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Da "Orizzonte granata":
Dieci, Cento, Mille Zeman.
Il Pescara ha vinto meritatamente? Sì. Sì. Sì… Il Pescara ha giocatori fenomenali? No. No. No. Il Pescara gioca a calcio? Sì. Sì. Sì. Il Torino FC ha giocato a calcio? No. No. No. Il Pescara ha giustamente meritato questi 3 punti, non perché sia più forte del Toro, non perché abbia giocatori incredibili, non perché è in stato di grazia, ma semplicemente perché mette in pratica un gioco il cui fine è mettere alle spalle del portiere. Il Toro, in maneriera diametralemente opposta, ricerca un possesso palla che, sopratutto quando si è svantaggio, non solo è fine a se stesso ma è dannoso, deleterio, irritante e sterile. Se un alieno avesse visto oggi per la prima volta in vita sua una partita di calcio sarebbe impazzito. Si sarebbe domandato: ma quali sono le regole di questo strano sport? I bianco-azzurri la passano in avanti e cercano di infilare quella sfera alle spalle dell’omino verde, i granata la passano all’indietro, sempre a quello stesso omino verde. Ecco che allora il dubbio sorge nella sua perspicace mente… forse, dato che la terra è così piccola, stanno ottimizzando lo spazio; utilizzano lo stesso prato per fare due cose diverse. Come dargli torto? Non si può pensare di segnare giocando sempre la palla all’indiero, con i due centravanati posizionati costantemente con le spalle alla porta, con i due centrocampisti esterni mai lanciati in velocità, con i due centrocampisti sempre messi in difficoltà dal pressing alto avversario. Non si può pretendere di ribaltare un risultato giocando come se si fosse in vantaggio: migliaia di passaggi fra i difensori e il portiere di una lentezza impressionante, quasi come se si volesse far passare il tempo. Il rugby è un bellissimo sport, ma Di Cesare non è un pilone e, sopratutto, c’è una regola che vieta a tutti i rugbisti di passare la palla in avanti; il rugbista però, con la palla in mano può correre in avanti e quindi guadagnare metri: oggi il Toro palla al piede non ha percorso un metro. Ecco, chiariamo subito una cosa: è vero che per il Toro non valgono le stesse regole degli altri (vedi “caso Padova-Torino”, vedi “calci di rigore a favore” ecc.) ma in quanto a passaggi in avanti e progressioni palla al piede non giungono notizie di eventuali limitazioni. In ultimo, vorrei far notare come il nome per esteso “Torino Football Club” non lascia spazio ad interpretazioni controverse. Infatti, anche se si intendesse per “football” il football che in gergo viene definito “americano”, il passaggio avanti sarebbe non solo ammesso dal regolamento, ma un fattore determinante al fine della vittoria: più iarde si riesce a lanciare lontano e più si è precisi, più aumentano le possibilità di mettere a segno punti pesanti. Il Toro quindi dovrebbe cercare di giocare a calcio, non a rugby. Il Pescara di oggi sia d’esempio. Come in occasione della partita con la Juve Stabia, partita nella quale è nato un nuovo modo di giocare, un ‘avanguardia denominata FuTORismo (clicca qui per la spiegazione), rilancio lo stesso appello e spero che tutti Voi mi aiutiate sa diffonderlo e a sostenerlo. Gioco per divertirmi, gioco per vincere e gioco per segnare. Sostenete anche Voi l’Old Football passando la palla avanti e proponendo un gioco offensivo. Un piccolo gesto per ridare il sorriso a chi ama il calcio. Contribuite anche Voi alla campagna, mandate un SMS a Ventura! Zeman ha già sottoscritto l’appello. In teoria dovrei assegnare una votazione a ciascun giocatore granata, ma siccome non sono un esperto di rugby rimando il compito a chi se ne intende. Ci terrei solo a mettere in luce (senza fare nomi!) che il terzino destro è stato a mio avviso il peggiore in campo e che i due centrali difensivi, insime ai due di centrocampo hanno fatto quasi altrettanto male. Chi invece merita un voto alto è Benussi, coinvolto colpevolmente in entrambi i gol, ma mi è piaciuto perché è stato l’unico a non passarla mai indietro. Dall’audio ho intuito che anche gli amici pescaresi hanno gradito questo fatto! L’unica persona alla quale oggi sarà assegnato un voto è Zeman. Zeman: voto 22. E’ un solitario. La pecora bianca in mezzo alle pecore nere. Bistrattato, messo ai margini del calcio, seppellito mille volte e rinato altrettante. Per vincere nel calcio conta fare un gol in più dell’avversario. Lui non si limita a farne uno in più: oggi sono stati 2 in più, ma possono essere anche 3, 4, 5 e 6. Il suo è un calcio genuino, puro, senza fronzoli. Se oggi ho finito di guardare la partita è anche merito suo… chi può far segnare 86 gol ad una squadra? Chi se non lui? Chi ha avuto il coraggio di dire che, facendo una stima approssimata per eccesso gli scudetti della j*** sono 22 o massimo 23? Chi si è schierato sempre contro i poteri forti? Quale allenatore avrebbe ricominciato dal Foggia? Chi avrebbe potuto portare il Pescara in Serie A a suon di reti? Chi avrebbe potuto far esplodere giovani com Immobile, Verratti, Insigne, Sau, Farias? Chi avrebbe avuto il coraggio di denunciare il calcio-farmacia biancon**o? Chi mai sarebbe così folle e così grande? Sportivamente, mi auguro che insieme a Noi granata venga promossa la formazione che oggi ci ha sconfitti. Come recitava uno striscione in Maratona nella partita d’andata: “Dieci, cento, mille Zeman“. Sappiamo tutti, però, che di Zeman ce n’è uno solo.
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