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Facciamo una premessa: nella nostra epoca il calcio vive degli episodi,sono fondamentali non soltanto nel decidere le partite ma anche nel dare forma alle stesse e,conseguentemente,nel far cambiare i giudizi di chi osserva.
Ecco perchè è importante avere uomini che in questi momenti topici della gara sappiano rispondere presente,sappiano cambiare la partita, permettendo alla propria squadra di mettere la gara nei binari giusti,quelli più consoni per una saggia gestione della partita.
Milan-Inter vive di questa premessa.
Perchè oggi l'Inter avrebbe meritato di fare un gol per prima e allora la partita si sarebbe messa in maniera complicata per il Milan: ma i rossoneri sono riusciti a mantenera la propria porta inviolata e poi,alla prima reale occasione,a sfruttare quelli che nel calcio moderno possono diventare vere e proprie chiavi di volta della partita:i calci piazzati.
Poche altre volte il Milan aveva dimostrato di capirne l'importanza (a memoria ricordo l'inutile gol di Pancaro col Messina e quello del primo vantaggio a Bergamo di Ambrosini e forse anche uno di Sheva col Lecce ad arrotondare il risultato da calcio d'angolo) ma stavolta (e non credo sia una caso che sia avvenuto in una partita di tali motivazioni ed importanza) il Milan ha dimostrato di essere squadra matura anche in questo senso.
Veniamo alla partita: l'Inter ha iniziato bene,cercando di sfruttare soprattutto l'asse Veròn-Martins (che apparivano in palla).
Il Milan,senza scomporsi,si è difeso e ci ha messo un pochino a carburare: ho notato che Shevchenko non ha iniziato molto forte,mentre i difensori,gioco forza,sono entrati subito in partita.
Il migliore uomo in campo in questo frangente mi è sembrato essere Cordoba: il colombiano ha piazzato almeno tre grandi recuperi (uno decisivo su Crespo lanciato nello spazio da Sheva) dimostrando che la volontà di recuperarlo a tutti i costi era tutt'altro che erronea.
La prima occasione (come logica conseguenza di come stanno andando le cose in campo) è nerazzurra: Mihajlovic ha l'occasione di sfidare Dida a duello e calcia splendidamente sotto l'incrocio ma la pantera brasiliana vola a togliere dal sette un pallone pronto a insaccarsi.
E' uno di quegli episodi di cui parlavo prima: avere un uomo come Dida che *cambia* letteralmente i risultati è qualcosa che non ha prezzo.
Lo stesso Dida si dimostra molto pronto su una punizione di Veròn (non insidiosissima) e su Cruz,bravo e pronto nel calciare di destro a giro sul palo lontano.
Nel mentre in mezzo al campo è gran bagarre: ottimo il lavoro di C.Zanetti in fase d'interdizione mentre Cruz si vede più dietro che davanti.
Veròn è l'uomo delle verticalizzazioni su Martins (che è bravo a dannarsi per impegnare i difensori rossoneri) e la difesa sembra controllare bene.
Fuori partita Stankovic,assolutamente non in condizione di giocare,purtroppo.
Il Milan è abbastanza sicuro della sua forza ma non punge troppo: i 4 dietro sono perfetti,Gattuso prende un'ammonizione sciocca che gli farà saltare il ritorno.
Poi il lampo: Pirlo si guadagna un importante calcio piazzato (pressione negligente di Cruz) e lo batte magistralmente.
Stam si eleva splendidamente,batte Cordoba sul tempo e gonfia la rete nerazzurra.
E' chiaro che questa situazione cambia completamente tutti i termini del discorso: non ci si meraviglia di vedere un secondo tempo molto diverso,dunque.
L'Inter,che prova la carta Vieri,non riesce mai a mettere in seria difficoltà il Milan che controlla la partita sapientemente,rallentando la manovra,facendo girare la palla e provando qualche verticalizzazione quando è il caso.
Neanche i calci piazzati servono all'Inter per ravvivarsi: in settimana Sinisa parlava di guerra psicologica tra lui e i portieri.
Beh non so se avete notato una cosa: nel secondo tempo lui ha cambiato strategia,cercando di indirizzare il pallone sul palo di Dida,che non si è mosso e ha lasciato uscire il pallone.
Dida ha vinto questa guerra psicologica,con la prima grande parata ha costretto Sinisa a cambiare strategia.
Tra i nerazzurri il migliore si dimostra C.Zanetti,che non si arrende mai.
La difesa del Milan continuava nella sua prestazione maiuscola mentre il resto della squadra,senza esaltare,amministrava e aspettava l'occasione per la seconda zampata: puntuale ecco che si presenta.
Mihajlovic stende scioccamente Sheva in posizione molto defilata e lo stesso ucraino insacca di testa il cross proveniente dalla destra,con una difesa nerazzurra che pare colpevole.
Lo stesso Sheva sfiorerà poi la doppietta ma Toldo si dimostra per una volta prontissimo.
I cambi di Mancini sono più delle mosse della disperazione che altro: esterni come Van der Meyde e Karagounis non rappresentano delle valide alternative (anche perchè altrimenti giocherebbero loro invece che un esterno adattato con un principio di ernia inguinale).
Comunque...veniamo alle conclusioni: il Milan è davvero una squadra matura,molto più forte di 2 anni fa e ha messo una seria ipoteca sul passaggio del turno.
Non è ancora detto niente,il precedente fresco di La Coruna insegna.
L'Inter vive l'ennesimo momento di riflessione,si interroga su cosa ha sbagliato in questa stagione: questo non è certo il momento di fare valutazioni finali,bisogna chiudere la stagione in maniera positiva (sperando in una rimonta miracolo ma accettando l'idea che si può uscire tra 6 giorni dall'unico grande obiettivo che resta) e programmare pochi e mirati innesti per il prossimo anno.
Ultima modifica di F82 il gio 7 apr 2005, 1:31, modificato 1 volta in totale.
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