Sandro ha scritto:
Questo perché l'Uefa ha stravolto le competizioni europee: anziché mantenere tre competizioni piu o meno di pari livello e tutte ugualmente interessanti, ha creato invece tre competizioni di livello discendente, per cui è normale che quasi tutto l'interesse si concentri per la Champions.
Sono d'accordo sul fatto che la UEFA e i grandi club abbiano deciso di allargare sempre più la Champions per renderla sempre più interessante (e attrattiva, anche economicamente). Una Champions con qualificate solo 1° e 2° di ogni campionato avrebbe indubbiamente meno seguito e meno appeal (e farebbe si che alla lunga molte squadre perderebbero l'etichetta di big).
Diciamo che sono scelte strategiche dettate anche dai tempi che corrono, se vogliamo. Una Champions vecchia maniera nel calcio attuale sarebbe proponibile? Credo di no, francamente.
Però ecco, in generale l'interesse verso questo o quell'evento è sempre un qualcosa di soggettivo e sottende sempre una scelta di merito. Per dire, se a te fa schifo vedere il Napoli giocare in Europa League il problema è tuo e non può essere certo di chi organizza le coppe. Che poi tutti vogliano andare in Champions ci sta ed è legittima come cosa, ma nello sport e nel tifo volere non è potere
ps: Comunque, anche se da tifoso laziale dovrei sostenere altro, il livello della Coppa delle Coppe non mi sembrano fosse così elevato (soprattutto negli ultimi anni). Poi si, tra Coppa dei Campioni e Coppa UEFA il divario era minimo. Ma la 3° competizione era di livello medio-basso anche allora (poi ovvio che vincerla non faceva schifo a nessuno e quella alzata in cielo dalla Lazio è e resta per un tifoso un ricordo piacevolissimo e di estrema goduria).
Sandro ha scritto:
Perché per le italiane vale giusto quanto una coppa Italia: sai benissimo che in Europa league giocano le riserve. I titolari subentrano giusto se capita di arrivare in fondo.
E' secondo te questa è una cosa giusta o di cui potersi addirittura vantare?
A me sembra proprio di no.
Posto che è vero fino ad un certo punto, diciamo che nella EL a 48 squadre c'erano obiettivamente partite del girone dove te lo potevi permettere un (più o meno) ampio turnover. In questa a 32 già meno, secondo me (o comunque non così a cuor leggero).
Io in realtà il far giocare le riserve in EL più che un "snobbare la competizione" la vedo come un atto di presunzione estrema. Pensare di poter andare avanti pur senza spremere i titolari e facendo giocare le riserve. In linea di massima credo che un certo filo di presunzione sia uno dei tratti caratteristici del tifoso italiano medio (e forse anche del giornalista sportivo medio).
Comunque in linea di massima credo che la favoletta della volpe e dell'uva sia quantomeno rappresentativa della situazione delle italiane in E.L.