(Gazzetta.it)
"Siamo più forti di due anni fa"
Ci siamo: domani sera è derby d'Europa contro l'Inter. Ancelotti sfodera serenità: "Se questo Milan gioca al meglio delle proprie possibilità passa il turno"
MILANO, 5 aprile 2005 - "Contro l'Inter sfodereremo la tranquillità dei forti", dice Hernan Crespo. "È la prima volta che mi capita una cosa del genere, si tratta di un'esperienza e di emozioni che non avevo mai provato. Non ci resta che andare in campo e fare una buona partita", sostiene Marco Cafu. Il brasiliano due anni fa non c'era; giocava nella Roma. Crespo sì, ma dall'altra parte della sponda. In quest'ottica, l'argentino la pensa come l'Inter: vuole riscattarsi. Contro i suoi ex compagni di squadra.
Ma la dichiarazione più importante arriva da Carlo Ancelotti: "Questo Milan è più forte di quello che ha battuto l'Inter in Champions League due anni fa". Nella conferenza stampa alla vigilia del derby, il tecnico del Milan spiega abbondantemente il perché: "Abbiamo maggiore esperienza, sono arrivati giocatori nuovi e ci sono a disposizione anche ragazzi che allora magari erano infortunati, come Pirlo (assente nella prima delle due semifinali, ndr). Insomma, rispetto alla sfida di due anni fa ci presentiamo in condizioni migliori. Se questo Milan gioca al meglio delle proprie possibilità passa il turno".
Tensione? Zero. "Il fatto che io sia così sereno - sottolinea - dipende dalle sensazioni che mi arrivano dalla squadra. In questi giorni l'ho vista bene. Di vincere non si può essere mai sicuri, ma siamo convinti di potere giocare come sappiamo e fare il meglio possibile sia all'andata che al ritorno". Ancelotti ci tiene a sottolineare come stress e depressione siano termini sconosciuti in quersto momento a Milanello: "E' certamente una vigilia meno tesa di quella di due anni fa. Siamo stati bravi a gestirla, non abbiamo pensato molto a questa partita, anche perchè ci sono state le Nazionali e tutto il resto. E poi, a differenza dello scorso euroderby, stavolta siamo in corsa anche in campionato e questo rasserena molto. Anche se sappiamo di giocarci tanto, perché la Champions è un obiettivo primario di questa società".
Calca la mano sul concetto della serenità, "perché si può parlare quanto si vuole di condizione fisica, ma in certi appuntamenti è più importante quella psicologica. Ha più possibilità di vincere chi arriva meglio di testa alla partita e gestisce meglio la tensione". Ma conterà anche la tattica. "Sì, molto. Non credo ci sarà grande spregiudicatezza da parte delle due squadre, anche se per caratteristiche penso che cercheranno entrambe di giocare, di fare la gara. Inter con 5 centrocampisti e una sola punta? Noi andremo in campo alla solita maniera, non cambiamo di sicuro. Abbiamo trovato certi equilibri, soprattutto in difesa, e andiamo avanti su questa strada".
L'Inter afferma di essere sfavorita, Ancelotti non dà peso a queste considerazioni: "Il fatto che possiamo essere favoriti è qualcosa che conta poco - il suo commento - è vero solo che abbiamo più esperienza dell'Inter perché il loro, in fondo, è un progetto partito solo in questa stagione con il cambio dell'allenatore". Quindi i nomi su cui si punta di più: Shevchenko da una parte, Martins dall'altra. "Shevchenko fisicamente sta bene, è brillante, credo adesso sia importante parlare con lui. Se lui se la sente di giocare dall'inizio, allora giocherà. Il fatto non sia potuto scendere in campo contro il Brescia non è stato un handicap, non penso che abbia ancora problemi da come l'ho visto combattere in allenamento. Martins? E' quello che ci ha creato più fastidi con la sua velocità e imprevedibilità". L'ultima battuta la dedica al presidente Silvio Berlusconi, reduce dalla pesante sconfitta elettorale. Non ci pensa più di tanto ed esclama: "Sportivamente vogliamo fargli un bel regalo".