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(Tgcom.it)
Crespo gol, il Milan va ai quarti
Battuto per 1-0 il Manchester United
Il Milan batte per 1-0 il Manchester United anche al ritorno a San Siro e si qualifica per i quarti di finale di Champions League. La gara è stata risolta ancora una volta da Hernan Crespo, che ha segnato la rete decisiva al 61' su cross di Cafu. Nel primo tempo un legno per parte: prima è Giggs a colpire il palo per gli inglesi e poi Kakà colpisce la traversa dopo un errore difensivo da parte dei Red Devils.
LA PARTITA
Stavolta l'amica fortuna si è palesata solo alla mezz'ora, quando l'unico pallone calciato dal Manchester verso la porta di Dida si è fermato proprio contro la base del palo. Troppo poco, stavolta, per oscurare i meriti di un Milan ancora una volta uscito nella ripresa, a testimonianza di una condizione fisica al top, e ancora una volta tremendamente concreto nelle serate che contano più delle altre.
Nel primo tempo, invece, si è vista una replica del Milan capace di tenere palla, mantenere gli equilibri tattici, concedere pochissimo dietro grazie alla perfetta cerniera formata da Nesta, Stam e Maldini, ma di contro incapace di concludere con un minimo di continuità verso la porta avversaria e di dare una forma di autentica pericolosità a decine di azioni in partenza più che invitanti. Lo United, fin dal principio, ha concesso notevoli spazi al contropiede milanista: il quartetto davanti non è certo formato da gente avvezza a dare una mano anche dietro, Keane, Scholes e l'esterno desto di difesa Brown si sono trovati in più di un'occasione risucchiati in avanti. Riconquistata la palla, il Milan ha costruito due o tre ripartenze che potevano fare male, ma solo una volta (Crespo, 8'), è riuscito a concludere nello specchio della porta. Le esitazioni di Rui Costa, impreciso anche negli assist, i nuovi pasticci di Kakà (comunque in timida ripresa) e i movimenti fuori tempo di Valdanito Crespo hanno fatto a crescere a dismisura i rimpianti per Shevchenko, che in una difesa scoperta e dotata di centrali assai lenti avrebbe potuto fare danni veri. Solo un'incertezza dell'ex interista Silvestre ha fatto gridare al gol i rossoneri: al 37' stop errato in area, destro pronto di Kakà e palla sulla faccia alta della traversa. Un evento, questo, che ha consentito al Milan di pareggiare il conto dei legni, visto che il Manchester aveva scosso San Siro nell'unica occasione in cui il Milan, per un errore di palleggio di Pirlo, si era fatto trovare scoperto: il tiro di Giggs, servito da Van Nistelrooy, ha accarezzato la base del palo mentre Dida guardava impotente.
Nella ripresa, finalmente, il Milan è salito di pressione quel tanto che bastava per mettere a nudo i limiti del Manchester grandi firme, totalmente privo di un presidio a metà campo. Ogni palla riconquistata dal Diavolo si trasforma in una potenziale occasione, Crespo inizia ad essere rifornito con puntualità e la terza palla, scodellatagli da un Cafu liberato dal pericolo Giggs (fuori per infortunio, entra Fortune), è quella buona per scuotere la rete. Mentre i tentativi di reazione di Rooney e Ronaldo vanno a sbattere su uno Stam tornato ai suoi livelli, il Diavolo si trova davanti autostrade a 4 corsie dirette al raddoppio: purtroppo per Ancelotti, al 69' la sbarra del casello rimane a causa di una clamorosa topica dell'arbitro Fandel, che non vede un clamoroso abbraccio di Keane al pallone che Kakà stava per calciare verso la porta.
Per fortuna dei rossoneri, è in vena di errori anche Van Nistelrooy, che nell'azione immediatamente seguente al fattaccio in area, butta alle ortiche la palla-gol più limpida dell'intera partita. Al 78', Ancelotti vara uno schema tutto nuovo che, a naso, non piacerà molto alla proprietà: il 4-3-3-0, nato dal cambio tra Crespo e Ambrosini, messo dentro per rafforzare la diga eretta davanti alla difesa. Il Milan trapattoniano, però, funziona: il bilancio del finale di partita è di zero rischi corsi e un ultimo gol sfiorato da un impagabile Gattuso, supereroe di un Milan che non perde mai l'abitudine di non sbagliare le partite pesanti, fondamentale per chi vuole arrivare fino in fondo in Champions League.
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