arres82 ha scritto:
Secondo me è il discorso di voler razionalizzare la scelta della squadra per cui si tifa che è sbagliato. Il tifo lo senti dentro, uno può essere tifoso vero anche di una squadra di un'altra città.
Quanto è vero...
Se da piccolo mio padre fosse stato della Fiorentina adesso sarei della Fiorentina.
O come tanti miei parenti, fosse stato interista, adesso sarei interista (e la sola cosa mi fa rabbrividire

).
Non capisco quelli che tifano seriamente per squadre estere per un semplice fatto: quando vai al bar di cosa parli? Con chi? Chi prendi in giro? Chi ti prende in giro?
Sulla nazionale, beh, c'è poco da dire: sono italiano e DEVO tifare per l'Italia. Poi posso simpatizzare per altre squadre. Ma se l'Inghilterra vince il Mondiale mica scendo in piazza a fare i caroselli...
Per quanto riguarda il problema cori/violenza/maleducazione: i tifosi "ultras" sono per la maggior parte degli animali. Chi è stato in curva lo sa: gente borderline, brutta e cattiva, in curva si fuma come in un coffee shop ad Amsterdam (anche passivo), i cori sono quelli che sono...
L'appellativo di ebreo l'ho sentito dare a chiunque, fin dall'età di 8 anni, la prima allo stadio per un Juventus-Atalanta 4-1. Ma si può sempre non cantare certi cori, anche se cambia poco visto che alla fine lo canteranno tutti, anche se quasi nessuno odia gli ebrei. Mi fanno schifo i cori che fanno riferimenti a tragedie reali, come Scirea, Superga, Paparelli, Heysel, etc etc... ma credo anche che non si potrà mai debellare questa cosa. Il fuoco del Vesuvio è un caso strano: è da Pompei ed Ercolano che il Vesuvio non lava davvero nessuno con il fuoco, se così si può dire. Napoli com'è ora non esistevca, eppure in un certo senso fa riferimento ad una tragedia: questo spiega quanto le regole in questo senso siano difficili da applicare. Lo sarebbe il "colerosi,terremotati", ma queste regole sono fatte palesemente da chi non è mai stato in curva. Ah, comunque non cambierei mai le curve italiane con quelle dei campionati stranieri. Soprattutto adesso che, se ci fate caso, allo stadio non ci sono più incidenti. Fuori capita, ogni tanto, ma chi dice che negli stadi c'è violenza non capisce una sega. Se fuori si picchiano, ognuno sa benissimo come fare per non entrare negli scontri, non ci prendiamo in giro. E se togli le barriere, grande paura etc etc, e cosa è successo? Niente.