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IL RONALDO DEI DIRIGENTI Fonte: DnaMilan A tenere banco questa settimana, più che la vittoria di Catania (seconda di fila in trasferta, quanta grazia) è stato il solito circo berlusconiano attorno al nome del Ronaldo dei dirigenti, il miglior uomo mercato del mondo, colui che ha insegnato a tutti come comprare campioni a cifre irrisorie: il geometra Galliani.
Il Milan che vince due partite consecutive? Roba da preistoria. Il Milan che vince due trasferte consecutive? E che siamo su scherzi a parte? Il Milan che non subisce gol per due gare consecutive? Ok, questa non poteva accedere in natura, del resto quando in difesa ti presenti con Silvestre e Bonera è già tanto riuscire ad evitare la goleada. Proprio dalla rete del Catania voglio partire per la mia analisi della gara odierna: contropiede dei siculi, Emanuelson che dovrebbe presidiare la fascia sinistra è al pascolo sulla linea di metà campo (pare abbia ricevuto una telefonata), i centrali fanno giro giro tondo casca il mondo, con Bonera che in 3 secondi si butta 4 volte e il rimpallo su di lui fa rotolare la palla in rete. C’è veramente poco da dire quando agli avversari basta abbozzare una azione per metterla nel sacco: sarà che abbiamo un problema in difesa? Direi di no, del resto il miglior dirigente del mondo ha speso 12 milioni per uno pseudo attaccante e rinnovato il contratto (per 2 anni, non 6 mesi) ad un ex giocatore. Ma il discorso sul Ronaldo dei dirigenti lo riprenderemo dopo, torniamo alla gara. Mentre Simulelli raggiunge la voce “4 metri” nella casella “distanza percorsa”, Inutielson azzecca un cross e Dormolivo segna: non vorrei che gli Dei si ribellino a cotanta umiliazione. Nella ripresa il buon Simulelli riesce finalmente a dare un senso alla sua gara, ovviamente da fermo (muoversi senza cadere è per lui più difficile di rimanere vestita per Belen), segnando il 2 a 1 e procurando l’espulsione del numero 7 avversario (non chiedetemi di scrivere il suo nome, preferirei mettere un codice fiscale). Da li in avanti credo di aver visto i peggiori 15 minuti della storia del calcio: il Catania in 10 uomini domina, sulla nostra fascia destra non copre più nessuno, piovono palloni in area come lattine di Red Bull ad una festa di Gascoigne e solo a colpi di rimpalli e deretano riusciamo a non subire il pareggio: cosa fa il genio della panchina in questo lasso di tempo? Mi sembra scontato, nulla, se non il solito “dai dai dai dai”. Fortunatamente ci pensa Kakà a chiuderla e a regalare i primi 3 punti in trasferta: non diciamo altro, accontentiamoci. Sui singoli, a parte il già menzionato Bonera, sempre sicurissimo nel regalare palloni e nel far sembrare Maxi Lopez un fenomeno, meritano una citazione Nocerino e Birsa. Hanno condotto dei test atletici in settimana a Milanello, è stato misurato il tempo di percorrenza del Noce sui 50 metri, dopo aver tentato inutilmente con il cronometro, si è deciso di passare al calendario come strumento di misurazione: risultato? Partenza 21 novembre, arrivo 23 novembre. Riguardo Birsa, ma quanto tempo dobbiamo aspettare affinché esaurisca il bonus di quelle 2 reti che hanno fruttato 6 punti? Ma un Saponara è tanto peggio di questo ex panchinaro di Torino e Genoa? Ma il progetto giovani? Forse era per le amichevoli in Svizzera. Ma vogliamo ricordare di chi è stato il colpaccio Birsa? Ma senza dubbio del miglior Ad della storia del sistema solare, il fantasmagorico zio Fester. Devo dire che quando ha annunciato le dimissioni ero pronto ad ubriacarmi per una settimana di fila dalla gioia, purtroppo avevo il sospetto che Silvio ci regalasse l’ennesima pagliacciata, sospetto puntualmente concretizzatosi. Nei giorni di dubbio, in rete e nel mondo del calcio si sono sprecati gli elogi per il fenomeno del mercato, e qui mi sono veramente sbellicato dal ridere: ho già detto più volte che con i cordoni della borsa totalmente sciolti del primo Berlusca anche Luca Sardella avrebbe realizzato grandi acquisti, è con il Silvio fase 2 che ci siamo goduti il più grande dirigente del pianeta. I rinnovi a Dida a 4,5 milioni, il trio Zapata-Constant-Matri a 30 milioni, la conferma di Bonera, la capacità di fare mercato solo sotto la regia di Raiola e Preziosi, la geniale insistenza verso un allenatore come Allegri che non metterei nemmeno nel presepe per dire ai Re magi dove andare….ma potrei continuare per ore, nemmeno le ricordo tutte le boiate del geometra, non bastano 5 terabyte di memoria per contenerle. Il tutto accompagnato, inoltre, dalle incessanti prese per i fondelli al suon di “siamo a posto così” e “il club più titolato al mondo”. Rimpiangere Galliani sarebbe come rammaricarsi dopo aver vinto al superenalotto. Meno male che Silvio lo ha confermato, ora tutti i piagnoni della rete potranno crogiolarsi nuovamente del Ronaldo dei dirigenti (forse intendono il Ronaldo di ora, quello obeso che gioca a poker). Accanto a lui potremmo anche goderci la presenza di Barbarella, unico caso al mondo di doppio amministratore delegato (una volta avevano due giocatori per ruolo, ora due dirigenti per ruolo). Voglio porvi una domanda, da cui vorrei una risposta sincera: vi ricordate qualcosa riguardante Barbarella che non sia il fatto che Pato se la portava a letto? Io a memoria rammento unicamente il famoso dossier in cui avrebbe spiegato al padre le ragioni per tenere Thiago Silva: risultato? Thiago Silva ceduto la settimana successiva. Meno male che Barbarella c’è.
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