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Che bel Milan signori,che bel Milan.
Iniziamo il discorso su questa partita proprio da chi merita di essere protagonista,da chi ha vinto realmente questo scontro durato 180 minuti: il Milan.
Il Manchester non è forse nella sua stagione migliore ma il suo valore è noto,sia come singoli che come collettivo capace di ogni impresa: chi non tremerebbe almeno un pochino dinanzi ai diavoli rossi?
Probabilmente solo il Diavolo per eccellenza.
Scendiamo nel dettaglio e parliamo della partita: si inizia col solito modulo ad abete,c'è fiducia nell'aria perchè i due fantasisti,Pirlo e Seedorf solitamente fanno bene in questo tipo di partite (e in questo tipo di atmosfere).
La difesa ritrova Stam come perno centrale e dirotta Maldini a sinistra (e visto che lì agisce Ronaldo l'idea non è malvagia); poche volte si erano visti in campo tutti e tre contemporaneamente.
Ho ancora negli occhi la splendida partita che la difesa fece con il Barcellona in casa,allora sì c'erano tutti e tre.
Sarà un caso che il risultato finale è lo stesso?
Ma andiamo con ordine: il Manchester schiera l'artiglieria pesante.
Dentro sia Rooney che Ruud-Ruud-Ruud più Giggs e Cristiano Ronaldo.
Keane e Scholes devono pensare a dare equilibrio alla squadra mentre si rivede Silvestre rispetto alla gara d'andata (non so quanto sia stata una buona idea rinunciare a Neville sulla destra,mettendo Brown che non ha piedi a mio avviso).
Il Milan parte bene: la partita si presenta un po' più facile di Manchester sulla carta,sia per l'affetto del pubblico,sia perchè gli spazi potrebbero essere ancora più invitanti che all'andata.
E Kakà sembra essere una gazzella pronta a correre nelle praterie di San Siro.
In effetti la prima azione che da un sobbalzo è emblematica: il Milan ruba palla vincendo un duello a centrocampo e si catapulta in avanti dove Seedorf attira a sè la difesa e poi serve Crespo che impegna Howard.
E un'azione paradigmatica a mio avviso: il Milan è stato perfetto oggi nella sua fase difensiva (tanto nei quattro in linea che nel centrocampo guidato dall'eroico Gattuso) e micidiale nel ripartire.
Il Milan continua a tenere l'iniziativa: Altafini è ubriaco e lo vede in sofferenza (mah...).
Si vedono invece Cafù e Maldini partecipare costantemente alla manovra,si vede Pirlo libero di dettare i tempi e dimostrare che quello di Bergamo era suo cugino svogliato,si vedono finalmente Kakà e Seedorf librarsi in voli celestiali.
Rui Costa,che soprattutto quest'anno non aveva mai adeguato il suo standard a quello della squadra,sembra essere in una serata positiva anch'egli.
Apprezzabile la sua voglia di dialogare coi suoi compagni di di abete Kakà e Crespo.
Se si guarda dietro non si può che star tranquilli: Stam ha finalmente l'occasione che aspettava da tempo,far vedere a Ferguson quanto ancora valga.
Per farlo ingaggia un duello tutto orange con Van Nistelrooy: in un'occasione lo ferma da terra e San Siro si esalta.
E il Manchester?
Si vede che non è morto però è in tono minore,forse perchè incantato dalla splendida orchestra Milan.
Il giovane Cristiano Ronaldo col pallone ci sa fare,lo noterebbe anche un ceco.
Ma quando si tratta di creare la superiorità numerica e di fare la giocata decisiva...beh non vince mai l'opposizione di Maldini,tanto che dopo mezz'ora va a cercare fortuna su altri lidi,ossia a sinistra.
Così però non crea molti vantaggi per la squadra visto che Giggs continua ad agire a sinistra e l'assetto si scombina un pochino: e poi Keane e Scholes non riescono a tamponare il Milan quando riparte.
Così si ha la sensazione che si debba solo aspettare il contropiede giusto: sembra la volta buona quando cafù sconquassa la fascia destra e mette in mezzo un pallone invitante.
Se Kakà lo lasciasse scorrere,l'inserimento di Seedorf verrebbe premiato e per l'olandese si aprirebbero le porte dell'eurogol.
Ma il brasileiro non ha occhi dietro della testa e colpisce il pallone in maniera non buona: la sfera si impenna e per Howard è tutto ok.
Così,proprio quando non te lo aspetti,lo squillo arriva da parte inglese: Giggs sfugge a Gattuso (fino ad allora e per tutta la partita fantastico) e si porta in posizione di sparo.
Arma il sinistro e arriva vicinissimo alla rete,colpendo il palo che Dida non poteva umanamente coprire.
Pericolo scampato ma è un segnale da non sottovalutare.
La risposta del Milan è a tono: in una delle proiezioni offensive rossonere Kakà sfrutta un erroraccio di Silvestre e colpisce il pallone di prima intenzione,colpendo una traversa clamorosa.
Il Manchester come detto non muore mai: Rooney riesce a liberare Van Nistelrooy in buona posizione ma Ruud spedisce alto,pressato dai colossi Nesta e Stam.
Così il tempo finisce e le sensazioni sono buone.
Quando si riparte la musica non cambia: dirige sempre l'orchestra Milan splendidamente assortita con i suoi grandi solisti.
Non ci sono parole per descrivere la partita di Cafù,di Gattuso e di Stam: loro tre in particolare oggi sono stati eccezionali.
Prima modifica (forzata) ai piani di Ferguson: Giggs sbatte contro Gattuso e purtroppo deve abbandonare la contesa per problemi al naso.
Dentro Quinton Fortune,che trova subito il giallo per fallo su Kakà che si stava accendendo alla sua maniera.
Si arriva al minuto numero 16: Nesta si affida al primo lancio della sua gara e indirizza il pallone verso l'ala destra dove c'è cafù.
Il brasiliano tenta un cross sul secondo palo onestamente difficile da raggiungere per chiunque.
Ferdinand sembra tranquillo quando il pallone lo sorpassa: invece dietro di lui arriva Crespo che si eleva e colpisce il pallone indirizzandolo verso l'altro angolo.
Era da qualche tempo che Hernan non faceva un gran gol di testa,dei suoi.
Nell'occasione giusta Valdanito piazza il gol magico: la palla si infila all'angolino lenta lenta e fa esplodere in un colpo tutta la gioia della Milano rossonera.
Mi ha ricordato un gol di Inzaghi dell'anno scorso contro lo Sparta Praga,quando Pippo fu autore di una parabola impossibile su cross di Cafù.
Il Manchester deve reagire per forza: il tempo passa e ora c'è anche il gol subito.
Così tenta di abbozzare una reazione e si affida anche a Smith.
Stam si esalta in un paio di chiusure difensive,riesce ad arrivare su palloni umanamente non raggiungibili,mentre Gattuso combatte su ogni pallone e raramente esce vinto da un duello.
Lo sfogo più importante è sempre a destra dove Cafù si propone senza soluzione di continuità: spesso va a infilarsi lì anche Kakà che unito a Gattuso crea la superiorità numerica.
Ma la squadra più pericolosa resta sempre il Milan: i contropiedi arrivano e San Siro è pronto per il secondo urlo che però rimane in gola.
Gattuso è fantastico quando dribbla due uomini,chiede triangolo a Kakà e arriva a un passo dal gol col suo sinistro.
Ancelotti si cautela e bada alla sostanza: dentro Ambrosini e Dhorasoo,fuori Crespo e Rui Costa.
Spiazza un po' vedere il Milan senza una punta vera,soprattutto perchè Kakà difficilmente regge da ariete spalle alla porta l'urto di Ferdinand e Silvestre.
Ci si avvia verso il finale e il Milan concretamente non rischia mai: quando l'arbitro fischia arriva il verdetto che corona 180 minuti di grandissimo livello della squadra rossonera.
Io penso che il Milan del campionato 2003-2004 sia superiore a quello del campionato 2004/2005.
Ma quello della Champions non ha niente da invidiare,anzi: essere arrivati prima in un girone in cui c'era anche il Barcellona e avere eliminato una squadra tosta come il Manchester (teoricamente con più fame visto che in campionato è staccata e l'ultima coppa l'ha vinta nel 98-99,dunque più lontano nel tempo rispetto al Milan) con questo merito e con queste due prestazioni (ACM aggiungerà senza Shevchenko e Inzaghi) beh qualcosa può voler dire.
Ha un significato molto importante,soprattutto se questo gruppo capisce che molto del suo destino dipende da sè stesso: La Coruna in questo senso deve servire di lezione.
Una notte bellissima dunque,il Milan è ai quarti e con pieno merito.
Oggi sì che l'Italia ha fatto una bella figura davanti agli occhi del mondo intero.
Complimenti ai rossoneri.
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