ven 8 apr 2005, 13:34 
raf_ju ha scritto:
La penso come H.Chinaski.
Tnto ormai la qualificazione è appiccata, tanto vale pensare all'obiettivo + importante.

in casa inter il realismo non è mai stato di casa
piuttosto che pensino a rimetterlo in una condizione fisica accettabile è decisamente grasso


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MessaggioInviato: ven 8 apr 2005, 13:36 
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The Dude
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Reg. il: mer 5 mag 2004,
Alle ore: 20:18
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Località: milano
Personalmente, io porterei Adriano in panchina.

Se poi, dopo 45' o 60', l'Inter ha riaperto la qualificazione, lo butterei in campo: un po' di caghetta ai milanisti potrebbe venire.

Ma, dall'inizio, non so se è il caso.


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