|
Esclusiva Goal.com: Ganz gioca in anteprima l'euroderby
06/04/2005 11.43.00
Ex di entrambe, si lancia in un pronostico difficile. Più facile identificare i potenziali protagonisti.
E' stato uno degli ultimi ex a segnare nel derby con entrambe le maglie. Questa sera si godrà lo spettacolo sulla poltrona di casa, ma con tanta voglia di essere in campo, anche se non ci rivela con quale maglia. Un derby europeo manca al suo carnet, anche se sia con l'Inter che con il Milan, ha lasciato il segno. Con la maglia nerazzurra il primo e più intenso, con quella rossonera una grande voglia di rivincita.
Oggi si gioca sostanzialmente il tuo derby, essendo tu uno degli ultimi ex di entrambe le milanesi ad aver segnato questo appuntamento...
Sì, ti confesso che mi sarebbe piaciuto giocare un derby di Champions come quello che si disputerà stasera. Io ne ho fatti 7 o 8, ma tutti in campionato. Comunque il derby è derby, dà sempre grandi emozioni. L'ho vissuto da una parte e dall'altra, ma sempre da protagonista, riuscendo a fare goal sia con la maglia dell'Inter che con quella del Milan, provando sensazioni incredibili.
Ma le sensazioni cambiano a seconda della maglia che indossi?
No quelle sono sempre le stesse. Certo quando indossavo la maglia dell'Inter, in quel momento lì, è stato diverso, perché era il mio primo derby, con la maglia del Milan, invece, ero andato via dall'Inter, non mi ero lasciato troppo bene e un po' di rivalsa c'era.
E le tifoserie sono diverse? Se sì in cosa?
Beh, il tifoso dell'Inter soffre naturalmente di più, invece il tifoso del Milan si è fatto la bocca buona, sono più tranquilli e pronti a vincere. Quelli dell'Inter stanno aspettando questa vittoria da tanto tempo e adesso come non mai credo che abbiano la possibilità di ottenere un risultato importante contro il Milan.
Il ricordo più bello legato alla maglia del Milan è il famoso autogoal di Franceschetti all'ultimo secondo in Milan-Sampdoria dello scudetto?
Quel goal mi lega tanto ed è tutto mio. Ora il goal non me lo danno, ma è mio a tutti gli effetti, anche se la regola l'hanno cambiata dopo. Comunque, quell'anno, 5 goal tutti decisivi, credo di aver dato il mio contributo e la gioia più grande l'ho provata a Perugia, quando abbiamo vinto il tricolore.
E quello più brutto?
Direi i primi 6 mesi al Milan, quelli dell'ultima giornata fatidica, quando i tifosi in casa contro il Parma hanno dato le spalle al campo mentre stavamo giocando e poi sono venuti a Milanello per assiedarlo. Una contestazione mai vista. Quell'anno lì eravamo usciti da tutto e abbiamo perso anche la finale di Coppa Italia a Roma. Un'annata disgraziata.
Il ricordo più bello all'Inter, invece?
Il più bello con l'Inter è stata la cavalcata in Coppa Uefa, culminata però con la sconfitta in casa contro lo Schalke 04, davanti ad uno stadio di San Siro stracolmo. Però in quell'anno lì sono riuscito a fare 8 reti in 10 gare di Coppa Uefa, quindi lo ricordo lo stesso con piacere, anche se non siamo riusciti a coronare il tutto con la vittoria finale.
Il più brutto è legato al tuo addio, immagino...
Sì, sicuramente sì. Non mi sono lasciato bene perché comunque dopo i 20 goal dell'annata precedente pensavo di poter diventare un giocatore importante per l'Inter ed invece non è stato così, perché è arrivato Ronnie e chiaramente hanno pensato solo a lui, dimenticandomi in fretta. La società mi ha lasciato andare troppo in fretta. Al momento mi è dispiaciuto molto, ma col senno di poi la ringrazio, perché in questo modo ho potuto vincere lo scudetto col Milan, raggiungendo la soddisfazione più bella della mia vita professionale.
Nessuna remora a compiere il grande salto da una sponda all'altra?
No, perché io non ho lasciato l'Inter perché mi voleva il Milan. Io ero convinto di poter fare la mia carriera nell'Inter, invece mi sono accorto che la carriera nerazzurra era terminata dopo due anni e mezzo, perché Ganz era già stato messo nel dimenticatoio. Quindi andavo via, in tutti i casi: ho semplicemente avuto la fortuna che in quel momento il Milan cercasse una punta con le mie caratteristiche e tra i rossoneri ed un'altra squadra è chiaro che scegli mille volte il Milan.
Che derby sarà quello di stasera?
Un derby interessante. Mi dispiace solo che mancherà Adriano, ma ci saranno comunque Vieri, Martins, Cruz e dall'altra parte non vedo l'ora di vedere Sheva. Ci sarà anche Pippo in panchina a quanto leggo. Per certi versi mi dispiace perché avrei preferito vedere un derby in finale. Un Inter-Milan finale di Champions sarebbe stata l'apoteosi.
Ma come si vince un derby?
Lo dicono tutti, sarà banale, ma il derby è una partita particolare. Non lo vince chi è più in forma, né chi lo è meno, né chi ha più punti, né chi ne ha meno. Il derby lo vince semplicemente chi sbaglia di meno. Sarà un grandissimo derby equilibrato, ma sarà una grandissima partita, ne sono convinto.
Quindi non ti sbilanci su un pronostico?
Ma è anche difficile farlo. Io credo che l'Inter abbia tutto sommato più fame, però dall'altra c'è la tranquillità e la consapevolezza del Milan nei propri mezzi. E' troppo incerto per un pronostico.
Un potenziale protagonista del match?
I protagonisti sono sempre gli attaccanti ed io non potrei dire diversamente. Dico Sheva e Vieri, così non faccio torto a nessuno.
Perché l'Inter non vince mai?
Bella domanda, non originale però.
Beh, però, io la faccio ad uno che nell'Inter ha giocato e non ha vinto. Un'idea te la sarai fatta?
Io non ho vinto, ma ad esempio nel mio anno abbiamo perso in finale di Uefa e siamo arrivati terzi in campionato a 4 punti dalla Juve campione d'Italia. L'anno dopo l'Inter ha vinto la Coppa Uefa ed è arrivata ad un passo dallo scudetto col famoso rigore di Iuliano su Ronaldo. Quindi credo che sia solo una questione di un pizzico di fortuna.
Ma Bagnoli di recente ha detto che in tutti questi anni è cambiato tutto tranne il Presidente...
No, io non credo, anzi. cosa si può pretendere di più da un Presidente che, ogni anno, mette nelle mani dei suoi collaboratori tutti i soldi che ha messo lui, dicendo "Fate quello che volete"? Lo vorrei io un Presidente così. Credo, invece, che l'Inter ogni anno cambi troppi giocatori, andando a cercare ogni anno il fenomeno di turno, puntando sempre su un giocatore piuttosto che sul gruppo.
Ogni riferimento al "gruppo Simoni" è puramente casuale?
Non solo quello, questo è stato un errore che negli anni è stato ripetuto più volte. Se cambi tanto ogni anno non riesci a fare una rosa omogenea come fanno Milan e Juve, che al massimo cambiano due-tre giocatori a stagione.
Quindi il segreto del Milan che, viceversa, vince sempre sta sostanzialmente nella programmazione?
Beh, quella è fondamentale, senza programmazione non si vince niente. Ti può andar bene un anno, come è successo a Roma e Lazio, ma anche dietro allo scudetto di Verona e Samp, ad esempio, c'era programmazione, un gruppo solido, portato avanti con fiducia.
Ma allora stasera, dunque, per chi tifi?
Mah, guarderò la partita, sperando che sia una bella partita. Tifare propriamente per nessuno, se devo sbilanciarmi dico rossonero.
Sergio Stanco
|