arzach ha scritto:
Secondo Ziliani (pagelle un po’ scontate)
BALOTELLI, voto 8. Dopo 36 secondi (avete capito bene: secondi) sfiora il clamoroso gol del debutto: innescato da Niang, il suo piatto destro in corsa sibila a un centimetro dal palo di Padelli. Il gol arriva a metà tempo e metà merito è di El Shaarawy, che dal fondo mette in mezzo un pallone che, sporcato da Heurtaux, carambola verso Supermario: girata prepotente di sinistro e gol dell’1-0. Galvanizzato dall’urlo di San Siro, 3 minuti dopo Balotelli tenta il bis con un destro dai 25 metri che Padelli in volo è bravo a sventare in angolo. Nel frattempo, con un movimento delizioso aveva mandato Niang – al minuto 10 – a tu per tu col portiere: tutto splendido, risposta di Padelli compresa. Nel finale ci prova prima su punizione (bravo Padelli a volare), poi – su gentile invito di Valeri – all’ultimo minuto si presenta sul dischetto. E la butta dentro, da miglior rigorista del mondo qual è. Colosso.
MURIEL, voto 6+. L’Udinese fa così poco, nel primo tempo, che annotare iniziative dei due attaccanti è impresa disperata. Lui si fa vedere in due occasioni: al 13’, quando si lancia in una corsa sfrenata verso Amelia che manda in tilt tutta la difesa del Milan, fatta eccezione per Abate che con recupero prepotente dei suoi lo neutralizza quando ormai è in posizione di sparo; e al 42’, quando è ancora lui ad andare all’assalto di Amelia, che cincischia col pallone tra i piedi, mandandolo in crisi nell’area piccola. Valeri gli fischia fallo, Amelia se la cava con 3 Pater Ave Gloria. Nel secondo tempo, con l’Udinese finalmente in campo, è lui che serve a Pinzi il pallone comodo comodo dell’1-1. Stanco, lascia il posto a Pereyra. Elettrico.
NIANG, voto 7,5. Diciamolo: trovare in giro un attaccante più bravo di lui, e giovane come lui (che ha 18 anni compiuti da 40 giorni), non è facile nemmeno girando tutti i campionati d’Europa. E una cosa è certa: con l’applicazione che il ragazzo ci mette, nel prestarsi alla doppia fase (offensiva e difensiva), applicazione totale come quella assicurata da El Shaarawy, Allegri può permettersi di sognare in grande. Ricordate la prima Juve di Lippi, quella che si concedeva il lusso di schierare in avanti Ravanelli, Vialli e Del Piero? Era una Juve bellissima e Lippi poteva giocare il suo tris perché due dei tre attaccanti, Ravanelli e Vialli, si battevano e si sbattevano senza risparmio di energie. Con Niang ed El Shaarawy, anche Allegri può. Fiato e giovinezza non mancano. Detto questo, la sassata con cui, di sinistro al volo, scuote la traversa di Padelli al minuto 77, è una folgore di rara bellezza. Purosangue.
EL SHAARAWY, voto 6,5. Ricordato che la metà dei diritti d’autore per l’azione del primo gol firmato in rossonero da Balotelli – e primo gol della partita – va versata a lui, è nelle vesti di assist-man che il Faraone combina le cose migliori (e con Balotelli a fianco, prepariamoci a tanti bis). Al minuto 24, innescato al bacio da Montolivo, il Faraone manda in gol Supermario, complice anche un tocco in deviazione di Heurtaux. Al minuto 40, sempre da sinistra, si ripete, ma per sua sfortuna all’appuntamento col pallone non c’è più Balotelli, ma Ferro-da-stiro Flamini: il risultato non cambia. Quando ci prova lui (di testa nel primo tempo, col destro a giro nel secondo), si capisce che per una volta non è serata. Ma è sempre lui che all’ultimo assalto si procura, con quel che gli resta del fiato, il rigore della vittoria, a quel punto insperata. Moto perpetuo.
PADELLI, voto 7,5. Con tutto il rispetto per Brkic, l’infortunio del portiere titolare serbo è arrivato davvero come il cacio sui maccheroni per il 27enne portiere ex Pizzighettone ma anche ex Liverpool (nella cui file vanta una presenza in Premier League, stagione 2006-2007, allenatore Benitez). E se contro la Juventus il ragazzo aveva giocato bene e incassato 4 gol, contro il Milan le cose sono andate decisamente meglio (non meravigliosamente solo per colpa dell’allucinazione che coglie Valeri al 93’). Tra le tante, belle parate compiute, il volo a spedire in angolo la punizione di Balotelli all’85 e l’uscita ardita a contrare Niang al minuto 10. Abile e arruolato.
NOCERINO, voto 6,5. Nel giorno dell’attesissimo, strombazzatissimo debutto – con doppietta – di Balotelli, ogni altra valutazione passa in secondo piano. E però, due righe per dire che se il Milan in bella ripresa di questo inizio di 2013 ritrovasse anche il Nocerino della stagione passata, quello che all’ombra di Ibrahimovic si era messo a segnare più di Kakà, farebbe un vero affare. Contro l’Udinese, in campo all’ultimo minuto per un’indisposizione di Boateng, Nocerino ha giocato bene: e un suo recupero difensivo nel primo tempo ha ricordato per veemenza e lucidità il miglior Gattuso. Ritrovato.
DI NATALE, voto 6+. Incredibile ma vero, questa volta a risultare decisivo – per l’Udinese – non è una sua stoccata sotto misura, ma un suo colpo di testa a metà campo: con palla buttata avanti un po’ così, ma prendendo in controtempo tutti i difensori del Milan tranne uno, Zapata, che preso in mezzo nella morsa Muriel-Pizzi non può impedire il fraseggio che porta l’Udinese, al minuto 54, a firmare l’inatteso (fino a quel momento) gol dell’1-1. Tre minuti prima (e dopo un primo tempo trascorso a dormire della grossa) aveva provato lui a battere Amelia: ma il suo destro al volo in spaccata, su lancio di Lazzari, gli era uscito sbilenco. Faro.
MILAN (4-3-3). Amelia 5,5; Abate 6,5, Bonera 6-, Zapata 5,5, Constant 6+; Flamini 6 (Traore), Montolivo 6,5, Nocerino 6,5 (Bojan); Niang 7,5 (Robinho), Balotelli 8, El Shaarawy 6,5. Allenatore Allegri 7+.
UDINESE (4-4-2). Padelli 7,5; Benatia 6+, Danilo 6, Domizzi 5, Silva 5-; Basta 6,5, Pinzi 6,5 (Merkel), Allan 5, Lazzari 6+; Muriel 6+ (Pereyra), Di Natale 6,5. Allenatore Guiidolin 5,5.
ARBITRO: Valeri 4.
Alcune un pò scontate, altre a càzzo di cane proprio
