aladestra ha scritto:
La debacle bianconera non ha nulla a che fare con discorsi tattici o di tenuta atletica. I due goal piuttosto fortuiti hanno demoralizzato la squadra, che a quel punto non c'è stata più con la testa, concedendo spazi lunghissimi e rinunciando a giocare. Neanche vedo distanze abissali, la juve nel primo tempo ha giocato alla pari. Sicuramente Buffon e company avvertivano enormemente la pressione per un'ipotetica ulteriore finale persa.
Il Real è più forte e, nella ripresa, stava cominciando progressivamente a prendere campo e a schiacciare la Juventus.
Detto questo è giusto e sacrosanto ammettere che i 2 gol del Real sono stati fortunosi: soprattutto il secondo di Casemiro.
Col 2-1 la Juve è calata ed è sparita dal campo (anche e soprattutto) dal punto di vista mentale: proprio perchè la paura/pressione di perdere l'ennesima Finale di CL è uscita inesorabilmente fuori. Mentre, per esempio, il Real ha giocato l'intera partita con la "serenità" e la consapevolezza di averne già vinte 2 nei 3 anni precedenti (e 11 nella propria storia).
Per me queste cose contano, altroché.
Ed è esattamente ciò che succede a Roma e Napoli, ad esempio, quando affrontano la Juventus in campionato col campoinato in bilico: magari giocano anche meglio, a tratti, ma alla fine la Juve ha sempre la meglio. E non è solo una questione di qualità degli interpreti.
Fermo restando, appunto, che anche a parità di "pressioni" e "serenità" il Real Madrid è nella partita secca rimane una squadra più forte di questa Juventus. Proprio per esperienza e qualità complessiva dei suoi campioni.