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Il non gioco delle squadre di Marino è ormai una delle poche certezze di questi ultimi anni calcistici italiani. Peccato perché ai tempi del Catania lo stimavo molto come allenatore, ora invece a quanto pare non vale neanche una squadra di mezza classifica in serie B. Le sue squadre sono l'emblema della confusione e della disorganizzazione, o c'è la giocata del singolo o niente.
Guarda, nel precampionato e nelle prime giornate la squadra esprimeva un buon gioco, con un possesso palla che fungeva da leit-motiv, ma a differenza di questi ultimi tempi era un possesso pericoloso con la squadra che creava tante occasioni, finalizzandone però poche. Poi c'è stato il disastro dell'ultimo giorno di mercato con le cessioni di Cascione e Bjarnason a centrocampo, non rimpiazzate, che hanno lasciato un buco clamoroso a centrocampo. Da lì il Pescara si è perso, complice anche una ecatombe di infortuni, e il mister è stato costretto per assenza di centrocampisti puri, a cambiare modulo passando dal 4-3-3 al 3-4-3. Venerdì c'è stato un bel segnale, è ovvio che c'è tantissimo da lavorare, ma l'abbraccio collettivo della squadra a Marino è sintomo che lo spogliatoio è unito e questo è un buon viatico.
termopiliano ha scritto:
E' dire che dopo l'addio di Gautieri tutti quanti davano il Lanciano per spacciata (o quasi). Di certo Gautieri ha fatto un ottimo lavoro (portando in serie B una squadra che mai e poi mai altrimenti ci sarebbe andata) ma a Lanciano hanno un ottimo direttore sportivo, Luca Leone. Grandissimi meriti a lui.
Io ero uno di questi e sono rimasto fortemente sorpreso dalla situazione. Nonostante sia abruzzese, mi auguro con tutto il cuore, che i frentani rimangano in Serie B, perchè non sono una piazza adatta alla massima categoria. Anche ieri con una squadra che sta volando, poco più di tremila spettatori paganti con uno stadio nemmeno pieno. Insomma con loro in Serie A toccheremo il fondo.