SimoSky ha scritto:
Su Ljajic non è rigore...poteva essere simulazione la prima caduta, sulla seconda non c'era nulla e forse l'arbitro (cmq sbagliando) ha fatto il "paio" e lo ha ammonito. Ma insomma, niente di grave.
Tornando al discorso arbitrale.
A prescindere dagli errori "palesi" (fuorigioco evidenti, rigori, ecc ecc) : come si fa a non ammettere che in campo, alcune squadre (es.Juventus), vengano "trattate" in maniera differente rispetto ad altre (es.Roma) ??
Parlo proprio della "gestione delle scelte": i falli fischiati, le ammonizioni (pesantissime, alla lunga), i minuti di recupero e tante altre piccole/grandi scelte che l'arbitro effettua in campo.
Ma ci rendiamo conto che i calciatori della Roma, ormai, prendono giallo ad ogni fallo fatto? ...ditemi voi se è normale e, soprattutto, se questo accade pure ad "altre" squadre.
C'è un'evidente disparità di trattamento...dovuto alla storia? al blasone? al numero di tifosi? al potere politico?...non lo so, ditemelo voi.
Ma come si fa, ripeto, a non ammettere questa disparità?
P.S: contando solo Castan, Benatia, Maicon, De Rossi, Florenzi, Strootman, Pjanic la Roma ha già preso 23 cartellini gialli !! ...con 2 squalificati e ben 4 attualmente in diffida.
Contando anche gli altri , gli ammoniti salgono a 34 (mi pare) in sole 12 giornate di campionato. O.o
Sul rigore sono pienamente d'accordo; non c'era, ma non c'era neanche la simulazione, era un classico spalla a spalla. Mi sono rivisto, però, l'episodio del pareggio finale ed effettivamente c'era un fallo su Bradley.
Sulla disparità hai anche ragione. Il discorso è molto lungo e complesso.
Una certa sudditanza esiste è innegabile. Non è niente a confronto con quella dell'epoca Agnelli (la famiglia più potente e influente d'Italia per più di mezzo secolo, ne, soprattutto, confronto all'organizzazione messa su da Moggi che i tifosi bianconeri, invece di difenderlo, dovrebbero linciare visto che avevano di gran lunga la squadra più forte e meglio organizzata e avrebbero vinto tranquillamente quasi tutti i titoli senza bisogno di ciò che ha organizzato, anche per sue convenienze personali, questo personaggio.
Ad oggi dico che un po' di sudditanza è normale, ma niente di eccessivo, ed è spiegata semplicemente che la gran parte dei tifosi a livello nazionale è di fede bianconera.
Ciò che fa andare avanti il calcio italiano sono i soldi dei diritti televisivi ed è ovvio che se la Juve non vince e non brilla crollano anche gli ascolti televisivi e gli abbonamenti.
Basti vedere gli ascolti dell'anno della Juve in B.
I tifosi bianconeri non sono tutti come i nostri, oppure quelli della Lazio, della Fiorentina, del Napoli che piove o tira vento comprano l'abbonamento televisivo.
Una buona parte sono tifosi, un po' più all'acqua di rose come si dice da noi, e quindi le televisioni spingono un po' la Lega calcio, e gli arbitri sanno che devono tenere più equilibrio possibile, in momenti delicati, a livello del torneo per renderlo più emozionante possibile.
Gli arbitri sanno che se vanno in antipatia alla Lega non fanno carriera e non diventano internazionali e quindi non prendono gli "onerosissimi" gettoni di presenza a livello di serie A e partite internazionali.
Per esempio, secondo me, il fallo su Benatia poteva fischiarlo o no, ma nel dubbio l'arbitro, per non avere rogne dalla Lega, ha lasciato correre perché un eventuale pareggio avrebbe potuto tenere il torneo più equilibrato. Questo è tutto.
Detto questo ribadisco che abbiamo pareggiato la partita con il Sassuolo per colpe nostre e dobbiamo pensare a giocare e non a lamentarci.