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Vademecum di un calvario FONTE MILANNIGHT
Per molti tifosi, tra pochi giorni, comincia un vero e proprio calvario, quella “Via Crucis” che molti chiamano campagna estiva di rafforzamento, ma per noi si conclude normalmente con una campagna di affossamento. Da anni il Milan, e chi per lui, non fa più mercato, non rafforza la squadra secondo un progetto o una più volgare programmazione, ma compra secondo le svendite, i regali, le elemosine, i saldi e le occasioni dell’ultimo momento, mettendo insieme una pletora di giocatori senza senso, comprati più per necessità che per reale bisogno. Traorè ne è uno dei più lampanti esempi di quanto affermo: c’era il bisogno di comprare diversi centrocampisti, ma non vi era assolutamente bisogno di una pippa, di un aratro, di uno che è completamente negato per il calcio. Per molti, ripeto, sarà motivo di incazzatura quotidiana, per me sarà invece motivo di divertimento puro, specialmente quando comiceranno i teatrini societari corroborati dai pagliacci della stampa che faranno sfoggio della loro più grande capacità: il servilismo. Ecco allora un vademecum che spero sia utile a chi si addentra nel mercato rossonero non capendo cosa #@*§ succede.
F come fregnaccia: eh si, questo è certamente l’ingrediente principale di quello che accadrà nei prossimi mesi. Tutto sarà improntato alla fregnaccia, dichiarazioni societarie, articoli e previsioni giornalistiche! La comunicazione rossonera, quanto di più mistificato ci sia in circolazione, passerà il tutto come vero e necessario, bollando come “scorretti” quelli che investiranno in questo momento di crisi! Eh si perchè adesso vedrete che parleranno solo di “Fair Play” finanziario, roba che tiriamo fuori quando non sappiamo come giustificare la mancanza di investimenti da parte di Fantomas, il presunto presidente del Milan, presidente che ormai è come le lucette di Natale, appare e scompare: che strano… Per non parlare di un altro aspetto, quello del “fatturato”! Qui si tocca l’apice della fregnaccia, con Galliani che parla di fatturato quando straperde in Europa, ma che non nomina assolutamente quando arriva terzo in Italia a quasi 20 punti dalla prima, pur avendo il primo fatturato. Ma qui intervengono gli altri attori della Compagnia Stabile di Via Turati, i giullari della stampa, quelli che da sempre a Milanello ballano la quadriglia con i vertici societari e che mettono insieme pranzo e cena grazie alla mensa del centro sportivo rossonero.
T come tesoretto: qui il più grande di tutti è Piero Pomodoro Guadagno detto appunto il Tesoretto: tra qualche ora vedrete che sparerà ai venti dell’etere che il Milan ha un presunto tesoretto, oserei dire fantomatico, che oscilla a seconda del TUF, il Tasso Ufficiale di Fregnaccia! Ai primi di gennaio avevamo 70 milioni di euro da spendere, ma eravamo partiti da quasi 150 milioni! Ma come, non ricordate? Appena hanno venduto Ibra e Thiago Silva la comunicazione rossonera ha sottoposto ad una quindicina di sedute di lavaggio del cervello i sottoposti e controllati della stampa: con la cessione di Ibra e Silva si sono risparmiati 150 milioni di euro! Ahahahahahaha e tutti a ripetere con la bava sbrodolante dagli angoli della bocca che il Milan aveva risparmiato 150 milioni che aveva da spendere!!! Ma razza di minus habens, quelli erano soldi che non erano in cassa, quindi che #@*§ hai risparmiato? Ma queste cose fanno presa sul tifoso ignorante e caprone, il classico cretino che non discerne una spesa da un risparmio, che non distingue un bonifico dal salvadanaio a maialino che guarda avidamente sulla scrivania. Prepariamoci, Guadagno ci dirà tra poche ore a quanto ammonta il tesoretto! L’analisi contabile sarà ripresa poi dalle tre faine in rosa di Milan News, e allora li vedrete come la contabilità, materia molto noiosa e polverosa, diventerà motivo di cabaret e di minkiata allo stato grezzo.
Fattore K come Kakà: è il nostro tormentone, passeremo l’intera estate pietendo da Florenddddddino Perez (per dirla alla Bronzetti) il regalo elemosinato di Kakà per far tornare a Milanello il fenomeno dell’abbaino! La tifoseria si spaccherà in due correnti, i nostalgici da una parte, i quali ritengono il brasiliano ancora un calciatore in attività…, e i tifosi svegli e realisti che pensano che Kakà abbia smesso con il calcio e da tempo; l’unico che non ha smesso è il padre, la sanguisuga di Don Bosco Leite. Qui saranno fondamentali due figure: da una parte il salsicciaro Bronzetti, quel consulente rossonero per gli insaccati che da anni aspira a far tornare l’ennesimo bidone brasiliano stramorto a Milanello, pur di scrivere un nuovo capitolo del suo grande capolavoro “Le Mie Provvigioni”! La seconda figura che arriverà a salvare il tutto a poche ore dalla conclusione del mercato è il fiscalista spagnolo che si risveglia dal coma all’ultimo momento, il quale telefonerà a Galliani a due secondi dalla firma per il ritorno di Abbainoman, urlando al telefono: “NON SE PUETE!!!”
P di procuratori e parametri zero: il discorso è doloroso, quanto mai avvalorato dai fatti; una terza p si interseca in maniera sanguinosa con quelle di procuratori e parametri zero: la p di programmazione! Galliani e l’incappottato Braida basano la loro programmazione e quella del club più titolato al mondo su un mercato fatto insieme ad una corte di procuratori che presentano al re del mercato la loro mercanzia, e cioè una masnada di pippe e di giocatori senza capacità pedatorie che vengono anche rifilati al nostro Amministratore Depelato. L’inarrivcabile rimane Bronzetti e mi vergogno di elencare le pippe stramorte che questo presunto consulente ci ha rifilato con una spesa che sfonda i 200 milioni di euro. Ultimamente si è fatto strada il procuratore tamarro per antonomasia, quel Damiani, dalla calzatura pitonata, che ha infestato il nostro Milan di tamarri (appunto) di origine o derivazione francese! Dio non voglia di vedere a Milanello altri suoi assistiti, sarebbe la continuazione dello scempio dell’ultima disgraziatissima stagione.
S di siamo a posto così: celebre frase con cui Galliani ama chiosare ogni intervista rilasciata ai menestrelli amici suoi della stampa! Guardate le facce degli intervistatori, stanno con il registratore in mano e mentre uno di loro bela la scemenza del momento, gli altri guardano il re del mercato con occhio servile, abbozzando un mezzo sorriso ebete coadiuvato dalla perdita di liquido salivare o di muco nasale., Uno spettacolo indecente con le solite domande imbecilli: “Arriva quello?” “Si parte per la Spagna?” “Arriva Kakà?” “Quali sono le sue sensazioni?” “Allegri resta?” “Allegri parte?” Quattro ore sotto il sole e che partorisce la mente di questi menestrelli? “Arriva Kakà?” Occorre aggiungere poi che purtroppo abbiamo da giocare il preliminare di Champions, questo sconvolgerà tutto il nostro mercato, essendo chiaramente tutto rinviato all’eventuyale partecipazione alla competizione europea. Insomma una sofferenza di mesi per arraffare quattro soldi e comprare il tamarro del momento da dare in pasto al popolo bue e caprone. Come se in Italia fossimo competitivi, ma qui ritorniamo alle classifiche particolari di Galliani sostenute dalla fanfara mediatica. Io vedo una squadra senza gioco che gioca partite inguardabili. Questo dovrebbe bastare per avere la necessità di cambiare.
S di se parte un big ne arriva un altro: tolti Balotelli ed El92 sulla cui grandezza ho le mie riserve, chi sarebbero questi big in squadra a cui rinunciare per far arrivare altri big? Ridolinho? Bigodinnier Mexes? Nocerino? Bonerauncalciatore? Lo scarponnier? Ma chi #@*§ li vuole sti cancri, chi volete che investa per comparere sti falliti inutili! Ma tanto arriva un’altra lettera! Gira la ruotaaaaaaa, gira la ruotaaaaaaa…e compro una consonante! G di Giannino, il centro nevralgico del nostro mercato, la sede ufficiale dei nostri banchetti e delle nostre trattative nonchè sala stampa con i servi appollaiati fuori per un lancio di Langhirano gratuito o sotto i tavoli per i più fortunati. Una società che non ha più una sede, sparita insieme alla dignità! Una società la cui dirigenza imbolsita e superata, non esplora il mercato e i campi di calcio stranieri per ceracre nuovi fenomeni, ma esplora i meandri di grandi abbuffate, ne disegna i contorni tra un rutto e un branzino, ne conclude il martirio con un’altra G, la G di Gormitaro, il nostro presidente occulto, quel Preziosi che ci rifilerà qualche fenomeno del suo squadrone che tutto il mondo fa tremare! Si dirà, ma sempre meglio di Traorè e Muntari! Continuiamo così, questo è il pensare dei perdenti e di quelli che nella vita si accontentano, di quelli che pendono dalle labbra del relativismo. Su ragazzi, lo strazio del campionato con il nostro non calcio, con l’insulto alla nostra storia fatta di ottimo football sta per finire, adesso comincia il divertimento, un divertimento SONTUOSO.
Questo è il parere di un tifoso sulla prossima campagna acquisti. Secondo me molte cose di quel che scrive avverranno.
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